Un fatto gravissimo scuote il mondo dello sport e del trasporto pubblico: un autista è stato ucciso in un attacco a colpi di sassi e mattoni sul pullman che trasportava tifosi al termine di una partita di basket. La tragedia è avvenuta lungo la superstrada Rieti-Terni, all’altezza dello svincolo di Contigliano (provincia di Rieti), mentre il mezzo stava rientrando dopo una trasferta.
Nel corso della serata di domenica 19 ottobre, all’uscita dal palasport di Rieti dove la squadra della Pistoia Basket era impegnata in trasferta, il pullman con a bordo tifosi della squadra toscana è stato oggetto di un assalto. Alcuni aggressori, nascosti probabilmente oltre il guard-rail, hanno lanciato pietre e mattoni verso il veicolo. Una di queste pietre ha sfondato il parabrezza ed ha colpito in pieno l’autista di scorta, il 65enne Raffaele Marianella, che è deceduto sul colpo dopo tentativi estenuanti di rianimazione.
La dinamica è ancora al vaglio della magistratura, che ha aperto un’inchiesta su quanto accaduto, considerandolo senza dubbio un atto di violenza grave e inqualificabile. La Federazione Italiana Pallacanestro ha espresso “le più sentite ed addolorate condoglianze alla famiglia dell’autista dell’«insensato atto» compiuto”.
Raffaele Marianella era un autista di 65 anni, romano di nascita ma residente a Firenze, e si preparava a ad andare in pensione tra circa un mese. Era secondo conducente sul pullman dell’azienda di trasporti che stava effettuando il servizio per i tifosi di Pistoia. Una carriera alle spalle, un lavoro di responsabilità e una vita spesa dietro al volante per garantire sicurezza.
La società di basket della squadra toscana ha manifestato “sgomento” e “inattesa violenza” per la dinamica dell’evento, e si è immediatamente dichiarata vicina alla famiglia della vittima. Anche le istituzioni locali di Rieti e Pistoia hanno condannato energicamente l’accaduto, sottolineando che “nulla ha a che vedere con lo sport” e che “quei comportamenti sono lontani anni luce dai valori che ogni giorno cerchiamo di portare avanti”.
L’episodio solleva questioni più ampie sulla sicurezza nei trasporti legati al mondo dello sport, sull’ordine pubblico nelle trasferte e sull’efficacia delle misure di scorta e protezione dei mezzi con tifoserie in viaggio.
Le indagini sono affidate alla Polizia di Stato della questura di Rieti, che sta raccogliendo testimonianze, esaminando filmati e analizzando i punti di lancio delle pietre. Nessun arresto è stato al momento annunciato, ma gli inquirenti hanno ascoltato decine di testimoni presenti sul pullman. Nel frattempo, si valuta anche la posizione della società di trasporti e del committente del viaggio, in merito alle misure adottate per la sicurezza.











