Un velo di tristezza copre la comunità di Capri e Torre del Greco. Simone De Martinis, 34enne agente della Polizia di Stato in servizio al commissariato di Capri, è deceduto lo scorso venerdì 27 giugno, all’ospedale San Filippo Neri di Roma, per complicazioni sopraggiunte dopo un intervento chirurgico per rimuovere un neurinoma dell’acustico, un tumore benigno al nervo acustico.
L’intervento, ha avuto un decorso inizialmente positivo. Tuttavia, nel corso della procedura, Simone ha subito un’emorragia cerebrale. Nonostante un secondo intervento urgente giovedì, l’agente non si è mai risvegliato dal coma. Il decesso è avvenuto venerdì pomeriggio, lasciando sgomento colleghi e familiari.
Originario di Torre del Greco, De Martinis era un poliziotto molto stimato, sia per l’impegno professionale sia per la vicinanza umana. Il suo percorso di vita non è stato facile: cresciuto senza la figura paterna, aveva affrontato le sfide con determinazione e occhi rivolti al bene comune. Appassionato tifoso del Napoli, era noto per l’altruismo, la lealtà e la discreta generosità.
Secondo la sua volontà espressa in vita, Simone, una volta accertato il decesso cerebrale, è stato assunto come donatore. Grazie alla sua scelta, 16 persone potranno continuare a vivere, un contributo che parla più forte del dolore per la sua perdita .
I funerali si sono tenuti lunedì 30 giugno nella Basilica Pontificia di Santa Croce a Torre del Greco. L’evento ha richiamato una folta rappresentanza di colleghi, autorità, amici e cittadini, uniti nel ricordo di un uomo che ha donato se stesso fino all’ultimo gesto .
Se la perdita di Simone ha lasciato un vuoto immenso, la sua generosità offre una luce di speranza. La sua donazione rappresenta un esempio concreto di come anche nei momenti più bui si possa fare del bene. Un gesto di solidarietà che parla di dono, speranza e rinascita.









