• Redazione
  • Contatti
  • AD
  • I’m Napolitan
  • Accedi
venerdì, 10 Luglio, 2026
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli

Il nuovo modo di leggere napoli

  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati

Ponticelli: ecco chi sono i membri del gruppo di fuoco che seminò il panico in viale Margherita

Redazione Napolitan di Redazione Napolitan
25 Luglio, 2022
in Cronaca, In evidenza
0
Ponticelli: fermati i responsabili del raid in viale Margherita, in manette Emmanuel De Luca Bossa e altre due persone
Share on FacebookShare on Twitter

Quattro giovanissimi, quattro storie, quattro vite.

ADVERTISEMENT

Quattro vite contaminate da quel tumore sociale che si chiama “camorra”.

Questa “la storia nella storia” insita nei nomi dei responsabili del mancato agguato compiuto lo scorso 2 luglio in viale Margherita a Ponticelli e che per una fortuita casualità non si è tradotto in una strage di innocenti. Proprio come accadde in un passato non troppo lontano, quando i sicari del clan Sarno fecero irruzione nel bar Sayonara per colpire i rivali del clan Andreotti, uccidendo quattro persone estranee alle dinamiche camorristiche. Anche quel giorno era sabato. Proprio come nel tardo pomeriggio dello scorso 2 luglio, quando un commando composto da due scooter, a bordo dei quali viaggiavano quattro giovanissimi, ha esploso una raffica di proiettili lungo viale Margherita, una delle strade principali del quartiere Ponticelli. Doveva essere un agguato indirizzato a uno o più “obiettivi sensibili” del clan rivale. La mattanza, infatti, ha avuto inizio nei pressi del “Bar Super”, luogo di ritrovo abituale delle giovani reclute del clan De Martino. Almeno fino a quel giorno.

I due giovani armati di mitragliette hanno seguitato a sparare per circa 60 metri, verosimilmente cercando di colpire i rivali che avevano trovato riparo proprio tra le auto in sosta e che sono state danneggiate dai proiettili esplosi. Un’azione di fuoco compiuta in pieno giorno, alla luce del sole, a volto scoperto e tra decine e decine di persone, estranee alle dinamiche camorristiche che fuggivano terrorizzate ed incredule.

Un’azione camorristica che ha ufficializzato l’avvio dell’ennesima faida per il controllo dei traffici illeciti a Ponticelli e che è stata ricostruita in tempi record dagli inquirenti, grazie ai filmati estrapolati dalle videocamere dei sistemi di videosorveglianza delle attività commerciali presenti lungo la strada battuta dal commando. Come già detto, i quattro hanno agito a volto scoperto e con i tatuaggi in bella mostra. Agli inquirenti è bastato comparare le foto estrapolate dai profili social dei quattro ed equipararle con i frames dei video. Alcuni membri del gruppo di fuoco, hanno pubblicato sui social alcune foto in cui indossavano finanche gli stessi abiti del giorno del raid.

Così, all’alba di mercoledì 20 luglio, sono scattate le manette per tre dei quattro giovanissimi autori dell’azione di fuoco. Uno ha vent’anni, gli altri due 23. Il quarto, P.P., minorenne, si è reso irreperibile.

Giuseppe Damiano e Vincenzo Barbato, rispettivamente di 20 e 23 anni, originari del comune di Volla, sono due giovani già ben addentrati nelle dinamiche del clan De Luca Bossa. Tant’è vero che a settembre del 2021 furono arrestati, insieme a Giuseppe Veneruso e ad altri fedelissimi del clan del Lotto O, rei di non essersi fermati all’alt imposto dalla Polizia di Stato puntando una mitraglietta contro gli stessi agenti. Anche in quella occasione il minorenne era parte integrante del gruppo, ma anche in quell’occasione riuscì a fuggire. Un episodio per il quale il solo Veneruso è stato condannato, mentre Barbato e Damiano, una volta tornati in libertà sono immediatamente tornati a dare man forte al clan De Luca Bossa.

