Secondo i dati Eurostat relativi al 2024, la povertà e l’esclusione sociale rimangono sfide significative per molte regioni europee. Il tasso medio nell’Unione Europea è del 21%, ma alcune aree presentano percentuali ben più elevate.
Le regioni con i tassi più elevati
La Guyana francese emerge come la regione con il più alto tasso di rischio di povertà o esclusione sociale, con il 59,5% della popolazione interessata. Subito dopo, la Calabria registra un tasso del 48,8%, seguita dalla Campania con il 43,5%. Altre regioni italiane come la Sicilia (40,9%) e la Puglia (37,7%) presentano anch’esse tassi superiori alla media europea.
Concentrazione geografica del rischio
Oltre alla Guyana francese, altre aree con tassi superiori al 30% includono diverse regioni della Grecia, Bulgaria, Spagna, Italia e Romania, nonché le regioni ultraperiferiche francesi.
Fattori determinanti
Tra i principali fattori che contribuiscono a questi alti tassi di povertà figurano:
- Disoccupazione elevata, particolarmente tra i giovani e le donne.
- Bassi livelli di istruzione, che limitano le opportunità di impiego.
- Intensità di lavoro molto bassa, che indica una partecipazione limitata al mercato del lavoro.
- Grave deprivazione materiale, che riflette difficoltà nell’accesso a beni e servizi essenziali.
Questi dati evidenziano la necessità di interventi mirati per ridurre le disuguaglianze regionali e promuovere l’inclusione sociale in Europa. Politiche efficaci dovrebbero concentrarsi su occupazione, istruzione e sostegno alle famiglie vulnerabili per affrontare queste sfide persistenti.











