La mattina del 4 luglio in Via dei Gordiani a Roma, un boato ha scosso il quartiere Prenestino quando un distributore di carburanti è esplosi5, generando un incendio a catena e una palla di fuoco impressionante. Tra la folla spaventata, due agenti della Questura di Roma – Francesco D’Onofrio, capo pattuglia del reparto volanti di Porta Maggiore, e Marco Neri, vice ispettore – si gettano tra le fiamme per salvare vite. Rimangono feriti gravemente, ma non esitano a dichiarare: “Lo rifaremmo senza esitazione.” Alle 8 circa, un camion impegnato in operazioni di scarico ha urtato una conduttura del GPL. I vigili del fuoco, prontamente intervenuti, stavano già operando quando si è verificata una prima esplosione, seguita da una deflagrazione molto più potente, paragonabile a una bomba. La colonna di fuoco è arrivata a oltre 300 metri, vetri di palazzi vicini sono esplosi, causando tra 35 e 50 feriti, tra cui 11 poliziotti, 6 vigili del fuoco, numerosi civili e operatori sanitari.
Arrivati sul posto come prima pattuglia inviata dalla sala operativa, Francesco e Marco hanno circoscritto l’area, constatando subito che due civili mancavano all’appello. Senza esitazione, sono entrati tra le fiamme, hanno localizzato le persone disperse e le hanno caricate su un’auto di servizio, diramando l’allarme alla centrale.
Pochi istanti dopo, l’esplosione li ha travolti: “Le fiamme ci hanno avvolti”, raccontano dal Policlinico Umberto I, dove sono ricoverati con ustioni gravi. Ma entrambi ribadiscono con orgoglio: “Lo rifaremmo senza esitazione”.
Francesco e Marco resteranno ricoverati, assistiti dai medici del Policlinico Umberto I, ma con la volontà di tornare presto in servizio, motivati da passione, senso del dovere e orgoglio per la loro comunità.
Oltre all’arsenale umano e materiale mobilitato – polizia, vigili del fuoco e 118 –, circa 50 persone sono state evacuate dalle palazzine vicine e un centro estivo è stato messo in sicurezza.
Il sindaco Roberto Gualtieri e la premier Giorgia Meloni hanno elogiato la reazione tempestiva delle forze dell’ordine e hanno assicurato un monitoraggio continuo dell’area.
Le autorità locali hanno avviato un’indagine per lesioni e disastro colposo, coordinata dalla Procura di Roma, per fare luce sulle responsabilità e sui dettagli tecnici dell’incidente.











