• Redazione
  • Contatti
  • AD
  • I’m Napolitan
  • Accedi
giovedì, 9 Luglio, 2026
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli

Il nuovo modo di leggere napoli

  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati

Ponticelli, chi era Federico Vanacore: dalla lite con Minichini ai rapporti altalenanti con i De Micco

Redazione Napolitan di Redazione Napolitan
8 Febbraio, 2023
in Cronaca, In evidenza
0
Ponticelli, chi era Federico Vanacore: dalla lite con Minichini ai rapporti altalenanti con i De Micco
Share on FacebookShare on Twitter

A 48 ore di distanza dall’omicidio di Federico Vanacore, il 34enne assassinato a Ponticelli, intorno alle 16.30 di lunedì 6 febbraio, continuano ad emergere aneddoti e retroscena legati ai suoi concitati rapporti con gli esponenti malavitosi del quartiere in cui era nato e in cui è morto ammazzato.

ADVERTISEMENT

Originario di San Rocco, zona storicamente controllata dal clan De Micco, organizzazione alla quale anche uno zio materno risulta affiliato, Federico Vanacore conquista le pagine di cronaca per la prima volta nel 2013, quando viene arrestato nell’ambito di un’operazione che portò all’arresto di numerosi soggetti invischiati in un giro di droga che si estendeva dai comuni dell’entroterra del vesuviano fino alle porte della città di Napoli. Le forze dell’ordine operanti sul territorio, in passato, avevano dedicato una meticolosa attività d’indagine all’attività di spaccio di stupefacenti nella quale anche Vanacore risultò invischiato.

Archiviata quell’esperienza, si sarebbe poi dedicato al furto di auto di lusso e alla pratica dei cosiddetti “cavalli di ritorno” ovvero una richiesta estorsiva indirizzata al legittimo proprietario di un’auto rubata. Un vero e proprio riscatto da consegnare ai malviventi per vedersi restituire la vettura. Un business illecito delicato e tutt’altro che esente da pericoli che in passato avrebbe creato non pochi problemi a Vanacore, finito in più circostanze nell’occhio del ciclone, quando si trovò a negoziare la restituzione dell’auto rubata alla “persona sbagliata”. Complice il carattere scaltro, furbo, ma anche l’impulsività che lo portava facilmente a perdere le staffe prediligendo le botte al dialogo, Vanacore avrebbe collezionato una caterva di liti e sgarri con personaggi poco raccomandabili.

Ritenuto vicino ad alcuni soggetti legati al clan De Micco che in passato in più di un’occasione si sarebbero anche prodigati personalmente per fare da pacieri, sedando dei contenziosi che rischiavano di tradursi in guai seri per il 34enne assassinato di recente a Ponticelli, sprezzante dei pericoli ai quali lo sovraesponeva quel modus operandi scellerato, Vanacore avrebbe comunque continuato a pestare i piedi ad esponenti del contesto malavitoso non solo ponticellese, soprattutto quando di mezzo c’erano gli affari.

Nel 2018, in particolare, quando il blitz che decapitò il clan De Micco favorì l’ascesa dei clan alleati di Napoli est, Vanacore ebbe una lite violenta con Michele Minichini, il killer per antonomasia dell’alleanza, nell’ambito della quale fu picchiato e gli fu intimato di non farsi vedere più a San Giovanni a Teduccio. Dopo un trascorso amichevole, Vanacore entrò in rotta di collisione anche con ‘o tigre. Di episodi analoghi, amici e conoscenti, ne narrano a dozzine.

Una testa calda, una carriera da fiancheggiatore del “sistema”, un soggetto principalmente dedito agli affari illeciti e più propenso a lavorare in proprio che si è sempre guardato bene dall’intraprendere la via dell’affiliazione, proprio perchè non voleva dividere i guadagni con nessuno. E proprio questa ferma ostilità nei riguardi dei clan potrebbe aver decretato la sua condanna a morte.

