È un uomo di 68 anni, residente a Trentola Ducenta (provincia di Caserta), la terza persona deceduta in Campania a causa del virus West Nile: la morte è avvenuta ieri sera, lunedì 28 luglio, all’ospedale di Aversa.
Nel complesso, in Italia si contano sette decessi dall’inizio del 2025: la prima vittima è stata registrata in Piemonte, seguita da tre in Lazio e tre in Campania.
Secondo i dati aggiornati della Regione Campania (settore Prevenzione collettiva e Sanità animale), i casi accertati e sospetti di West Nile sono 23:
14 pazienti domiciliati in provincia di Caserta (inclusi due con possibile esposizione nel Lazio);
8 domiciliati nella provincia di Napoli (uno con probabile esposizione a Caserta);
Uno domiciliato in Basilicata, esposto probabilmente in provincia di Napoli .
Le tre vittime campane sono un 74 anni originario di Pomigliano d’Arco, deceduto all’Ospedale del Mare di Napoli; un anziano di 80 anni di Maddaloni, ricoverato presso l’ospedale di Caserta; il più recente, un uomo di 68 anni di Trentola Ducenta, deceduto ad Aversa.
Nelle altre regioni italiane i casi accertati sono in Piemonte, il primo decesso, registrato a Novara. Nel Lazio si registrano tre vittime, tra cui un uomo di 86 anni deceduto all’ospedale Santa Maria Goretti di Latina e un 77enne trapiantato cardiaco, con insufficienza renale cronica, deceduto a Roma.
Limitate le donazioni di sangue in 31 province italiane, da nord a sud, comprese Caserta, Napoli, Latina e Roma. Ai donatori presenti nei luoghi a rischio è richiesta la sospensione dell’attività per 28 giorni o l’effettuazione di test NAT .
Campagne di disinfestazione in corso, in particolare nel Lazio (es. Comune di Fiumicino) e in Campania (es. Caivano, Napoli 2 Nord), con utilizzo di larvicidi a basso impatto ambientale, notturni e mirati. Consigli pratici includono evitare acqua stagnante, usare repellenti, zanzariere e indumenti protettivi .
Come ricorda il virologo Fabrizio Pregliasco, il virus West Nile è ormai endemico in Italia, e gli focolai riportano al fatto che si verifica ogni anno tra tarda estate e primi autunni. Il tasso di mortalità è basso (circa 1 su 1.000), ma aumenta in individui anziani, fragili o immunodepressi.
Il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, rassicura che “ferma restando la necessità di avere il massimo di attenzione, non abbiamo una situazione di allarme”, ricordando però che lo scorso anno si registrarono più decessi rispetto a quest’anno.











