Una nuova importante operazione delle Guardia di Finanza ha portato alla luce una vera e propria centrale del falso nel quartiere Pianura, nell’hinterland occidentale di Napoli. Al centro dell’inchiesta: la produzione illegale di capi d’abbigliamento con il logo di Geolier e della SSC Napoli, realizzata da due uomini di circa 50 anni, originari della Campania e con precedenti penali.
I due indagati, entrambi cinquantenni e con precedenti specifici in materia di contraffazione, sono stati identificati come i gestori dell’impressionante centro di produzione illecito. Il locale era attrezzato con macchinari professionali per la stampa e confezionamento, atti a produrre vestiti “non originali” ma visivamente identici a quelli ufficiali. La merce veniva successivamente consegnata a una rete di venditori ambulanti attivi nell’hinterland napoletano, specialmente legati a eventi musicali (come i concerti di Geolier) o sportivi (partite del Napoli).
Un fenomeno tutt’altro che isolato. Negli ultimi anni, Napoli e la sua provincia sono state epicentro di numerose operazioni contro la contraffazione.
Nel 2023, la Guardia di Finanza ha sequestrato oltre 35.000 articoli falsi del Napoli calcio da fabbriche clandestine, denunciando 55 persone tra capi e operatori.
In un’altra operazione del maggio 2025, sono state ritrovate alcune centinaia di capi contraffatti riconducibili alla SSC Napoli, prodotti in “centrali del falso” urbane. Un deposito di San Giuseppe Vesuviano ha dato luogo al sequestro di 65.000 capi griffati falsi, tra cui marchi di lusso, e il sequestro di 130.000 euro in contanti.
Questi numeri suggeriscono come nella filiera del falso campana si attivi un sistema strutturato, capace di generare un volume industriale anche in operazioni locali come quella a Pianura.
L’attività si inserisce in un quadro consolidato di illegalità: gli operatori acquistano capi “neutri”, spesso provenienti dall’estero (Turchia, Cina), sui quali poi stampano loghi contraffatti. Il materiale, dotato di etichette false, è spesso indistinguibile a occhio nudo dai prodotti ufficiali. Questi laboratori sono spesso collocati in zone periferiche o residenziali, ma operano come una vera e propria catena di produzione industriale, utilizzando manodopera irregolare, strumenti tecnici professionali e connessioni con venditori su strada o in eventi.










