• Redazione
  • Contatti
  • AD
  • I’m Napolitan
  • Accedi
martedì, 23 Giugno, 2026
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli

Il nuovo modo di leggere napoli

  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati

La parente che tradì “la passillona” ha lasciato il rione Conocal di Ponticelli

Luciana Esposito di Luciana Esposito
22 Luglio, 2024
in Cronaca, In evidenza
0
Fuochi d’artificio nel campo rom di Secondigliano dopo l’omicidio della “Passillona”: ecco perché
Share on FacebookShare on Twitter

“Sta creando talmente terrore che la gente non vive serena”: si sintetizza così il clima che attualmente si respira nel rione Conocal di Ponticelli, fortino del clan D’Amico, attualmente più intenzionato a spianare il terreno agli eventi futuri che ad alimentare le logiche della faida attualmente in corso. Uno dei tanti messaggi che continuano a pervenire alla redazione del nostro giornale da parte di cittadini stanchi di vedersi sopraffatti dalle logiche camorristiche e ancor più di vivere stretti nella morsa della paura.

Un clima di crescente tensione che secondo i residenti in zona sarebbe opera di “Genny fraulella”, primogenito della donna-boss Annunziata D’Amico, uccisa in un agguato di camorra il 10 ottobre del 2015 proprio mentre era di ritorno dal carcere in cui era recluso il primo dei suoi sei figli. Un nome che di recente circola con frequente insistenza negli ambienti camorristici e non solo, complice un rumors che concrescente insistenza di recente seguita ad annunciare la sua imminente scarcerazione, seppure questa circostanza sia smentita dai fatti.

ADVERTISEMENT

Genny “fraulella” continua ad essere indicato come il nuovo leader del clan di famiglia, complici una serie di alleanze nate in carcere e che lo collocano a capo del gruppo in cui sono confluiti tutti i clan operanti a Ponticelli e in rotta di collisione con i De Micco, l’organizzazione camorristica che ha messo la firma sull’omicidio di sua madre. Il primogenito della donna-boss assassinata nei pressi della sua abitazione nel rione Conocal di Ponticelli viene indicato come la figura intorno alla quale il clan starebbe pianificando la vendetta e non solo, tessendo una serie di alleanze strategiche, in primis con il gruppo emergente del rione De Gasperi. Molto più di una semplice suggestione o di una sterile chiacchiera di quartiere, l’ascesa di Genny fraulella è sottolineata dai video che impazzano sui social, ma anche dal battesimo d’onore che vede i suoi fedelissimi scalfire il suo nome e soprannome sulla pelle.

“Deve succedere l’apocalisse”: il messaggio diramato tra gli abitanti del Conocal per annunciare le intenzioni del nuovo boss non appena farà ritorno a Ponticelli e che sta seminando legittima apprensione. Una mattanza che prevede una serie di delitti eccellenti, destinati a punire tutti coloro che hanno avuto un ruolo nell’omicidio della madre alla quale il leader del clan D’Amico era legatissimo. Una carneficina bramata anche per compensare il tempo trascorso in una condizione di impotente attesa, perché relegato in una cella e pertanto impossibilitato a replicare prontamente al durissimo colpo subito dai rivali.

Nella blacklist stilata per portare a compimento l’agognata vendetta spicca il nome di una delle sorelle Scarallo, cognate del boss Antonio D’Amico, da sempre inserite nelle dinamiche malavitose del clan. Una delle sorelle di Anna Scarallo alias ‘a cipolla, moglie del boss Antonio D’Amico, nel periodo in cui Annunziata D’Amico fu assassinata, intratteneva una relazione extraconiugale con una figura di spicco del clan De Micco. L’uomo era solito anche pernottare nel fortino dei rivali e la mattina dell’omicidio ebbe modo di apprendere in tempo reale dell’allontanamento della donna-boss dal suo bunker. La “passillona” – questo il soprannome di Annunziata D’Amico – in quel momento storico ricopriva il ruolo di reggente del clan di famiglia ed era in guerra con i De Micco per il controllo dei business illeciti, in primis la droga. Annunziata D’Amico gestiva decine di piazze di droga nel suo fortino e si rifiutava di sottostare alle imposizioni dei rivali per questo era consapevole di essere finita nel loro mirino. Un presagio che ha trovato riscontro nella realtà proprio quel sabato: di ritorno dal colloquio in carcere con suo figlio Genny fu freddata sotto casa. Forte è la consapevolezza che la “passillona” sia stata tradita da quella parente che non ha esitato ad aprire la porta della sua abitazione a una figura autorevole del clan rivale che ha utilizzato a proprio vantaggio quella postazione privilegiata.

I familiari della donna-boss uccisa erano consapevoli del potenziale tradimento della Scarallo, così come confermano le dichiarazioni rese da alcuni collaboratori di giustizia che hanno anche aggiunto che proprio per questo motivo il boss Antonio D’Amico temeva per l’incolumità delle altre sorelle, tuttavia solo di recente, quando la notizia è diventata di dominio pubblico, in seguito alla pubblicazione di una serie di articoli sul Napolitan.it, il retroscena svelato avrebbe alterato gli equilibri in casa D’Amico.

La Scarallo, rea di aver favorito le circostanze che hanno determinato l’omicidio di Annunziata D’Amico avrebbe abbandonato il rione Conocal di recente. Nessuno sa dove sia, ma gli abitanti del rione indicano una pista ben precisa: le figure apicali del clan avrebbero preteso che la donna consegnasse le chiavi dell’appartamento, di quell’appartamento che occupava nel fortino dei “fraulella” e in cui ha ospitato il leader del clan rivale.

