• Redazione
  • Contatti
  • AD
  • I’m Napolitan
  • Accedi
sabato, 11 Luglio, 2026
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli

Il nuovo modo di leggere napoli

  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati

Operazione “oro verde”: sgominato traffico illecito di oli vegetali esausti riconducibile al clan Moccia

Redazione Napolitan di Redazione Napolitan
10 Marzo, 2023
in Cronaca
0
Operazione “oro verde”: sgominato traffico illecito di oli vegetali esausti riconducibile al clan Moccia
Share on FacebookShare on Twitter

Questa mattina, venerdì 10 marzo, i militari del Nucleo Operativo Ecologico Carabinieri di Ancona, in collaborazione con il Gruppo Tutela Ambiente di Roma e Napoli, hanno eseguito otto misure cautelari non custodiali, emesse dal GIP del Tribunale di Ancona, nei confronti di otto soggetti coinvolti nel reato di attività organizzata di traffico illecito di rifiuti, inerente il recupero degli oli vegetali esausti.
La complessa attività investigativa è diretta dalle Direzioni distrettuali antimafia di Ancona e di Napoli, con il coordinamento della Direzione Nazionale Antimafia e Antiterrorismo.
L’attività illecita è consistita anche nella perpetrazione di furti aggravati di oli vegetali esausti, classificati come rifiuto liquido non pericoloso, di elevato valore commerciale per gli incentivi collegati alla produzione finale di biocarburante.
L’indagine è volta a contrastare un importante fenomeno criminale che, con l’aggravante di agevolare associazioni criminali camorristiche, era dedito al traffico illecito di oli esausti trattati illecitamente, con gravi implicazioni di impatto ambientale per la gestione abusiva di ingenti quantità di rifiuti.

Nel mirino degli inquirenti sono finiti otto soggetti dimoranti in diverse città italiane: Napoli, Mesagne, Acerra, Afragola, Casoria, Villa Literno e Bologna.

ADVERTISEMENT

L’investigazione è stata condotta per quasi due anni, sotto la direzione della Direzione Distrettuale Antimafia di Ancona, durante i quali, dall’iniziale riscontro di numerosi furti aggravati di olio vegetale esausto, raccolto in appositi contenitori dislocati nelle vie urbane di vari comuni siti nel territorio marchigiano, è stato possibile individuare un’attività organizzata di traffico illecito di rifiuti, facente capo a una pluralità di soggetti, alcuni dei quali già gravati da precedenti penali per le medesime violazioni di natura ambientali e di gestione dell’attività illecita di rifiuti, nonché di criminalità organizzata, dotati di mezzi e stabilimenti.

L’attività criminale, riconducibile a ditte dislocate tra la regione Marche (per lo più fascia litoranea sud, Grottammare, e inizio della fascia abruzzese, Martinsicuro) e la regione Campania (Afragola, Casoria e Napoli), effettuava operazioni di raccolta illecita di olio vegetale esausto presso i contenitori di raccolta posti nelle vie urbane delle città, danneggiandoli, oppure presso sedi commerciali, senza le previste autorizzazioni.
L’olio trafugato, successivamente, veniva illecitamente stoccato presso lo stabilimento sito a Grottammare (AP) e poi trasportato presso altre ditte fuori regione, in assenza della prevista documentazione (Formulari di Identificazione Rifiuti) determinando, così, una totale assenza di tracciabilità del rifiuto.
Dalla disamina delle visure camerali e dall’analisi della documentazione acquisita, è emerso che le ditte coinvolte site in Campania (Fargeco s.r.l., Biofaroil s.r.l. e Soloil Italia s.r.l), oltre ad operare nel medesimo settore commerciale, avevano un legame strutturato e solido, in quanto i rispettivi amministratori erano legati tra loro da legami di parentela, condividevano le stesse sedi e utilizzavano vicendevolmente mezzi e dipendenti.
Rilevante è il legame che è emerso con la criminalità organizzata, essendo i reati in contestazione aggravati proprio dalla finalità di agevolare il clan Moccia, attraverso l’intestazione delle compagini sociali e anche mediante il ritorno di ingenti illeciti profitti, conseguiti dalle aziende coinvolte.
Le indagini protratte nel tempo hanno permesso di acquisire elementi utili a ricostruire il modus operandi dell’attività delittuosa e di cogliere l’essenza del fenomeno criminale. L’olio vegetale esausto è classificato come rifiuto speciale liquido non pericoloso e, pertanto, soggiace alla normativa di settore, la cui gestione di raccolta, trasporto e recupero deve esser curata da soggetti appositamente autorizzati; infatti, se smaltito in maniera non corretta, può rappresentare un pericolo per le matrici ambientali, al contrario, se trattato correttamente, esso può acquisire un elevato valore commerciale, in particolare, per la produzione
di biodiesel.


