Un giovane detenuto di 26 anni si è tolto la vita nella notte tra domenica 19 e lunedì 20 ottobre nel carcere di Ariano Irpino, in provincia di Avellino. Secondo quanto riferito dal segretario generale dell’Uilpa Penitenziaria, Gennarino De Fazio, il giovane, di nazionalità nordafricana e affetto da patologie psichiatriche, si è impiccato nella sua cella. Nonostante i tempestivi soccorsi da parte degli agenti di polizia penitenziaria e del personale sanitario, per il detenuto non c’è stato nulla da fare.
Questo tragico episodio porta a 67 il numero dei suicidi registrati nelle carceri italiane dall’inizio dell’anno, a cui si aggiunge un internato in una REMS e tre operatori penitenziari. La situazione nelle carceri italiane continua a destare preoccupazione, con un numero crescente di suicidi tra i detenuti.
Il detenuto, il cui nome non è stato reso noto, era stato trasferito ad Ariano Irpino da un’altra struttura penitenziaria. Secondo quanto riferito dal sindacato di polizia penitenziaria, il giovane era affetto da disturbi mentali e aveva già tentato il suicidio in passato. Nonostante fosse stato sottoposto a sorveglianza attiva, è riuscito a compiere l’estremo gesto.
La Procura della Repubblica di Benevento ha disposto l’esame autoptico per accertare le cause del decesso. La salma è stata trasferita presso l’Ospedale “San Pio” di Benevento per gli accertamenti medico-legali.
L’ennesimo episodio che evidenzia ancora una volta le difficoltà del sistema penitenziario italiano nel garantire la salute mentale e il benessere dei detenuti. Le organizzazioni sindacali e i garanti dei diritti dei detenuti hanno più volte sollevato preoccupazioni riguardo alla carenza di personale, alla sovraffollamento delle strutture e alla mancanza di adeguati servizi di supporto psicologico. È urgente un intervento delle istituzioni per migliorare le condizioni di detenzione e prevenire ulteriori tragedie.
La comunità locale di Ariano Irpino e le autorità competenti esprimono cordoglio per la tragedia e ribadiscono l’impegno a garantire la sicurezza e il rispetto dei diritti umani all’interno degli istituti penitenziari.










