• Redazione
  • Contatti
  • AD
  • I’m Napolitan
  • Accedi
domenica, 31 Maggio, 2026
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli

Il nuovo modo di leggere napoli

  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati

Maresciallo dei carabinieri suicida, il papà: “Il maggiore lo tormentava”

Redazione Napolitan di Redazione Napolitan
10 Febbraio, 2025
in Cronaca
0
Maresciallo dei carabinieri suicida, il papà: “Il maggiore lo tormentava”
Share on FacebookShare on Twitter

Non aveva ancora 30 anni il maresciallo Gaudio Adinolfi quando si è ucciso nella stazione di Casumaro, in provincia di Ferrara, dopo una lunghissima giornata che era iniziata la mattina alle 8, ben prima del suo inizio turno, con una telefonata con il suo capo, il Comandante di Compagnia Maggiore R.P.. La famiglia chiede di non dimenticarlo e cerca la verità su cosa accadesse davvero in quella caserma.

ADVERTISEMENT

Il giovane maresciallo si tolse la vita nel tardo pomeriggio del 30 ottobre 2023, furono i colleghi a trovarlo riverso a terra nella sua stanza in caserma, la porta socchiusa, e un colpo in testa con la pistola d’ordinanza.

“Il PM ha chiesto l’archiviazione e abbiamo fatto opposizione. Il 12 marzo il Gip deciderà. Noi abbiamo fatto fare una perizia medico legale e tutti i colleghi hanno dichiarato che il Maggiore (il suo capo, il Comandante di Compagnia) lo chiamava di continuo, gli chiudeva il telefono in faccia e mio figlio quando parlava con lui gli tremavano le mani; secondo il Maggiore non faceva mai bene il suo lavoro. Io questi colleghi che hanno testimoniato li ho ringraziati e hanno detto che l’hanno fatto per coscienza. Tutti i problemi nascevano su quello che loro chiamano lo ‘specchio’ dei riposi e delle ferie”.

Ripercorre la dolorosa perdita di suo figlio papà Antonio, parlando con l’agenzia Dire, e stride, con i resoconti delle testimonianze e di quel clima cupo che pesava sulle spalle di Gaudio, giovane maresciallo talentuoso, fresco di scuola, preciso e appassionato, la serenità e l’entusiasmo della sera prima della tragedia, quando brinda felice con la fidanzata: sono i giorni in cui va in giro a scegliere la chiesa, il ristorante e a programmare il matrimonio.

“Sulle ferie c’erano sempre discussioni- ricorda Antonio dai racconti di suo figlio- tanto che prima di mandarle le faceva vedere al vecchio comandante. Quella mattina mio figlio doveva prendere servizio alle 10 ed è andato in caserma alle 8 e già alle 8 il Maggiore lo tenne al telefono. Era sotto tiro, lo aveva puntato”, denuncia Antonio che infatti vuole andare fino in fondo su questa storia e capire cosa possa aver portato suo figlio a crollare: quale disperazione, quale vessazione.

Perchè Gaudio lo diceva a casa: “Mi rompe il cazzo dalla mattina alla sera, non va mai niente bene’. Mio figlio si sentiva vessato e oppresso”.

Il Maggiore è al suo posto, nessuna misura preventiva, anche in ambito strettamente militare, è stata adottata. Il Comandante ha un precedente: è stato rinviato a giudizio per abuso d’ufficio e dopo un’opposizione all’archiviazione il GIP ha disposto l’imputazione coatta, come riporta la testata ‘il Centro’. ‘Per compiacere un amico ha punito una persona, ma si è preso la prescrizione’, racconta Antonio.

“Voleva venire ai funerali e gli abbiamo chiesto di non presentarsi proprio, gli ho detto chiaro: ‘La tua presenza non è gradita”. “Faremo una causa civile indipendentemente dal penale- continua Antonio- abbiamo allegato altre testimonianze, persone estranee, amici con i quali mio figlio si era confidato. Mi ha detto ‘come devo fare con te”, manco fossi un criminale, raccontava sempre Gaudio. “Lo tormentava con lo specchio, se l’è tenuto mezz’ora al telefono non in orario di servizio. Gli avrà detto che era sbagliato e doveva riconsegnarglielo al pomeriggio, e forse mio figlio- continua nel racconto papà Antonio- temeva quel nuovo appuntamento quel giorno”, e di doverlo rifare ancora come accadeva quasi sempre.
‘La programmazione quindicinale dei riposi era spesso motivo di confronto tra il maresciallo Gaudio e il comandante della Compagnia’, fa mettere agli atti un testimone, un collega carabiniere.