Pertanto, considerato il valore che assume il rifiuto una volta trattato, il sodalizio poneva in essere condotte volte a creare una concorrenza sleale con gli operatori del settore nell’area marchigiana, attraverso sabotaggi di contenitori, furti, danneggiamenti o raccolta di olio a clienti non contrattualizzati, senza trascurare altre condotte intimidatorie.
Dalla disamina delle informazioni acquisite nel corso delle indagini, è emerso che gli stabilimenti siti nella regione Campania, dove l’olio veniva trasportato, erano privi di autorizzazioni, con strutture sottodimensionate per le operazioni che avrebbero dovuto realizzare e non atte al trattamento adeguato dell’olio, per la sua cessazione della qualifica di rifiuto, venendosi
così ad alimentare una seconda filiera di traffico illecito di rifiuti.

ADVERTISEMENT
Prec.

Dal 13 marzo al 13 aprile, nei negozi Chicco, torna “la spesa sospesa” per bambini poveri

Succ.

Dal 17 al 26 marzo, al teatro Augusteo di Napoli, Gino Rivieccio con “Rimettetevi comodi”

Può interessarti

Una diretta su TikTok, poi il pestaggio e le estorsioni: a Ponticelli la camorra punisce anche gli affronti virtuali
Cronaca

Una diretta su TikTok, poi il pestaggio e le estorsioni: a Ponticelli la camorra punisce anche gli affronti virtuali

10 Luglio, 2026
Angelo Vassallo: storia di un omicidio annegato nel mistero
Cronaca

Omicidio Vassallo, rinviata la prima udienza del processo. La Fondazione: «Dopo sedici anni basta ostacoli, si arrivi alla verità»

10 Luglio, 2026
Donna denuncia marito, pm chiede l’archiviazione: “Normale che un uomo superi resistenze sessuali”
Cronaca

Carabinieri accusati di infedeltà, la Corte d’Appello ribalta l’assoluzione: tre condanne a Napoli

10 Luglio, 2026
Napoli, marijuana nella shopper e hashish nascosto nel frigorifero: arrestata una 64enne al Vomero
Cronaca

Napoli, marijuana nella shopper e hashish nascosto nel frigorifero: arrestata una 64enne al Vomero

10 Luglio, 2026
Controlli dei carabinieri nel vesuviano: sequestrati droga, bombe a mano e ordigni artigianali
Cronaca

Controlli dei carabinieri nel vesuviano: sequestrati droga, bombe a mano e ordigni artigianali

10 Luglio, 2026
Un amico del 17enne di Volla pestato dai De Micco per aver partecipato a una live su TikTok
Cronaca

Un amico del 17enne di Volla pestato dai De Micco per aver partecipato a una live su TikTok

9 Luglio, 2026
Succ.
Dal 17 al 26 marzo, al teatro Augusteo di Napoli, Gino Rivieccio con “Rimettetevi comodi”

Dal 17 al 26 marzo, al teatro Augusteo di Napoli, Gino Rivieccio con "Rimettetevi comodi"

Please login to join discussion

Ultimi Articoli

Una diretta su TikTok, poi il pestaggio e le estorsioni: a Ponticelli la camorra punisce anche gli affronti virtuali

Una diretta su TikTok, poi il pestaggio e le estorsioni: a Ponticelli la camorra punisce anche gli affronti virtuali

di Luciana Esposito
10 Luglio, 2026
0

Una diretta su TikTok, centinaia di utenti collegati, provocazioni rivolte al clan De Micco di Ponticelli e, pochi giorni dopo,...

Morte di Francesca Tucci, flash mob davanti al Cardarelli. L’ospedale: «No ai processi sui social»

Morte della giovane paziente, gli Ordini dei Medici della Campania: «Basta processi mediatici»

di Redazione Napolitan
10 Luglio, 2026
0

«Il dolore di una famiglia merita rispetto, silenzio, verità e giustizia. Non merita di diventare materiale da talk show, da...

Angelo Vassallo: storia di un omicidio annegato nel mistero

Omicidio Vassallo, rinviata la prima udienza del processo. La Fondazione: «Dopo sedici anni basta ostacoli, si arrivi alla verità»

di Redazione Napolitan
10 Luglio, 2026
0

Un rinvio di natura tecnica che non incide sul merito del processo, ma che inevitabilmente riaccende l'amarezza di una famiglia...

Donna denuncia marito, pm chiede l’archiviazione: “Normale che un uomo superi resistenze sessuali”

Carabinieri accusati di infedeltà, la Corte d’Appello ribalta l’assoluzione: tre condanne a Napoli

di Redazione Napolitan
10 Luglio, 2026
0

La Corte d'Appello di Napoli ha ribaltato la sentenza di primo grado e condannato tre carabinieri del Nucleo investigativo di...

Facebook Twitter Youtube
  • Redazione
  • Contatti
  • Privacy and Cookie Policy
  • AD
Napolitan è una testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Nola n.° 9 del 23/12/2014. Iscrizione al Registro degli Operatori per la Comunicazione n. 24695

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Bentornato!

Accedi al tuo account

Hai dimenticato la password?

Recupera la tua password

Inserisci il tuo nome utente o email per recuperare la password

Accedi
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Vuoi sbloccare questo post?
Contenuti da sbloccare rimanenti. : 0
Sei sicuro che vuoi cancellare questo abbonamento?