• Redazione
  • Contatti
  • AD
  • I’m Napolitan
  • Accedi
lunedì, 27 Aprile, 2026
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli

Il nuovo modo di leggere napoli

  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati

22 ottobre 2009: Stefano Cucchi muore a 31 anni, una settimana dopo l’arresto

Redazione Napolitan di Redazione Napolitan
22 Ottobre, 2021
in Cronaca, In evidenza
0
22 ottobre 2009: Stefano Cucchi muore a 31 anni, una settimana dopo l’arresto
Share on FacebookShare on Twitter

cucchi-stefano-900x600La morte del 31enne romano Stefano Cucchi rappresenta uno di quegli eventi destinati a lasciare un segno indelebile nella storia italiana. Una morte che ha sancito un punto di non ritorno e che fin da subito è stata avvolta in un fitto mantello di insabbiamenti e depistaggi, volti a celare le reali circostanze in cui è maturata la dipartita del giovane.

ADVERTISEMENT

Una verità scomoda, quella che fin da subito aleggiava intorno al cadavere di Cucchi, arrestato 7 giorni prima e ridotto in fin di vita dopo aver subito un brutale pestaggio in caserma, da parte dei militari dell’arma che dopo non poche battaglie, condotte in primis da Ilaria Cucchi, sorella di Stefano, sono stati condannati.

La Corte d’assise di Roma ha infatti condannato i carabinieri Alessio Di Bernardo e Raffaele D’Alessandro a 12 anni, aumentati a 13 in appello, per omicidio preterintenzionale. Una sentenza che giunge al culmine di un lungo e tormentato calvario per la famiglia Cucchi che nel corso degli anni non ha mai smesso di chiedere verità e giustizia per la morte di Stefano.

Un calderone mediatico generato da un gesto forte compiuto da Ilaria Cucchi che mostrò le immagini del cadavere del fratello che presentava vistosi lividi in diversi parti del corpo. Malnutrito, tumefatto, martoriato. Immagini forti, fortissime che urlavano verità e giustizia. Immagini agghiaccianti, dinanzi alle quali l’opinione pubblica non ha voluto chiudere gli occhi e voltare le spalle.

Il 15 ottobre 2009 Stefano Cucchi, geometra romano, 31 anni compiuti il 1° ottobre, fu fermato dai carabinieri Francesco Tedesco, Gabriele Aristodemo, Raffaele D’Alessandro, Alessio Di Bernardo e Gaetano Bazzicalupo dopo essere stato visto cedere a Emanuele Mancini delle confezioni trasparenti in cambio di una banconota.

Portato immediatamente in caserma, fu perquisito e trovato in possesso di 12 confezioni di varia grandezza di hashish (per un totale di 20 grammi), 3 confezioni impacchettate di cocaina (di una dose ciascuna) e un medicinale per curare l’epilessia, malattia da cui Cucchi era affetto. Motivo per il quale fu disposta la custodia cautelare; Cucchi prima dell’arresto e dell’arrivo in caserma non presentava alcun trauma fisico. Il giorno dopo si tenne l’udienza per la conferma del fermo in carcere, nel corso della quale gli fu viene attribuita una nazionalità straniera e la condizione di “senza fissa dimora”, nonostante fosse regolarmente residente a Roma. Già durante il processo, Cucchi aveva difficoltà a camminare e a parlare e mostrava evidenti ematomi agli occhi; il ragazzo parlò con suo padre pochi attimi prima dell’udienza, ma non riferì di essere stato picchiato.

Nonostante le precarie condizioni, il giudice fissò l’udienza per il processo, che si sarebbe dovuto tenere un mese dopo, e ordinò sino a tale data la custodia cautelare presso il carcere di Regina Coeli. Dopo l’udienza le condizioni di Cucchi peggiorarono ulteriormente. Il 16 ottobre, alle ore 23, fu condotto al pronto soccorso dell’ospedale Fatebenefratelli, presso il quale furono messe a referto lesioni ed ecchimosi alle gambe, al volto (con frattura della mandibola), all’addome con ematuria, e al torace (con frattura della terza vertebra lombare e del coccige). Fu quindi consigliato il ricovero, che però il paziente rifiutò, venendo quindi ricondotto in carcere.

Nei giorni successivi, per l’aggravarsi delle sue condizioni, Stefano Cucchi fu trasferito al reparto detenuti dell’ospedale Sandro Pertini, dove morì all’alba del 22 ottobre; al momento del decesso pesava solamente 37 Kg. Dopo la prima udienza, i familiari cercarono a più riprese di incontrare Stefano o perlomeno ricevere notizie sulle sue condizioni fisiche, ma senza successo. A comunicare loro la morte di Stefano, fu un ufficiale giudiziario che si recò a casa Cucchi per chiedere l’autorizzazione per l’autopsia.

Il decesso di Stefano Cucchi diede il via ad un valzer di depistaggi e bugie, volte ad occultare le reali circostanze in cui era maturata la morte del 31enne: era stato barbaramente pestato, quando fu condotto in caserma, in seguito all’arresto.