A completare il quartetto è Emmanuel De Luca Bossa, il figlio minore di Tonino ‘o sicco, che ha terminato di scontare gli arresti domiciliari lo scorso 18 giugno. Il ruolo apicale ricoperto dall’unico rampollo di casa De Luca Bossa a piede libero era stato già sottolineato nell’ambito dell’operazione che ha fatto scattare le manette per il boss Marco De Micco e gli altri affiliati all’omonimo clan rei di aver partecipato, a vario titolo, all’omicidio di Carmine D’Onofrio, il figlio naturale di Giuseppe De Luca Bossa, quindi cugino di Emmanuel.

Giuseppe Damiano

Giuseppe Damiano era alla guida di uno dei due scooter, intestato alla madre. Ad incastrarlo, anche altre immagini che il giorno seguente lo ritraggono alla guida dello stesso veicolo a due ruote, ma anche i vistosi tatuaggi sull’avambraccio e braccio destro e sull’avambraccio sinistro, oltre al borsello nero che usava abitualmente, dotato di una striscia centrale rossa, che spicca in bella mostra anche nelle immagini dei sistemi di sorveglianza che hanno immortalato il commando entrato in azione lo scorso 2 luglio. Il passeggero a bordo dello scooter guidato da Damiano è il minorenne, tuttora ricercato. Un giovanissimo che a fronte della sua tenera età gode di una temibile fama.

Vincenzo Barbato

Il 23enne Vincenzo Barbato, invece, è alla guida dell’altro ciclomotore, risultato di proprietà del fratello. Anche in questo caso, il vistoso tatuaggio sull’avambraccio destro, comparato con le foto presenti sul profilo social di Barbato, hanno agevolato il riconoscimento. A bordo della moto guidata da Barbato, è seduto Emmanuel De Luca Bossa, anche lui sbugiardato dai tatuaggi sul braccio ed avambraccio destro. Inoltre, De Luca Bossa junior, ha pubblicato sui social network delle foto in cui indossa la medesima camicia del giorno del raid.

Un’azione dimostrativa volta a lanciare il guanto di sfida agli acerrimi rivali del clan De Micco e che invece ha fatto scattare le manette per alcune pedine cruciali dello scacchiere dei De Luca Bossa in tempi record.

All’indomani del blitz che ha decretato l’arresto del boss Marco De Micco, nel Lotto O, fortino del clan De Luca Bossa, si sono registrate sporadiche, ma incisive incursioni armate da parte dei reduci del clan De Micco, finalizzate a mantenere relegati nel loro rione i De Luca Bossa, intimandogli in maniera eloquente di guardarsi bene dall’approfittare del momento di oggettiva difficoltà attraversato dalla cosca egemone, proprio contestualmente all’arresto del proprio leader. Se in un primo momento i De Luca Bossa hanno subito in silenzio la furia dei rivali, lo scenario è mutato repentinamente proprio grazie ad una serie di scarcerazioni eccellenti. Al ritorno in libertà di Barbato e Damiano, ha fatto seguito quello di De Luca Bossa junior che ha per l’appunto terminato di scontare i domiciliari a metà giugno. L’evento cruciale si è tuttavia configurato quando lo scorso 27 giugno sono stati concessi i domiciliari a Christian Marfella, fratellastro di Tonino ‘o sicco, in quanto figlio della donna-boss Teresa De Luca Bossa e del boss di Pianura Giuseppe Marfella.

Galvanizzati da questo vortice di eventi che hanno concorso a consolidare il clan, i De Luca Bossa hanno lanciato un sonoro guanto di sfida ai rivali, mettendo la firma su un’azione eclatante, come quella andata in scena lo scorso 2 luglio, lungo una delle strade più popolari del quartiere.

A riprova dell’escalation di violenza che si percepisce tra le due compagini, la replica dei De Micco non è tardata ad arrivare: dapprima con un post-sfottò su TikTok e poi con ben 18 colpi d’arma da fuoco, esplosi all’incirca 24 ore dopo, in via Cleopatra, nei pressi dell’Eurobet frequentato dagli affiliati al clan De Luca Bossa, nel Rione Lotto O. In quella circostanza, rimase ferito alla scapola destra il giovane Francesco Sorrentino.

Il video pubblicato sul profilo tiktok riconducibile ai De Micco all’indomani del radi in Viale Margherita

Seppure rimaneggiati dai fermi che hanno temporaneamente privato il clan di tre pedine fondamentali, i De Luca Bossa sembrano tutt’altro che intenzionati ad accantonare l’ascia di guerra.

