Si è concluso oggi, martedì 18 novembre, a Napoli il primo corso in Italia di perfezionamento in Oncoanestesia, un’iniziativa pionieristica che segna un passo fondamentale nella formazione avanzata degli anestesisti impegnati nella cura dei pazienti oncologici. Il programma, organizzato da Arturo Cuomo, Direttore della SC Anestesia, Rianimazione e Terapia Antalgica dell’Istituto Nazionale Tumori IRCCS Fondazione Pascale, è stato realizzato con il coordinamento di Francesca Bifulcoe Maurizio Marchesini e con il supporto organizzativo dell’Associazione Partenos.
La cerimonia conclusiva, con la consegna dei diplomi ai 32 anestesisti provenienti da tutta Italia, si è tenuta presso la Scuola Superiore Meridionale, che ha patrocinato l’intero progetto formativo.
Un percorso formativo innovativo dedicato all’oncologia
L’obiettivo del corso è quello di formare anestesisti altamente qualificati nella gestione del paziente oncologico, una figura che richiede competenze avanzate e un approccio multidisciplinare. Il programma si rivolge soprattutto agli specialisti che lavorano in ospedali generalisti, dove sempre più spesso si incontrano pazienti oncologici complessi che necessitano di attenzioni specifiche.
La gestione anestesiologica del paziente affetto da tumore non riguarda solo la sala operatoria, ma comprende l’intero percorso clinico: valutazione preoperatoria, preabilitazione con protocolli personalizzati, gestione del dolore, monitoraggio post-operatorio e supporto nella fase di dimissione. L’oncoanestesista svolge così un ruolo centrale all’interno dei protocolli di recupero postoperatorio rapido (ERAS).
«Non si tratta soltanto di “addormentare” e “risvegliare” il paziente – spiega Arturo Cuomo – perché l’anestesista interviene fin dalla fase preoperatoria, valutando i rischi e preparando il paziente all’intervento, fino alla gestione del dolore e al ritorno alle terapie postoperatorie».
Un corso strutturato tra teoria e pratica
Svolto da febbraio a novembre, il percorso ha seguito il modello dei master post-universitari: 11 lezioni in webinar con docenti provenienti da importanti realtà ospedaliere e universitarie italiane e cinque giorni di attività pratica nelle sale operatorie del Pascale.
L’oncoanestesista, oggi, non opera solo in ambito chirurgico: sempre più pazienti oncologici richiedono anestesia per procedure diagnostiche e terapeutiche, endoscopiche, radiologiche-interventistiche e interventi di impiantistica vascolare. Questo allargamento delle competenze giustifica l’esigenza di una ultraspecializzazione.
Cuomo conferma che, viste le numerose richieste ricevute, è già in programma una seconda edizione del corso a partire da febbraio 2026.
Le istituzioni: un modello da replicare
«Un corso unico, quello promosso dal Pascale – sottolinea Alfredo Budillon, Direttore Scientifico dell’Istituto – un’esperienza che ripeteremo e che rafforza la nostra collaborazione con la Scuola Superiore Meridionale per la formazione post laurea in oncologia».
Dello stesso avviso Arturo De Vivo, Responsabile della Scuola Superiore Meridionale, che evidenzia il ruolo del Dottorato in Oncologia come ponte tra ricerca e formazione avanzata: «Il prossimo anno replicheremo, perché non possiamo che aderire con entusiasmo alla richiesta di patrocinio».
Una sinergia strategica per la nuova generazione di specialisti
A chiudere la cerimonia, le parole di Michelino De Laurentiis, Direttore della SC Oncologia Clinica Sperimentale di Senologia del Pascale, che ha ricordato come questo corso rappresenti una tappa di un progetto più ampio di cooperazione accademica e clinica:
«L’integrazione tra pratica clinica, ricerca e formazione – afferma – sta costruendo una nuova generazione di professionisti altamente qualificati in oncologia. Questo percorso formativo non è un evento isolato, ma un tassello fondamentale della nostra collaborazione strutturata con la Scuola Superiore Meridionale».
Un investimento per il futuro della cura oncologica
Con la conclusione del primo corso italiano di Oncoanestesia, Napoli si conferma centro di eccellenza nella formazione sanitaria avanzata. L’iniziativa del Pascale e della Scuola Superiore Meridionale punta a rispondere ai bisogni emergenti dell’oncologia moderna, mettendo al centro il paziente e costruendo un modello formativo destinato a diventare riferimento nazionale.