Un referto stilato dall’associazione Medici per i diritti umani e da Open Society Foundations, parla di vere e proprie torture e sostiene che Cucchi abbia subito una doppia aggressione: l’ultima prima dell’udienza di convalida del fermo.

La vicenda giudiziaria fu seguita fin dall’inizio dal legale di fiducia della famiglia, l’avvocato Fabio Anselmo, che aveva personalmente conosciuto Cucchi prima dell’arresto, e che assistette la sorella di Cucchi durante gli anni di processi, 45 udienze, 120 testimoni e decine di consulenze tecniche.

Il coraggio e la determinazione di Ilaria Cucchi hanno tramutato quell’evento violento in un sonoro “mai più” finalizzato ad introdurre e riconoscere il reato di tortura, la grande battaglia tuttora condotta dalla sorella di Stefano Cucchi.

 

ADVERTISEMENT
Prec.

Nautica: per la prima volta OTAM a Napoli con Mele Yacht per un raccontare il lusso in mare

Succ.

Torre Annunziata: controlli dei carabinieri, prosegue l’attività di rimozione di oggetti usati per occupare posti auto

Può interessarti

Arrestato a Giugliano in Campania dopo tre anni di latitanza: fermato a un posto di blocco
Cronaca

Arrestato a Giugliano in Campania dopo tre anni di latitanza: fermato a un posto di blocco

26 Aprile, 2026
Cercola: sorpresi dai carabinieri mentre tentano di rubare pneumatici, arrestate 2 persone
Cronaca

Incidente nel napoletano: schiacciato dalla sua auto, salvato dai Carabinieri

26 Aprile, 2026
Orrore a San Vitaliano: cani maltrattati e lasciati senza cure, denunciato un 53enne
Cronaca

Orrore a San Vitaliano: cani maltrattati e lasciati senza cure, denunciato un 53enne

26 Aprile, 2026
Abusi sui minori in cambio di ricariche postapay e regali: arrestato un sacerdote
Cronaca

Napoli, minaccia di far esplodere casa dopo aver aggredito la fidanzata: arrestato 23enne

26 Aprile, 2026
Ugo Russo, svolta nelle indagini: “fatale il colpo che lo ha colpito alla testa mentre fuggiva”
Cronaca

Omicidio Ugo Russo, in aula le conferme della perizia: “Colpi sparati in due fasi”

25 Aprile, 2026
Il nuovo linguaggio in codice della Camorra
Cronaca

Ponticelli, uno dei rivali dei De Micco ha pagato una tangente per conquistare “l’immunità”

24 Aprile, 2026
Succ.
Torre Annunziata: controlli dei carabinieri, prosegue l’attività di rimozione di oggetti usati per occupare posti auto

Torre Annunziata: controlli dei carabinieri, prosegue l'attività di rimozione di oggetti usati per occupare posti auto

Please login to join discussion

Ultimi Articoli

Arrestato a Giugliano in Campania dopo tre anni di latitanza: fermato a un posto di blocco

Arrestato a Giugliano in Campania dopo tre anni di latitanza: fermato a un posto di blocco

di Redazione Napolitan
26 Aprile, 2026
0

Tre anni vissuti nell’ombra, con documenti falsi e un’identità costruita per sfuggire alla giustizia. Ma è bastato un normale controllo...

Cercola: sorpresi dai carabinieri mentre tentano di rubare pneumatici, arrestate 2 persone

Incidente nel napoletano: schiacciato dalla sua auto, salvato dai Carabinieri

di Redazione Napolitan
26 Aprile, 2026
0

Doveva essere una normale serata, ma si è trasformata in un incidente potenzialmente fatale. A Marano di Napoli un uomo di 46...

Orrore a San Vitaliano: cani maltrattati e lasciati senza cure, denunciato un 53enne

Orrore a San Vitaliano: cani maltrattati e lasciati senza cure, denunciato un 53enne

di Redazione Napolitan
26 Aprile, 2026
0

Una segnalazione anonima ha portato alla scoperta di una situazione drammatica nelle campagne di San Vitaliano, dove i Carabinieri hanno...

Abusi sui minori in cambio di ricariche postapay e regali: arrestato un sacerdote

Napoli, minaccia di far esplodere casa dopo aver aggredito la fidanzata: arrestato 23enne

di Redazione Napolitan
26 Aprile, 2026
0

Momenti di forte tensione nella notte a Napoli, dove un 23enne è stato arrestato dai Carabinieri dopo aver aggredito la fidanzata...

Facebook Twitter Youtube
  • Redazione
  • Contatti
  • Privacy and Cookie Policy
  • AD
Napolitan è una testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Nola n.° 9 del 23/12/2014. Iscrizione al Registro degli Operatori per la Comunicazione n. 24695

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Bentornato!

Accedi al tuo account

Hai dimenticato la password?

Recupera la tua password

Inserisci il tuo nome utente o email per recuperare la password

Accedi
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Vuoi sbloccare questo post?
Contenuti da sbloccare rimanenti. : 0
Sei sicuro che vuoi cancellare questo abbonamento?