ADVERTISEMENT
Prec.

Gioco d’azzardo in Italia: i migliori casinò online italiani 2022 

Succ.

Pd e il sindaco Manfredi a Ponticelli, assemblea contro la camorra

Può interessarti

Un amico del 17enne di Volla pestato dai De Micco per aver partecipato a una live su TikTok
Cronaca

Un amico del 17enne di Volla pestato dai De Micco per aver partecipato a una live su TikTok

9 Luglio, 2026
Braccio falciato da un macchinario, poi abbandonato: condannato a 16 anni il datore di lavoro di Satnam Singh
Cronaca

Braccio falciato da un macchinario, poi abbandonato: condannato a 16 anni il datore di lavoro di Satnam Singh

9 Luglio, 2026
Tre cucciole salvate dalla Polizia a Napoli: erano senza acqua né cibo in un’area dismessa
Cronaca

Tre cucciole salvate dalla Polizia a Napoli: erano senza acqua né cibo in un’area dismessa

9 Luglio, 2026
Morte di Francesca Tucci, flash mob davanti al Cardarelli. L’ospedale: «No ai processi sui social»
Cronaca

Aggressione al Cardarelli dopo la morte di Francesca Tucci: “I processi sui social alimentano solo odio e violenza”

9 Luglio, 2026
Lancia cassetta di sicurezza dal balcone per sfuggire ai controlli: dentro cocaina. Arrestata una 46enne
Cronaca

Lancia cassetta di sicurezza dal balcone per sfuggire ai controlli: dentro cocaina. Arrestata una 46enne

9 Luglio, 2026
Narcos dei Monti Lattari, tre arresti in meno di dieci ore: sequestrati droga, una pistola e denaro
Cronaca

Narcos dei Monti Lattari, tre arresti in meno di dieci ore: sequestrati droga, una pistola e denaro

9 Luglio, 2026
Succ.
Ponticelli, un anno di camorra: gli episodi salienti del 2020

Pd e il sindaco Manfredi a Ponticelli, assemblea contro la camorra

Please login to join discussion

Ultimi Articoli

Un amico del 17enne di Volla pestato dai De Micco per aver partecipato a una live su TikTok

Un amico del 17enne di Volla pestato dai De Micco per aver partecipato a una live su TikTok

di Luciana Esposito
9 Luglio, 2026
0

Il pestaggio subito di recente da un giovane di Ponticelli per mano del clan De Micco rappresenterebbe a tutti gli...

Vincenzo Comunale riparte con il tour 2027: nuove date in tutta Italia

Vincenzo Comunale riparte con il tour 2027: nuove date in tutta Italia

di Redazione Napolitan
9 Luglio, 2026
0

Dopo una stagione di sold out e il crescente successo che lo ha consacrato tra i protagonisti della nuova comicità...

Dopo quasi trent’anni al parco archeologico di Ercolano riapre la Casa del Mobilio Carbonizzato

Dopo quasi trent’anni al parco archeologico di Ercolano riapre la Casa del Mobilio Carbonizzato

di Redazione Napolitan
9 Luglio, 2026
0

Dopo quasi tre decenni di chiusura, uno dei luoghi più suggestivi dell'antica Ercolano torna finalmente ad accogliere i visitatori. Da giovedì...

Perché i giunti elastici contano nella progettazione

Perché i giunti elastici contano nella progettazione

di Redazione Napolitan
9 Luglio, 2026
0

I giunti elastici sono componenti chiave per collegare motori e alberi rotanti quando l'allineamento perfetto è più un'aspirazione che una...

Facebook Twitter Youtube
  • Redazione
  • Contatti
  • Privacy and Cookie Policy
  • AD
Napolitan è una testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Nola n.° 9 del 23/12/2014. Iscrizione al Registro degli Operatori per la Comunicazione n. 24695

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Bentornato!

Accedi al tuo account

Hai dimenticato la password?

Recupera la tua password

Inserisci il tuo nome utente o email per recuperare la password

Accedi
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Vuoi sbloccare questo post?
Contenuti da sbloccare rimanenti. : 0
Sei sicuro che vuoi cancellare questo abbonamento?