Quel pomeriggio Gaudio parlando un collega si era lamentato: “Le continue richieste del Maggiore sui riposi gli impedivano di sbrigare altre pratiche che temeva potessero accumularsi”.

E in un’altra testimonianza del carabiniere spunta la vicenda del congedo parentale. Gaudio lo aveva presentato per un collega e il Maggiore lo aveva rimproverato su come avesse presentato l’istanza.

“La Compagnia aveva quindi presentato una richiesta di documenti che si era rivelata errata. Gaudio aveva ragione, ma pur avendo avuto ragione non rappresentò nulla al Maggiore”.

Altri colleghi hanno riferito queste modalità del Maggiore ma magari avendo più esperienza ‘si lasciavano scivolare di dosso’ quei comportamenti. Gaudio no, è giovane del resto, ed è lì da soli 3 mesi. In un altro passaggio un testimone dice: ‘Quello che veniva tollerato in altre stazioni, a Gaudio non veniva tollerato”.

Il Maggiore prima che il cellulare del maresciallo tornasse ai familiari per le indagini ne avrebbe chiesto il PIN alla fidanzata e risulterebbe, come si legge nella denuncia della famiglia, che qualcuno lo abbia acceso dopo la morte di Gaudio.

Perchè? Anche su questo la famiglia chiede di fare luce. A quell’uniforme ‘teneva molto, ha superato le prove con ottimi voti, era pluridiplomato. Non era impulsivo, era un pò chiuso e quella situazione lo avrà oppresso’, dice con dolore il papà. ‘Doveva chiamare la compagnia per lo specchio dei riposi’, ricorda il collega che scopre il corpo di Gaudio nella stanza.

“Se fossi rimasto più a lungo nella stanza avrei potuto fare qualcosa per aiutarlo…forse” si legge nella testimonianza. L’avvocato della famiglia, Ferdinando Letizia, ha chiesto di sentire altri test, ha portato altri elementi in valutazione al Gip il 12 marzo per l’opposizione all’archiviazione.

In sostanza il PM ha chiesto di archiviare perché il suicidio in sé non sarebbe mai pienamente prevedibile, il Testo unico dell’ordinamento militare, vale la pena ricordare, all’articolo 1829 parla espressamente del benessere del personale militare come elemento da tutelare e garantire con ‘interventi a favore’ e all’articolo 728 prevede la necessità di interventi sanitari per prevenire disagio del personale. ‘Era un ragazzo scrupoloso’, dice ancora il legale. Parla proprio di questa prevenzione ‘mancata’ invece la relazione di parte medico legale presentata a firma di Oliviero Piermario che mette sotto la lente alcuni aspetti. Lasciare al comando di una stazione un giovane con poca esperienza, totalmente solo.

“La posizione lavorativa del maresciallo Adinolfi- scrive lo specialista- era aggravata da continui e ripetuti episodi di disapprovazione da parte del suo superiore Maggiore R. P. che, con continue e ripetute telefonate dai toni inquisitori e aggressivamente non mirati e finalizzati a seguire, consigliare e guidare l’operato del giovane comandante della stazione di Casumaro, arrivavano anche e persino ad etichettarlo ed apostrofarlo come incapace di svolgere la sua attività con espressioni inopportune fino ad attaccargli il telefono in faccia”.

Prosegue la relazione: ‘I ripetuti episodi su indicati avevano come risultato quello di generare nel giovane Maresciallo uno stato di insicurezza e timore dopo soli 90 giorni, fuori dalla scuola, il povero Gaudio, al fine di non sottrarsi a quel compito arduo, è stato sottoposto a maggior rischi e fatiche, a particolari condizioni ambientali ed operative, tanto da essere richiamato più volte, in quanto tutte le sue attività non erano perfezionate a dovere, visti i continui e ripetuti, incessanti, richiami del Comandante di Compagnia che, insieme a ‘tutti i superiori diretti non hanno né tutelato la sua integrità fisica, ne psichica, innegabilmente e certamente turbata, il che ha inciso concretamente nel determinare il suo suicidio.

L’articolo 40 del codice penale, al comma 2, prevede che ‘non impedire un evento, che si ha l’obbligo giuridico di impedire, equivale a cagionarlo’. Gaudio amava il suo lavoro per il quale si era preparato tanto. Era in un momento di progetti. Lo aveva detto ai suoi colleghi un giorno: ‘Aveva intenzione di sposarsi in uniforme- ha raccontato uno di quelli che più gli era vicino- stava pensando al picchetto d’onore’.

