Tre anni vissuti nell’ombra, con documenti falsi e un’identità costruita per sfuggire alla giustizia. Ma è bastato un normale controllo stradale per porre fine alla fuga di Vincenzo Nettuno, 52 anni, arrestato dai Carabinieri nel pomeriggio di sabato 25 aprile.
L’uomo è stato fermato dai militari della Sezione Radiomobile mentre era alla guida di un’auto. Alla richiesta dei documenti, ha fornito false generalità, dichiarando inoltre di non avere con sé la patente.
Un comportamento che non ha convinto i Carabinieri. L’atteggiamento nervoso e le risposte evasive hanno fatto scattare controlli più approfonditi. Durante la perquisizione personale e del veicolo, i militari hanno trovato una patente di guida e una carta d’identità valida per l’espatrio.
Entrambi i documenti, però, sono risultati contraffatti. Il confronto con le banche dati delle forze di polizia ha fatto emergere incongruenze evidenti: la fotografia non corrispondeva.
A quel punto, l’uomo è stato condotto in caserma per il fotosegnalamento.
Gli accertamenti hanno rivelato la sua vera identità: si trattava di Vincenzo Nettuno, ricercato dal 2023 e destinatario di un mandato di cattura esteso all’area Schengen.
Su di lui pendeva una condanna definitiva a oltre sette anni di reclusione per associazione finalizzata al traffico internazionale di sostanze stupefacenti.
Per tre anni era riuscito a far perdere le proprie tracce, vivendo da “fantasma”.
Per l’uomo è scattato l’arresto per la latitanza in flagranza di reato per possesso e uso di documenti falsi. Proprio quei documenti, utilizzati per restare nascosto, si sono rivelati decisivi per smascherarlo.
La latitanza di Vincenzo Nettuno si è conclusa così, durante un semplice controllo alla circolazione.









