Nel primo semestre del 2025, in Italia, sono state stimate 1.310 vittime in incidenti stradali — un dato che, seppure in calo rispetto allo stesso periodo del 2024, continua a essere drammatico. Le stime provengono da ACI e Istat e sono state diffuse in occasione della Giornata mondiale in memoria delle vittime della strada.
Incidenti, feriti e deceduti: un bilancio parziale ma significativo
Nei sei mesi tra gennaio e giugno si sono verificati 82.344 incidenti con lesioni a persone, una riduzione dell’1,3% rispetto allo stesso arco temporale dell’anno precedente.
I feriti stimati sono 111.090, in lieve calo (-1,2%) rispetto al primo semestre 2024, mentre i decessi entro 30 giorni dall’evento stradale sono diminuiti del 6,8%, passando da 1.406 nel 2024 a 1.310 nel 2025.
Variazioni per tipo di strada
L’analisi delle stime mostra che le vittime sulle strade urbane sono diminuite dell’8,4%, anche sulle strade extraurbane si registra un calo, pari al 7,1%. Al contrario, aumentano le vittime in autostrada, con un incremento del 4,4% rispetto al primo semestre del 2024.
Media giornaliera e ritmo degli incidenti
Secondo le stime, ogni giorno tra gennaio e giugno 2025 si sono verificati circa 455 incidenti tra persone, con 614 feriti e oltre 7 decessi quotidiani. Questo si traduce in una media di quasi 19 incidenti l’ora e una vittima ogni circa tre ore e mezza.
Il punto sul nuovo Codice della Strada
Secondo il Ministero delle Infrastrutture, il calo delle vittime è in parte attribuibile all’entrata in vigore del nuovo Codice della Strada, che ha introdotto misure più restrittive e strumenti di controllo potenzialmente molto efficaci per ridurre la mortalità sulle strade.
Secondo alcuni dati, negli ultimi due decenni il numero di vittime stradali si è ridotto di oltre il 60% rispetto al 2001.
Gli obiettivi europei restano una sfida
Nonostante i progressi, le associazioni per la sicurezza stradale e i dati ufficiali ricordano che il percorso verso gli obiettivi fissati dall’Unione Europea è tutt’altro che compiuto. Il programma “Road Safety Policy Framework 2021‑2030” punta a ridurre del 50% le vittime e i feriti gravi, ma la traiettoria attuale risulta ancora lenta.
In occasione della Giornata delle Vittime della Strada, le associazioni e le comunità chiedono un forte cambio di rotta culturale: più sicurezza, più prevenzione, politiche di educazione alla guida e investimenti concreti su infrastrutture e tecnologie salvavita.