Fonte Agenzia DIRE www.dire.it

ADVERTISEMENT
Prec.

Casalnuovo: al via la V edizione del Carnevale

Succ.

L’operazione “ultimo baluardo” decapita il clan fondato dagli eredi di Mascitelli a Pomigliano

Può interessarti

Afragola, incendiato lo striscione con il volto di Martina Carbonaro, la 14enne uccisa dall’ex fidanzato
Cronaca

Afragola, incendiato lo striscione con il volto di Martina Carbonaro, la 14enne uccisa dall’ex fidanzato

30 Maggio, 2026
Gabriella Onesto: la donna che provò a fermare il pentimento di Tommaso Schisa
Cronaca

Gli incubi di Gabriella Onesto e quella frase terribile: «Tommaso Schisa meglio morto che pentito»

30 Maggio, 2026
Tommaso Schisa: l’esempio di cui i giovani aspiranti boss di Ponticelli avevano bisogno
Cronaca

Quando il clan dichiarò guerra al proprio figlio: il giorno in cui Tommaso Schisa scelse di collaborare

30 Maggio, 2026
Trema la camorra di Ponticelli: si è pentito Tommaso Schisa, figlio della “pazzignana” Luisa De Stefano
Cronaca

Perché il pentimento di Tommaso Schisa terrorizzava la camorra più di cento carabinieri

30 Maggio, 2026
Gabriella Onesto: la donna che provò a fermare il pentimento di Tommaso Schisa
Cronaca

Gabriella Onesto: la donna che provò a fermare il pentimento di Tommaso Schisa

30 Maggio, 2026
Ponticelli: ecco come i clan alleati gestivano la compravendita delle case popolari
Cronaca

Gabriella Onesto, l’ergastolo e il prezzo della vendetta

30 Maggio, 2026
Succ.
L’operazione “ultimo baluardo” decapita il clan fondato dagli eredi di Mascitelli a Pomigliano

L'operazione "ultimo baluardo" decapita il clan fondato dagli eredi di Mascitelli a Pomigliano

Ultimi Articoli

Afragola, incendiato lo striscione con il volto di Martina Carbonaro, la 14enne uccisa dall’ex fidanzato

Afragola, incendiato lo striscione con il volto di Martina Carbonaro, la 14enne uccisa dall’ex fidanzato

di Redazione Napolitan
30 Maggio, 2026
0

Ad Afragola qualcuno ignoti hanno dato fuoco allo striscione che ritraeva il volto di Martina Carbonaro, la 14enne vittima di...

Gabriella Onesto: la donna che provò a fermare il pentimento di Tommaso Schisa

Gli incubi di Gabriella Onesto e quella frase terribile: «Tommaso Schisa meglio morto che pentito»

di Luciana Esposito
30 Maggio, 2026
0

Durante le notti introdotte dalla decisione di Tommaso Schisa di collaborare con la giustizia, Gabriella Onesto smette praticamente di dormire....

Giugno al Parco di Ercolano: due occasioni per visitare gratis

Giugno al Parco di Ercolano: due occasioni per visitare gratis

di Redazione Napolitan
30 Maggio, 2026
0

Il Parco Archeologico di Ercolano apre le sue porte gratuitamente per due domeniche consecutive nel mese di giugno, offrendo a...

“Weekend di fuoco” in Campania: torna il gran caldo

Caldo: Vaia, “Non solo emergenze stagionali: contro caldo e zanzare occorrono interventi strutturali”.

di Redazione Napolitan
30 Maggio, 2026
0

"Con temperature così elevate già alla fine di maggio, soprattutto gli anziani devono prestare la massima attenzione, restando in casa...

Facebook Twitter Youtube
  • Redazione
  • Contatti
  • Privacy and Cookie Policy
  • AD
Napolitan è una testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Nola n.° 9 del 23/12/2014. Iscrizione al Registro degli Operatori per la Comunicazione n. 24695

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Bentornato!

Accedi al tuo account

Hai dimenticato la password?

Recupera la tua password

Inserisci il tuo nome utente o email per recuperare la password

Accedi
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Vuoi sbloccare questo post?
Contenuti da sbloccare rimanenti. : 0
Sei sicuro che vuoi cancellare questo abbonamento?