Non solo “cavalli di ritorno” che scaturivano dalla sua nota abilità nel rubare auto di lusso, servendosi di apparecchiature sofisticate e di espedienti ingegnosi, di recente Vanacore avrebbe intrapreso la pratica dell’usura, prestando somme di denaro alle quali applicava dei tassi d’interesse, oltre al business dei rolex.

Vanacore era uno avvezzo a maneggiare ingenti quantitativi di soldi, ma anche un businessman tutt’altro che propenso a versare nelle casse della camorra una percentuale dei suoi guadagni. Una mancanza di rispetto che un clan austero ed intransigente come quello capeggiato dal boss Marco De Micco, difficilmente potrebbe lasciare impunita. Seppure i rapporti tra Vanacore e diversi soggetti legati alla cosca dei “Bodo” fossero amichevoli, così come comprovano dozzine di fotografie pubblicate sui social network che lo ritraggono al mare, in auto piuttosto che in discoteca in compagnia di diversi affiliati ai De Micco. Negli ambienti malavitosi è risaputo che il concetto di “amicizia” va preso con le pinze, ancor più in un contesto sdrucciolevole come quello ponticellese, dove le dinamiche evolvono rapidamente e gli scenari si ribaltano di continuo.

Di recente, Vanacore aveva intrapreso una relazione con una donna imparentata ai De Luca Bossa con la quale avrebbe avuto anche un figlio. Un legame che può aver concorso a mettere in cattiva luce il 34enne agli occhi dei De Micco, soprattutto in un momento storico teso e concitato in cui si combatte l’ennesima faida per il controllo del territorio.

Amici e conoscenti di Vanacore non hanno dubbi in merito al fatto che la gambizzazione dello scorso novembre fu “un avvertimento”. Il 34enne si recò all’ospedale San Paolo di Fuorigrotta per farsi medicare plurime ferite d’arma da fuoco agli arti inferiori. Ai medici riferì di essere stato gambizzato mentre si trovava al Rione Traiano per fare visita ad alcuni parenti e di ignorare le motivazioni che avevano portato il sicario a sparare. Secondo gli inquirenti fu un avvertimento voluto per punire un conto non saldato.

Uno sgarro non regolato, probabilmente, nell’arco del tempo trascorso, oppure un altro affronto sopraggiunto di recente: queste le motivazioni che potrebbero aver decretato la condanna a morte resa esecutiva lo scorso lunedì 6 febbraio. Uno dei tanti enigmi da decifrare, unitamente ad un’altra circostanza poco chiara, sulla quale si interrogano i residenti nella zona di San Rocco. Seppure Vanacore fosse cresciuto in quel rione, si guardava bene dal recarsi nel fortino dei De Micco, malgrado sua madre – rimasta vedova a dicembre del 2020 – e molti altri suoi familiari vivono ancora lì. Dopo un periodo trascorso a Casalnuovo, Vanacore era tornato a Ponticelli. Abitava in una casa popolare in via Molino Salluzzo, zona ugualmente controllata dai De Micco. Motivo per il quale, agli occhi di amici e conoscenti, quella condotta prudente appare incomprensibile. A maggior ragione all’indomani del suo omicidio, avvenuto proprio a due passi da San Rocco.

Quando i killer lo hanno intercettato, mentre da viale Margherita svoltava in via Immacolata Concezione, probabilmente si stava recando ad un appuntamento chiarificatore. Una trappola tesa per stanarlo e rendere esecutiva quella condanna a morte. L’agguato costato la vita a Vanacore pochi dubbi lascia in merito al verdetto decretato dalla camorra: a differenza di quanto accaduto a novembre, lo scorso lunedì, il killer che ha sparato lo ha fatto con l’intenzione di ucciderlo.

ADVERTISEMENT
Prec.

Ponticelli: ecco come le scarcerazioni recenti hanno ridisegnato ruoli e gerarchie nel clan De Micco

Succ.

