Padre Antonio Loffredo, figura storica del Rione Sanità a Napoli e oggi responsabile del Museo Diocesano Diffuso, ha condiviso recentemente un momento profondamente umano e spirituale vissuto con Papa Francesco. Un ricordo che racconta molto del Pontefice, del suo stile pastorale e della sua capacità di essere vicino a chi vive la fragilità.
Durante un’intervista rilasciata a margine di un incontro pubblico, Padre Loffredo ha dichiarato:
“Era un momento di grande smarrimento personale. Avevo bisogno di conforto, di una guida. Papa Francesco mi guardò negli occhi, vide quel che stavo vivendo senza che dicessi nulla. Mi prese per mano e disse solo: ‘Non avere paura, il Signore è con te’. Quel gesto semplice, quella frase, mi hanno sostenuto come un bastone durante un cammino incerto.”
Il sacerdote ha poi proseguito, raccontando quanto quell’incontro abbia influenzato il suo ministero: “Il Papa mi ha trasmesso un senso profondo di paternità. In quel gesto ho sentito la Chiesa non come un’istituzione lontana, ma come una casa che accoglie. È lo stesso spirito che ho cercato di portare nel Rione Sanità, tra i ragazzi, nei vicoli, tra chi si sente ai margini.”
Padre Loffredo ha poi voluto sottolineare la somiglianza spirituale tra Papa Francesco e l’arcivescovo di Napoli, Don Mimmo Battaglia:
“Francesco e Mimmo sono uomini veri, uomini che non si nascondono dietro le parole, ma che vivono la fede con il cuore aperto. Sanno parlare ai giovani, ai poveri, ai feriti. E sanno ascoltare. Hanno il profumo del popolo addosso.”
Il racconto di Padre Loffredo è una testimonianza viva dell’impatto che un semplice gesto può avere nella vita di chi è al servizio degli altri. Un gesto che continua a ispirare e che conferma il profondo legame tra Papa Francesco e Napoli: una città ferita, ma piena di cuore, che ha trovato nel Papa argentino un padre e un amico.