Una pratica che in genere la camorra attua al cospetto di un affiliato infedele o di un suo parente deliberandone l’allontanamento dal rione. Una politica intrapresa più volte anche dalla stessa “passillona” che si era appropriata delle abitazioni di diversi parenti di ex affiliati al suo clan, nel bel mezzo della faida contro i De Micco, ma ciò non è bastato a rendere il suo fortino più sicuro preservandola dalla condanna a morte deliberata dal clan rivale. Un segreto di pulcinella, la relazione tra la Scarallo e un De Micco, custodito da anni nel fortino dei D’Amico, da sempre oggetto di chiacchiere e illazioni negli ambienti camorristici. Da quando la notizia è diventata di dominio pubblico, la verità non può più essere taciuta o ignorata. La donna tacciata di aver favorito l’azione del killer che ha ucciso “la passillona” aveva già deciso di lasciare il rione Conocal. Il clan, dal suo canto, non poteva lasciare che quell’uscita di scena avvenisse in silenzio e avrebbe pertanto imposto alla donna la consegna delle chiavi, soprattutto per rimarcare agli occhi dei civili l’esistenza di quella regola tuttora in voga che sanziona anche in quel modo la condotta degli infedeli.

ADVERTISEMENT
Prec.

Il sindaco Manfredi a Giffoni per il corto scritto dai ragazzi di Nisida

Succ.

Il Docufilm “Quel che resta” della Fondazione Angelo Vassallo tra gli Eventi Speciali del Giffoni Film Festival

Può interessarti

Lorenzo Spasiano ucciso sotto casa a Miano: operaio di 21 anni assassinato con un colpo al torace
Cronaca

Lorenzo Spasiano ucciso sotto casa a Miano: operaio di 21 anni assassinato con un colpo al torace

23 Giugno, 2026
VIDEO-“Napolitan-Il Podcast”, ep.15: Il prof. Vincenzo Luise racconta il rapporto tra mafie e social network
Arte & Spettacolo

VIDEO-“Napolitan-Il Podcast”, ep.15: Il prof. Vincenzo Luise racconta il rapporto tra mafie e social network

22 Giugno, 2026
Nuove licenze per bar e ristoranti a Napoli, Confesercenti: “Sì a regole e punteggi, no a un nuovo blocco delle aperture”
Cronaca

Pistola pronta a sparare, fuga dai carabinieri, tensione tra clan: le strade di Napoli est in balia della criminalità

22 Giugno, 2026
Sorelline scomparse e ritrovate a Formia, svolta nelle indagini: tre fermi per sequestro di persona
Cronaca

Sorelline scomparse e ritrovate a Formia, svolta nelle indagini: tre fermi per sequestro di persona

22 Giugno, 2026
3 marzo 2016: Giornata cittadina per la sicurezza sul lavoro
Cronaca

Tragedia sul lavoro a Grumo Nevano: operaio di 62 anni precipita da un cantiere e muore, si indaga sulle cause

22 Giugno, 2026
Casamicciola Terme: Carabinieri interrompono serata abusiva, lido sequestrato e imprenditrice denunciata
Cronaca

Incidente stradale nel napoletano: centauro 50enne si schianta contro un palo e muore

22 Giugno, 2026
Succ.
Il Docufilm “Quel che resta” della Fondazione Angelo Vassallo tra gli Eventi Speciali del Giffoni Film Festival

Il Docufilm "Quel che resta" della Fondazione Angelo Vassallo tra gli Eventi Speciali del Giffoni Film Festival

Ultimi Articoli

Lorenzo Spasiano ucciso sotto casa a Miano: operaio di 21 anni assassinato con un colpo al torace

Lorenzo Spasiano ucciso sotto casa a Miano: operaio di 21 anni assassinato con un colpo al torace

di Redazione Napolitan
23 Giugno, 2026
0

Un solo colpo di pistola, esploso da distanza ravvicinata, ha spezzato la vita di Lorenzo Spasiano, operaio di 21 anni incensurato,...

Migliori aziende gres porcellanato: i leader globali tra Italia ed estero 

Migliori aziende gres porcellanato: i leader globali tra Italia ed estero 

di Redazione Napolitan
23 Giugno, 2026
0

Il mercato del gres porcellanato è oggi dominato da aziende capaci di combinare innovazione tecnologica, estetica e sostenibilità. Le migliori aziende...

VIDEO-“Napolitan-Il Podcast”, ep.15: Il prof. Vincenzo Luise racconta il rapporto tra mafie e social network

VIDEO-“Napolitan-Il Podcast”, ep.15: Il prof. Vincenzo Luise racconta il rapporto tra mafie e social network

di Redazione Napolitan
22 Giugno, 2026
0

Il protagonista della quindicesima puntata di "Napolitan-Il Podcast" è il prof. Vincenzo Luise, sociologo e docente presso il Dipartimento di...

Giovedì 25 giugno al Trianon Viviani, Stravinskij in versione rap

Giovedì 25 giugno al Trianon Viviani, Stravinskij in versione rap

di Redazione Napolitan
22 Giugno, 2026
0

Giovedì 25 giugno, alle 21, al Trianon Vivianiva in scena Storia 'e na guerra 'ncapa, l'originale versione ritmica di Paolo Romano (ShaOne) dell'Histoire du Soldat di Igor...

Facebook Twitter Youtube
  • Redazione
  • Contatti
  • Privacy and Cookie Policy
  • AD
Napolitan è una testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Nola n.° 9 del 23/12/2014. Iscrizione al Registro degli Operatori per la Comunicazione n. 24695

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Bentornato!

Accedi al tuo account

Hai dimenticato la password?

Recupera la tua password

Inserisci il tuo nome utente o email per recuperare la password

Accedi
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Vuoi sbloccare questo post?
Contenuti da sbloccare rimanenti. : 0
Sei sicuro che vuoi cancellare questo abbonamento?