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Il cuore marinaresco dell’Amerigo Vespucci ritrova Corrado Gala a Napoli dopo 45 anni

Redazione Napolitan di Redazione Napolitan
8 Maggio, 2025
in Da Sud a Sud
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Il cuore marinaresco dell’Amerigo Vespucci ritrova Corrado Gala a Napoli dopo 45 anni
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L’Amerigo Vespucci, il celebre veliero della Marina Militare Italiana varato nel 1931 nei cantieri navali di Castellammare di Stabia, rinnova il suo storico legame con Napoli, dove attraccherà dal 13 al 16 maggio, grazie ai lavori di manutenzione straordinaria eseguiti nel 2019 da Piloda Shipyard, divisione cantieristica di Piloda Group. Un intervento complesso e di alto profilo tecnico che ha restituito piena efficienza e splendore alla nave-simbolo della tradizione marinara italiana, universalmente riconosciuta come la più bella del mondo.

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Costruita come nave scuola per la formazione degli allievi ufficiali dell’Accademia Navale di Livorno, la Vespucci è un’imbarcazione a tre alberi con armamento a nave, lunga oltre 101 metri e con un dislocamento di circa 4.100 tonnellate. Con il suo iconico scafo nero e le strisce bianche che richiamano una batteria di cannoni, rappresenta un vero museo galleggiante, sintesi perfetta tra storia, tradizione e innovazione. Può ospitare fino a 400 persone tra equipaggio e allievi.

L’intervento curato da Piloda Shipyard ha incluso lo smontaggio e ripristino degli alberi maestro e di mezzana, il rifacimento delle sartie e numerosi lavori strutturali, eseguiti sotto la supervisione di Corrado Gala, oggi responsabile del personale e del cantiere. Gala, 62 anni, tornerà simbolicamente a bordo della nave il 13 maggio 2025: esattamente 45 anni dopo il suo primo imbarco, avvenuto nel 1980 (12 maggio 1980) quando, a soli 17 anni, lasciò la Sardegna per salire per la prima volta sul Vespucci.

“Arrivai a Napoli a 17 anni – racconta Gala – era la prima volta che lasciavo la Sardegna. Il Vespucci di sera mi apparve in tutta la sua bellezza.” Iniziò così una lunga carriera che lo ha visto protagonista per 24 anni a bordo, culminati con la storica circumnavigazione del globo del 2002:

“Acapulco, San Diego, Auckland, Perth, Hawaii, Tahiti… Ricordo il passaggio nel canale di Panama: dovemmo studiare un modo per farci trainare, vista la stazza della nave.”
“Ad Acapulco mi arrivò la notizia della nascita di mia figlia. Non c’erano internet né WhatsApp: mi chiamarono alle 4 di notte. Festeggiai con un cappello da messicano in un’osteria. Poi volai in Italia e dopo qualche giorno rientrai a San Diego. A Auckland, nel 2003, incontrai Paolo Cian durante la Louis Vuitton Cup: io salivo sul Vespucci, lui su Mascalzone Latino.”

Gala ha lavorato con 22 comandanti, molti dei quali erano allievi quando lui era nostromo. “La differenza tra allievi ed equipaggio è enorme. Devi far capire loro che il Vespucci non è solo una nave. È un luogo dove si vivono e si trasmettono valori. Ho visto Carlo e Diana a La Spezia, tutti i Presidenti della Repubblica, re, regine, teste coronate, Juan Carlos di Spagna.”
Dopo essere sbarcato, è tornato ad avere un ruolo centrale nella storia del Vespucci:
“Nel 2019 sono stato chiamato per curare la manutenzione straordinaria. Abbiamo smontato l’albero maestro e quello di mezzana, rifatto le sartie. Una vera messa a punto generale per una nave che considero anche mia.”
E conclude: “Cosa farò appena salito a bordo? Andrò a prua a scrutare l’orizzonte.”

Piloda Shipyard: l’eccellenza cantieristica italiana tra tradizione, innovazione e passione per il mare

Per Piloda Shipyard, l’intervento sull’Amerigo Vespucci ha rappresentato un punto di svolta. Grazie a un mix unico di competenze tecniche, capacità progettuale, know-how trasversale, solidità finanziaria e affidabilità operativa, il cantiere è oggi parte della ristretta rosa di aziende italiane abilitate a partecipare a gare bandite dalla Marina Militare Italiana di rilevante valore commerciale

Un traguardo importante, che conferma la piena maturità industriale del gruppo e la sua capacità di soddisfare i rigorosi requisiti richiesti dai più esigenti enti militari e istituzionali: dalle certificazioni alla gestione delle commesse complesse, fino all’adozione di standard qualitativi elevatissimi.

A raccontarlo è Roberto Spina, direttore commerciale di Piloda Shipyard, velista per passione fin da quando, all’età di tre anni, ha mosso i primi passi tra le barche della Lega Navale di Napoli. Oggi Spina è un nome noto della vela italiana: ha regatato a livello internazionale in Classe Star con Arturo Di Lorenzo, incrociando le rotte di grandi nomi come Paolo Cian, Tommaso Chieffi e Piero D’Alì. Nel 1997-98 ha partecipato a uno straordinario trasferimento a bordo dell’Amerigo Vespucci, un’esperienza che ha rafforzato il suo legame con la Marina Militare. Nel corso degli anni, Spina ha regatato su storiche imbarcazioni militari come Castore, Polluce, Bellatrix, contribuendo anche ai lavori di restauro della nave Corsaro II e di numerose altre unità a vela della Marina. Cresciuto letteralmente a bordo, ha acquisito una profonda conoscenza delle lavorazioni tradizionali e specialistiche, fondamentali nei restauri di pregio e nelle lavorazioni lignee di precisione.

Dal 1997 Spina si dedica esclusivamente alla gestione di commesse per enti militari, con all’attivo ben 109 progetti completati, sempre all’insegna della puntualità, della qualità esecutiva e dell’attenzione al dettaglio. Oggi, con un’anima fortemente commerciale e una passione radicata per il mare, contribuisce in modo decisivo all’espansione e al posizionamento strategico di Piloda Shipyard come player di riferimento nel settore navale e difesa, sia a livello nazionale che internazionale.

Con oltre 280 dipendenti attivi nei cantieri di Brindisi, Napoli e Torre Annunziata, Piloda Shipyard è oggi sinonimo di affidabilità, versatilità e innovazione applicata alla cantieristica navale, militare e civile.

Il valore sociale: la collaborazione con Scugnizzi a Vela

Il legame con il Vespucci si rafforza anche attraverso l’impegno sociale. Il Gruppo Piloda sostiene Scugnizzi a Vela, l’associazione di volontariato che da vent’anni promuove l’integrazione e la formazione dei giovani dell’area penale minorile campana, in collaborazione con il Ministero della Giustizia, la Marina Militare e il Comune di Napoli.

Dopo aver restaurato il bialbero in legno Matteo Caracciolini, nave scuola dell’associazione, Piloda Shipyard supporta attivamente il “cantiere scuola”, che oggi si occupa del restauro di un palischermo a remi degli anni ’50 appartenuto proprio all’Amerigo Vespucci, in servizio ai tempi del nostromo Corrado Gala. La lancia, lunga 8,50 metri, interamente in legno, è dotata di due alberi e cinque coppie di remi. Un’eredità materiale e morale che continua a navigare nel tempo, tra tradizione, formazione e futuro.

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