VIDEO-Solaio franato in una casa del Rione De Gasperi di Ponticelli: la replica di Napoli Servizi

Può interessarti

Braccio falciato da un macchinario, poi abbandonato: condannato a 16 anni il datore di lavoro di Satnam Singh
Cronaca

Braccio falciato da un macchinario, poi abbandonato: condannato a 16 anni il datore di lavoro di Satnam Singh

9 Luglio, 2026
Tre cucciole salvate dalla Polizia a Napoli: erano senza acqua né cibo in un’area dismessa
Cronaca

Tre cucciole salvate dalla Polizia a Napoli: erano senza acqua né cibo in un’area dismessa

9 Luglio, 2026
Morte di Francesca Tucci, flash mob davanti al Cardarelli. L’ospedale: «No ai processi sui social»
Cronaca

Aggressione al Cardarelli dopo la morte di Francesca Tucci: “I processi sui social alimentano solo odio e violenza”

9 Luglio, 2026
Lancia cassetta di sicurezza dal balcone per sfuggire ai controlli: dentro cocaina. Arrestata una 46enne
Cronaca

Lancia cassetta di sicurezza dal balcone per sfuggire ai controlli: dentro cocaina. Arrestata una 46enne

9 Luglio, 2026
Narcos dei Monti Lattari, tre arresti in meno di dieci ore: sequestrati droga, una pistola e denaro
Cronaca

Narcos dei Monti Lattari, tre arresti in meno di dieci ore: sequestrati droga, una pistola e denaro

9 Luglio, 2026
Sicurezza a Napoli, vertice in Prefettura con Piantedosi: in arrivo 140 nuovi uomini e più videosorveglianza
Cronaca

Sicurezza a Napoli, vertice in Prefettura con Piantedosi: in arrivo 140 nuovi uomini e più videosorveglianza

9 Luglio, 2026
Succ.
VIDEO-Solaio franato in una casa del Rione De Gasperi di Ponticelli: la replica di Napoli Servizi

VIDEO-Solaio franato in una casa del Rione De Gasperi di Ponticelli: la replica di Napoli Servizi

Please login to join discussion

Ultimi Articoli

Vincenzo Comunale riparte con il tour 2027: nuove date in tutta Italia

Vincenzo Comunale riparte con il tour 2027: nuove date in tutta Italia

di Redazione Napolitan
9 Luglio, 2026
0

Dopo una stagione di sold out e il crescente successo che lo ha consacrato tra i protagonisti della nuova comicità...

Dopo quasi trent’anni al parco archeologico di Ercolano riapre la Casa del Mobilio Carbonizzato

Dopo quasi trent’anni al parco archeologico di Ercolano riapre la Casa del Mobilio Carbonizzato

di Redazione Napolitan
9 Luglio, 2026
0

Dopo quasi tre decenni di chiusura, uno dei luoghi più suggestivi dell'antica Ercolano torna finalmente ad accogliere i visitatori. Da giovedì...

Perché i giunti elastici contano nella progettazione

Perché i giunti elastici contano nella progettazione

di Redazione Napolitan
9 Luglio, 2026
0

I giunti elastici sono componenti chiave per collegare motori e alberi rotanti quando l'allineamento perfetto è più un'aspirazione che una...

Rinite allergica e stanchezza cronica: perché non basta dormire 8 ore per recuperare energia 

Rinite allergica e stanchezza cronica: perché non basta dormire 8 ore per recuperare energia 

di Redazione Napolitan
9 Luglio, 2026
0

Ci sono persone che dormono regolarmente 7-8 ore a notte e si svegliano comunque esauste, con la sensazione di non...

Facebook Twitter Youtube
  • Redazione
  • Contatti
  • Privacy and Cookie Policy
  • AD
Napolitan è una testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Nola n.° 9 del 23/12/2014. Iscrizione al Registro degli Operatori per la Comunicazione n. 24695

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Bentornato!

Accedi al tuo account

Hai dimenticato la password?

Recupera la tua password

Inserisci il tuo nome utente o email per recuperare la password

Accedi
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Vuoi sbloccare questo post?
Contenuti da sbloccare rimanenti. : 0
Sei sicuro che vuoi cancellare questo abbonamento?