La giovane creator Camilla De Pandis – con oltre 1,6 milioni di follower su TikTok – è finita al centro delle critiche per un episodio accaduto durante una visita al parco divertimenti Universal Studios Orlando, in Florida: nel vlog pubblicato il 29 ottobre su YouTube, si riprende insieme a un gruppo di amici mentre entrano con un “disability pass”, ossia un servizio pensato per le persone con disabilità o in condizioni particolari, che consente l’accesso prioritario alle attrazioni.
Nel video, De Pandis e i suoi amici mostrano come ottenere e utilizzare il pass per “saltare la fila”. Il gruppo è numeroso – circa 12 persone – e per accedere hanno richiesto due pass, secondo quanto si vede nel contenuto mostrato e poi in parte rimosso.
Le linee guida del parco fissano che il disability pass è destinato a visitatori con disabilità fisiche, cognitive o che vivono condizioni che impediscono lunghe attese in coda: il suo uso improprio è tombale sul piano etico.
L’episodio ha suscitato un rapido contraccolpo sui social: molti utenti hanno condannato la scelta, giudicandola offensiva nei confronti delle persone realmente fragili che beneficiano del servizio.
Camilla De Pandis ha poi pubblicato un messaggio di scuse, ammettendo l’errore: «Abbiamo sbagliato a fare il pass per saltare la fila… è stato un gesto immaturo preso dal momento». Ha precisato di non aver voluto «prendere in giro i bambini con disabilità», pur ammettendo di aver sottovalutato l’impatto del suo gesto sui social.
Un episodio che parte in vacanza, finisce in polemica e richiama l’importanza della coerenza online: per Camilla De Pandis, una lezione pubblica. E per il mondo dei social, un monito: privilegiare l’impatto umano prima dell’apparenza.










