Domenica 20 ottobre, Papa Leone XIV ha proclamato Bartolo Longo santo della Chiesa cattolica, riconoscendo la sua straordinaria conversione e il suo impegno nella diffusione della devozione al Rosario. La cerimonia si è svolta in Piazza San Pietro, alla presenza di migliaia di fedeli, tra cui oltre mille provenienti da Pompei, città che Longo ha contribuito a trasformare grazie alla sua opera religiosa e sociale.
Una vita segnata dalla conversione
Nato il 10 febbraio 1841 a Latiano, in provincia di Brindisi, Bartolo Longo intraprese inizialmente studi di giurisprudenza a Napoli. Durante questo periodo, si avvicinò allo spiritismo e all’occultismo, allontanandosi dalla fede cattolica. La sua vita cambiò radicalmente grazie all’incontro con il professor Vincenzo Pepe e il domenicano Padre Alberto Radente, che lo guidarono verso una profonda conversione spirituale. Decise quindi di dedicarsi alla promozione della preghiera del Rosario e alla carità verso i più bisognosi.
Il Santuario di Pompei: un’opera di fede e carità
Nel 1872, Longo si stabilì nella Valle di Pompei, dove fondò il Santuario della Beata Vergine del Rosario, divenuto uno dei principali luoghi di culto mariano in Italia. La sua dedizione alla Madonna del Rosario si concretizzò anche nella composizione della “Supplica alla Madonna di Pompei”, una preghiera che ancora oggi viene recitata da milioni di fedeli. Oltre all’opera religiosa, Longo si impegnò in numerose attività sociali, come la creazione di scuole e istituti di assistenza per i più poveri.
Un cammino riconosciuto dalla Chiesa
Il processo di beatificazione di Bartolo Longo iniziò subito dopo la sua morte, nel 1926. Nel 1980, Papa Giovanni Paolo II lo proclamò beato, riconoscendo la sua vita di fede e opere. Nel febbraio 2025, Papa Francesco approvò la sua canonizzazione, e il 19 ottobre dello stesso anno, Papa Leone XIV lo proclamò santo, sottolineando la sua autenticità e dedizione alla Chiesa.
Un’eredità di fede e speranza
La canonizzazione di Bartolo Longo rappresenta un esempio di come una vita segnata dalla conversione possa diventare testimonianza di fede e speranza per tutti. Il suo impegno nella diffusione del Rosario e nelle opere di carità continua a ispirare numerosi fedeli, rendendo Pompei un luogo di pellegrinaggio e preghiera per chi cerca conforto e spiritualità.










