Era ad un passo dal meritato riposo, con la pensione alle porte, quando la sera del 19 ottobre la sua vita è stata stroncata da un gesto di estrema violenza che nulla ha da spartire con lo sport. Raffaele Marianella, 65 anni, autista del pullman che trasportava i tifosi della Pistoia Basket di ritorno da una trasferta a Rieti, è morto in un attacco contro il veicolo: una sassaiola da cui è scaturita una tragedia.
Originario di Roma, residente a Firenze da tempo, Marianella aveva 65 anni e una carriera lunga alle spalle come conducente professionista. Da pochi mesi era impegnato presso la società di trasporti Jimmy Travel, con sede a Osmannoro (FI), azienda che accompagna da anni le trasferte della tifoseria pistoiese.
Una collega lo racconta così: “Era un grande professionista con decenni di esperienza… un buon uomo, molto tranquillo e senza cattiveria”.
Alla guida della squadra tifosi quella sera, Marianella era seduto accanto al collega che conduceva il mezzo lungo la Strada Statale 79 superstrada Rieti-Terni. Come da turnazione, si apprestava a dare il cambio al collega mentre il pullman era in viaggio di ritorno verso la Toscana con circa 45 tifosi a bordo.
La partita tra la Pistoia Basket e la Real Sebastiani Rieti si era appena conclusa e il pullman era in viaggio verso l’autostrada. Poco prima delle 21, in prossimità dello svincolo di Contigliano, il mezzo è stato preso di mira da una sassaiola. Due pietre o mattoni avrebbero colpito il veicolo: una delle pietre ha sfondato il parabrezza e ha ferito mortalmente Marianella, colpendolo al volto o alla trachea in pieno.
I soccorsi hanno tentato per oltre un’ora di rianimarlo, ma l’uomo è morto sul selciato della statale. L’altro sasso avrebbe potuto travolgere il conducente al volante, provocando una strage, come ha sottolineato l’autista alla guida dell’autobus.
Marianella era “vicino alla pensione”: un traguardo che avrebbe festeggiato nel giro di pochi mesi. La sua nuova posizione con Jimmy Travel durava da poco, ma la sua esperienza era pluriennale e stimata nell’ambiente. Raffaele viene descritto da amici e colleghi come una persona che “faceva ridere”, che aiutava i colleghi alle prime armi e che affrontava il lavoro con umanità e serenità.
La morte di Marianella ha suscitato un’ondata di cordoglio in tutta Italia. Il mondo del basket, lo sport in generale, le tifoserie corrette e le istituzioni si sono unite per condannare l’atto e ricordare la vittima. La premier Giorgia Meloni ha scritto su X:
«Una notizia terribile che lascia senza parole… confido che i responsabili vengano individuati rapidamente e assicurati alla giustizia».
Anche il ministro dello Sport, Andrea Abodi, ha condannato l’accaduto, sottolineando che “nulla ha a che vedere con lo sport”. La federazione e la società Pistoia Basket 2000 hanno espresso lo “sconcerto” per la dinamica dell’evento, dichiarandosi vicini alla famiglia.
Le forze dell’ordine stanno indagando sull’incidente, raccogliendo testimonianze e analizzando le immagini delle telecamere di sorveglianza per identificare i responsabili. La procura di Rieti ha aperto un’inchiesta per omicidio volontario, in quanto l’aggressione è stata considerata un attacco mirato e deliberato.











