Il mondo del cinema piange la scomparsa di Robert Redford, attore, regista e pioniere del cinema indipendente, morto all’età di 89 anni nella sua casa a Sundance, Utah. La notizia è stata confermata dalla sua agente tramite la pubblicista Cindi Berger.
Biografia e carriera
Charles Robert Redford Jr., nato il 18 agosto 1936 a Santa Monica, California, è stato una delle figure più iconiche del cinema statunitense. Dopo aver ottenuto fama come attore negli anni ’60 e ’70, ha diversificato il suo percorso diventando regista e produttore. Tra i suoi film più celebri come attore si ricordano Butch Cassidy and the Sundance Kid, The Sting, All the President’s Men, The Way We Were. Come regista, il suo film Ordinary People (1980) gli valse l’Oscar.
Redford è anche famoso per aver fondato il Sundance Institute e il Sundance Film Festival, punto di riferimento per il cinema indipendente negli Stati Uniti e nel mondo.
Attivismo e riconoscimenti
Oltre al lavoro artistico, Redford si è distinto per il suo impegno civile, soprattutto nelle cause ambientali. È stato voce attiva nella tutela della natura, nella sostenibilità e nella conservazione del territorio.
Tra i riconoscimenti ricevuti: un Oscar come miglior regista, numerosi Golden Globes, premi onorifici, e la stima dei colleghi di Hollywood.
Morte e reazioni
Redford è deceduto nel sonno, nella sua abitazione vicino a Sundance, circondato dall’affetto dei suoi cari. Non sono ancora state diffuse ufficialmente le cause del decesso.
Le reazioni sono state immediate e commosse. Numerose celebrità, colleghi e figure che lo hanno conosciuto hanno espresso cordoglio. Tra queste, Jane Fonda ha dichiarato di non riuscire a smettere di piangere, Meryl Streep lo ha definito “uno dei leoni del cinema americano”.
L’eredità di Redford è vastissima: ha contribuito a rendere il cinema indipendente un luogo di sperimentazione e autenticità, ha interpretato ruoli che hanno segnato un’epoca, con capacità di passare dal romantico al drammatico, dal politico al contemplativo. Come regista, ha offerto uno sguardo intenso sui conflitti interiori e sociali, con film come Ordinary People.
Con la scomparsa di Robert Redford si chiude un capitolo fondamentale del cinema moderno. È venuto a mancare un artista completo, capace di emozionare con la sua presenza e la sua visione. Ma lascia anche un’eredità preziosa: il valore della libertà creativa, il legame con la natura, il coraggio di scegliere ruoli e percorsi non convenzionali.










