• Redazione
  • Contatti
  • AD
  • I’m Napolitan
  • Accedi
giovedì, 11 Giugno, 2026
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli

Il nuovo modo di leggere napoli

  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati

Ponticelli: chi è il latitante Ivan Ciro D’Apice, sfuggito al blitz del 28 novembre

Redazione Napolitan di Redazione Napolitan
7 Dicembre, 2022
in Cronaca, In evidenza
0
Ponticelli: chi è il latitante Ivan Ciro D’Apice, sfuggito al blitz del 28 novembre
Share on FacebookShare on Twitter

E’ ancora latitante Ivan Ciro D’Apice, il 26enne affiliato al clan De Micco che è riuscito a sottrarsi alla cattura lo scorso 28 novembre. Anche il suo nome figura tra quello degli oltre 60 soggetti arrestati, in quanto addentrati nelle dinamiche malavitose dell’area orientale di Napoli, seppure sia riuscito a rendersi irreperibile.

ADVERTISEMENT

Le forze dell’ordine lo stanno cercando senza sosta da ormai 10 giorni, consapevoli della pericolosità del giovane membro del gruppo di fuoco dei De Micco.

A fornire alla magistratura le informazioni utili a ricostruire il ruolo ricoperto da D’Apice nell’ambito del contesto camorristico ponticellese è suo cugino Antonio Pipolo, l’ultimo interprete della malavita locale passato dalla parte dello Stato nel cuore dell’estate scorsa, dopo aver messo la firma su un duplice omicidio: quello dell’affiliato al clan De Micco-De Martino Carlo Esposito e di Antimo Imperatore, vittima innocente della criminalità.

“Quando sono tornato al lotto 10 c’erano Giovanni Palumbo e Ciro Ricci come reggenti, con me, Nicola Onori e Ciro Ivan D’Apice. (…) Io, Palumbo, Ricci e D’Apice e la famiglia De Martino decidemmo di fare una scissione dai De Luca Bossa-Minichini-Casella perchè non arrivavano più soldi dalle piazze in quanto li prendevano loro.”

Palumbo e Ricci, dunque, erano i referenti che per conto del detenuto Roberto Boccardi curavano e gestivano gli affari illeciti. Dalla scissione dai De Luca Bossa scaturirono gli agguati e mancati agguati che si alternarono nell’autunno del 2020. In seguito agli arresti di Giuseppe Righetto e di Luigi Austero, rispettivamente reggenti del clan Casella e Minichini-De Luca Bossa, ebbe inizio l’ascesa camorristica delle giovani leve sotto le direttive di Roberto Boccardi: Giovanni Palumbo, Ciro Ricci, Antonio Pipolo, Giuseppe Damiano, Vincenzo Barbato e Ivan Ciro D’Apice.

Attraverso un fitto scambio di messaggi e telefonate, mentre era detenuto, Roberto Boccardi impartiva direttive e strategie e al contempo si sincerava della fedeltà dei suoi gregari. La maggior parte delle comunicazioni avvenivano con suo cugino Giovanni Palumbo, ma in diverse circostanze Boccardi ha comunicato in maniera diretta con D’Apice tramite messaggi. Nell’ambito di quelle conversazioni Boccardi esortava i suoi a non fidarsi di nessuno e a non lasciar mai trapelare i loro pensieri. A riprova del momento concitato, in virtù delle frizioni sorte in particolar modo con Giuseppe Righetto e Luigi Austero. A minare i rapporti tra Boccardi ed Austero anche un retroscena personale in quanto Boccardi in passato aveva intrattenuto una relazione sentimentale con Martina Minichini, attuale compagna di Austero, anche lei arrestata trasferita in carcere lo scorso 28 novembre.

Il fitto scambio di telefonate tra “il capo” Boccardi e i suoi gregari concorre a ricostruire una serie di episodi, tra i quali quello che vede i due cugini, Pipolo e D’Apice, messi alla prova da Ciro Ricci che gli ordinò una “commissione” facendogli guadagnare 100 euro ciascuno. A Natale del 2020, “i ragazzi di Boccardi” stapparono una bottiglia di champagne, brindando all’immediata scarcerazione del capo/mentore detenuto. Un rituale largamente in uso negli ambienti malavitosi, voluto sia per ostentare “lo stato di salute” dell’organizzazione sia per rinsaldare l’affiliazione attraverso un atto di fedeltà plateale indirizzato al leader in carcere.

In verità, Boccardi si dimostra assai abile ad irretire i giovani chiamati a curare i suoi interessi mentre si trova in carcere, annunciando la volontà di “lasciare che siano loro a fare la malavita”, ovvero, inculca nei suoi fedelissimi la convinzione che, una volta scarcerato, lascerà ai Minichini-De Luca Bossa-Casella la gestione delle spicciole attività illecite per privilegiare i business più proliferi, principalmente le estorsioni. Non è difficile capire perchè in questo clima “i ragazzi di Boccardi” abbiano difeso e curato i suoi interessi, preservandoli dagli attacchi dei clan alleati.

