Un nuovo passo in avanti dell’Oman in ambito turistico con l’iniziativa di una delle sue compagnie aeree principali, Oman Air. La compagnia aerea omanita ha presentato lo Stopover Programme, un modello interessante per integrare trasporto aereo, ospitalità e promozione del Sultanato. Questa iniziativa consente ai viaggiatori che intendono raggiungere diverse località del Medio Oriente di utilizzare l’Oman come aeroporto di scalo, prima di procedere con il raggiungimento della meta finale.
Questo tipo di iniziativa trasforma lo scalo a Muscat da transito a soggiorno breve con pacchetti che vanno da quattro ore fino a quattro giorni di viaggio alla scoperta delle bellezze dell’Oman.
Strategia per occupare nuove fette di mercato
Il punto di forza di questo progetto sta nella possibilità di visitare le principali attrazioni del Sultanato in pochi giorni, senza dover dedicare un intero viaggio in Oman e sfruttando appieno la versatilità del traffico aereo verso il Paese. La strategia di diversificazione economica del Sultanato mira a rafforzare il peso del comparto turistico sul PIL nazionale.
Grazie al posizionamento del paese, l’Oman può diventare uno snodo cruciale nel Medio Oriente per viaggiare in tutto il mondo e spezzare le lunghe ore di volo richieste dall’Europa verso i paesi asiatici. Si tratta di uno strumento capace di intercettare la domanda globale di esperienze flessibili, in grado di combinare l’Oman con qualsiasi altra destinazione del proprio continente.
Scendendo nel dettaglio del programma, lo Stopover permette di approfittare dello scale per effettuare gli itinerari di viaggio in Oman più variegati sia in termini di durata che per tipologia a seconda del tempo a disposizione:
toccata e fuga in Oman di 4 ore;
viaggio in Oman di 1 giorno;
viaggio in Oman di 2 giorni;
viaggio di 3 giorni;
tour in Oman di 4 giorni.
Questo modello è costruito per dare l’opportunità a tutti quelli che vogliono scoprire l’Oman come seconda destinazione e che vogliono ottimizzare i tempi di viaggio riducendo il numero di aerei presi. Il risultato finale è rendere ancora più florida l’economia omanita in ambito turistico favorendo piccole e medie imprese nel turismo internazionale.
Crescita del turismo omanita
La crescita di Muscat come snodo per il turismo tra occidente e oriente è destinato ad avere un effetto importante sull’aumento dei viaggiatori nella capitale, aumentando la domanda di servizi e stimolando l’incremento dei posti di lavoro a disposizione della popolazione locale.
L’attenzione è principalmente rivolta al mercato europeo e statunitense, le fasce di pubblico a più alta capacità di spesa per l’economia omanita. Lo stopover programme è quindi uno strumento di crescita sostenibile, capace di valorizzare il patrimonio culturale senza replicare modelli basati su grandi infrastrutture o turismo di massa.
Crescita dell’Oman nella regione
Alla crescita turistica dell’Oman segue necessariamente la crescita del paese nell’intera area del Medio Oriente. In questa area del mondo vengono spesso lanciati progetti futuristici, l’Oman ha deciso di differenziarsi puntando tutto sulla tradizione e sulla propria cultura, attirando turisti interessati alla cultura araba e alle meraviglie dei propri paesaggi.
L’Oman vuole un turismo più autentico, che ama scoprire le tradizioni del paese, non solo il lusso e il comfort posti al centro della strategia di altre mete della penisola arabica.
Tutto questo, partendo da uno dei punti meno apprezzati dai viaggiatori: l’attesa in aeroporto. Una occasione di business che il paese è stato in grado di cogliere e riutilizzare a proprio favore. La strategia in ambito turistico del Sultanato si fa sempre più interessante, rendendo chiare le capacità di autosviluppo di un paese in crescita in ambito hospitality.