Di contro, quando D’Apice entra in contrasto con i De Martino, i quali si recarono perfino fuori la porta di casa per indirizzargli delle minacce, Boccardi si guarda bene dall’intervenire per sedare la disputa e chiede espressamente al cugino Giovanni Palumbo di non intromettersi, affinchè D’Apice potesse risolvere la situazione da solo. Particolarmente significativo in tale ottica, l’incontro avvenuto all’interno del bar Royal con Michele Cirella detto “Michelone”, affiliato al clan De Martino. Tutti i ragazzi del gruppo capeggiato da Boccardi, compreso D’Apice, salutano Cirella con un bacio a stampo: un gesto che non solo sancisce la fine delle ostilità, ma che sottolinea anche una stretta affiliazione.

Il bacio tra Michele Cirella e Ivan Ciro D’Apice

Il curriculum fitto di precedenti penali, le dichiarazioni rese da suo cugino Antonio Pipolo, nonchè il ruolo ricoperto all’interno dell’organizzazione, unitamente alla disponibilità di armi, concorrono a delineare il profilo criminale di Ivan Ciro D’Apice, tuttora latitante insieme ad Antonio Morino.

ADVERTISEMENT
Prec.

Al Palapartenope di Napoli il prossimo 16 aprile farà tappa il tour di Charlotte M., star di Youtube e TikTok

Succ.

Procida 2022, nel giorno del lutto di Ischia l’annuncio: nessun evento conclusivo a dicembre

Può interessarti

La “visita di solidarietà” di Don Antonio Coluccia, il prete sotto scorta, alla “giornalista aggredita a Ponticelli
In evidenza

Generazione sola: la Campania maglia nera, l’Italia dei bambini sempre più povera di relazioni

11 Giugno, 2026
Abusi sui minori in cambio di ricariche postapay e regali: arrestato un sacerdote
Cronaca

Omicidio di camorra a Cavalleggeri, arrestato il presunto killer di Rodolfo Zinco: svolta dopo dieci anni di indagini

11 Giugno, 2026
E’ caccia alla coppia di rapinatori seriali che hanno preso di mira gli automobilisti di Ponticelli e San Giovanni a Teduccio
Cronaca

Banda del buco, dodici arresti: sgominata organizzazione specializzata in assalti a banche e poste

10 Giugno, 2026
Napoletana morta per trasfusione sangue infetto nel 1982 a Torino: lo Stato risarcirà 770mila euro agli eredi
Cronaca

Oltre 4.200 tra corsi, lauree e master sotto la lente della Procura: maxi inchiesta sull’Università Pegaso

10 Giugno, 2026
Minacce alla figlia di Giorgia Meloni: identificato il docente autore del post 
Cronaca

Morto in ospedale il docente autore del post contro la figlia di Meloni: si è spento dopo un mese di ricovero

9 Giugno, 2026
Omicidio Fabio Ascione: gogna social per i giovani che hanno contribuito all’arresto dell’assassino
Cronaca

Omicidio Fabio Ascione: gogna social per i giovani che hanno contribuito all’arresto dell’assassino

9 Giugno, 2026
Succ.
Procida 2022, nel giorno del lutto di Ischia l’annuncio: nessun evento conclusivo a dicembre

Procida 2022, nel giorno del lutto di Ischia l'annuncio: nessun evento conclusivo a dicembre

Please login to join discussion

Ultimi Articoli

La “visita di solidarietà” di Don Antonio Coluccia, il prete sotto scorta, alla “giornalista aggredita a Ponticelli

Generazione sola: la Campania maglia nera, l’Italia dei bambini sempre più povera di relazioni

di Redazione Napolitan
11 Giugno, 2026
0

'Italia che emerge dall'Indice regionale sul maltrattamento e la cura all'infanzia 2026 di CESVI è un Paese profondamente spaccato, dove...

Piero Pelù vince il Premio Amnesty big per la canzone “S.O.S”

Piero Pelù vince il Premio Amnesty big per la canzone “S.O.S”

di Redazione Napolitan
11 Giugno, 2026
0

È il brano "S.O.S", scritto e cantato da Piero Pelù, a vincere il 24° Premio Amnesty International Italia per la sezione Big. Il riconoscimento...

Presentata la nuova stagione 2026/27 del Teatro Bolivar “Storie che RIFLETTONO”

Presentata la nuova stagione 2026/27 del Teatro Bolivar “Storie che RIFLETTONO”

di Redazione Napolitan
11 Giugno, 2026
0

S'intitola "Storie che RIFLETTONO" la nuova stagione 2026/27 del Teatro Bolivar (Via Bartolomeo Caracciolo, 30), presentata oggi alla stampa e al pubblico. Alla conferenza,...

4 giugno: Giornata internazionale per i bambini innocenti vittime di aggressioni

Maltrattamento infanzia: Campania regione più a rischio

di Redazione Napolitan
11 Giugno, 2026
0

La Campania è la Regione italiana con la peggiore capacità di fronteggiare il maltrattamento infantile. È quanto emerge dalla settima...

Facebook Twitter Youtube
  • Redazione
  • Contatti
  • Privacy and Cookie Policy
  • AD
Napolitan è una testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Nola n.° 9 del 23/12/2014. Iscrizione al Registro degli Operatori per la Comunicazione n. 24695

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Bentornato!

Accedi al tuo account

Hai dimenticato la password?

Recupera la tua password

Inserisci il tuo nome utente o email per recuperare la password

Accedi
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Vuoi sbloccare questo post?
Contenuti da sbloccare rimanenti. : 0
Sei sicuro che vuoi cancellare questo abbonamento?