• Redazione
  • Contatti
  • AD
  • I’m Napolitan
  • Accedi
giovedì, 1 Ottobre, 2026
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli

Il nuovo modo di leggere napoli

  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati

23 aprile: San Giorgio, la storia del santo che uccideva i draghi

Redazione Napolitan di Redazione Napolitan
22 Aprile, 2021
in Arte & Spettacolo
0
23 aprile: San Giorgio, la storia del santo che uccideva i draghi
Share on FacebookShare on Twitter

screenshot_20200423_162159Il 23 aprile i cristiani celebrano la festività di San Giorgio, che si dice sia morto il 23 aprile del 303 d.C. a Nicomedia, un’antica città dell’Asia Minore, allora appartenente all’Impero Romano e oggi corrispondente alla città turca di İzmit.

ADVERTISEMENT

San Giorgio è uno dei santi più venerati del mondo e la bandiera che porta il suo nome è diventata simbolo di numerosi paesi, città e anche movimenti politici estremisti.

Si racconta che Giorgio nacque a Lod (oggi in Israele) tra il 256 e il 285 da un ufficiale romano e da una donna della Palestina e venne presto convertito al cristianesimo dai suoi genitori. Da giovane Giorgio si presentò all’imperatore Diocleziano e, grazie alla figura di suo padre, riuscì a farsi arruolare nell’esercito e a diventare poi guardia scelta dell’imperatore. Nel 302, però, Diocleziano emanò un editto che prevedeva l’arresto per i soldati romani cristiani. Giorgio allora, in nome di tutti i militari cristiani, si ribellò per difendere la sua fede. La leggenda narra che Diocleziano fece di tutto per convertirlo al paganesimo romano con numerosi doni, tutti rifiutati da Giorgio. Allora Diocleziano lo fece torturare e decretò la sua condanna a morte, per la quale Giorgio venne dichiarato martire dai cristiani.

A questo santo è associata una celebre leggenda, tanto che San Giorgio è spesso raffigurato mentre uccide il drago. La leggenda infatti narra che un giorno San Giorgio passasse per una città di nome Selem (in Libia), dove in un lago viveva un grosso e insaziabile drago che non si accontentava più di mangiare le pecore offertegli dagli abitanti, ma voleva esseri umani. Allora gli abitanti cominciarono a offrirgli i loro figli, scelti per sorteggio, per placare la sua furia. Un giorno la sorte scelse la principessa Silene, la figlia del re locale. Proprio in quel momento arrivò San Giorgio che uccise il drago e salvò Silene. Prima però fece convertire al cristianesimo tutta la popolazione di Selem.

La croce di San Giorgio è una bandiera costituita da una croce rossa in campo bianco. Le sue origini non sono chiare, ma sembra che l’uso della bandiera da parte dei Genovesi, tra i primi a utilizzarla, risalga intorno alla fine del VI secolo, quando l’esercito bizantino stanziava nella città e il suo vessillo (una croce rossa in campo bianco) veniva portata in omaggio nella piccola chiesa di San Giorgio. La croce divenne poi il vessillo ufficiale della Repubblica di Genova, adottato ufficialmente nel 1096 probabilmente anche per influenza della bandiera della Lega Lombarda (non a caso si è parlato recentemente della bandiera di San Giorgio come simbolo della regione Lombardia, proposta dai politici del centrodestra e dalla Lega Nord). La bandiera, per la sua forte valenza simbolica, venne utilizzata dai cristiani crociati e anche per questo ancora oggi viene utilizzata da diversi gruppi xenofobi e di estrema destra, soprattutto in Inghilterra. In seguito venne adottata da diversi paesi, come l’Inghilterra, la Georgia e l’Irlanda del Nord, e numerose altre città e regioni nel mondo.

Tra i vari paesi che hanno adottato la Croce di San Giorgio, in Inghilterra la bandiera ha cominciato a diffondersi durante le crociate: all’epoca il Papa scelse di contrassegnare i crociati a seconda delle loro nazionalità. Alla fine agli inglesi toccò proprio la croce rossa su sfondo bianco, anche se prima era stata assegnata ai francesi. Nel 1190, poi, Londra e l’Inghilterra chiesero a Genova il permesso per utilizzare la bandiera di San Giorgio per le sue navi, protette tra l’altro dalla flotta genovese dai numerosi attacchi di pirateria. Poi dal 1277, a causa del suo uso sempre più diffuso, la croce di San Giorgio è diventata la bandiera ufficiale dell’Inghilterra, della città di Londra e della marina militare Royal Navy. Dal 1707 però, con il cosiddetto Atto di Unione del 1707 che riunì Scozia e Inghilterra in un nuovo Regno, la croce di San Giorgio venne superata dalla bandiera britannica Union Flag, anche detta Union Jack, adottata da entrambi i paesi.

 

ADVERTISEMENT
Prec.

23 aprile: anniversario della nascita e della morte di William Shakespeare

Succ.

Pasta al forno alla diavola: la ricetta di “Mimmo il Pastaio”

Può interessarti

Napoli celebra Monica Sarnelli: alla cantante la Medaglia della Città per i 45 anni di carriera
Arte & Spettacolo

Napoli celebra Monica Sarnelli: alla cantante la Medaglia della Città per i 45 anni di carriera

30 Settembre, 2026
Roberto Bolle e Carolyn Smith testimonial di Human Faces: a Napoli la mostra per sensibilizzare sulle malattie oncologiche
Arte & Spettacolo

Roberto Bolle e Carolyn Smith testimonial di Human Faces: a Napoli la mostra per sensibilizzare sulle malattie oncologiche

30 Settembre, 2026
Ethnos Cinema – Visioni dal mondo: tre giorni tra cinema, musica e tradizioni del Sud
Arte & Spettacolo

Ethnos Cinema – Visioni dal mondo: tre giorni tra cinema, musica e tradizioni del Sud

29 Settembre, 2026
“Numero 10”, Maradona oltre il mito: il 3 ottobre la prima assoluta a Napoli
Arte & Spettacolo

“Numero 10”, Maradona oltre il mito: il 3 ottobre la prima assoluta a Napoli

29 Settembre, 2026
Pietro Taricone torna nel cinema con “Mustang”: il documentario di Kasia Smutniak
Arte & Spettacolo

Pietro Taricone torna nel cinema con “Mustang”: il documentario di Kasia Smutniak

29 Settembre, 2026
Premio Siani 2026, vince “Senza scorciatoie” di Nicola Gratteri e Antonio Nicaso
Arte & Spettacolo

Premio Siani 2026, vince “Senza scorciatoie” di Nicola Gratteri e Antonio Nicaso

29 Settembre, 2026
Succ.
Pasta al forno alla diavola: la ricetta di “Mimmo il Pastaio”

Pasta al forno alla diavola: la ricetta di "Mimmo il Pastaio"

Please login to join discussion

Ultimi Articoli

Napoli: “finanziere infedele”recluta del clan. Finanziere in fin di vita per catturare terroristi

Cancelleria a prezzi bassi grazie alla frode: maxi sequestro da 12,6 milioni nel Napoletano

di Redazione Napolitan
1 Ottobre, 2026
0

Penne, quaderni, quadernoni e altri articoli di cancelleria venduti a prezzi particolarmente competitivi. Dietro quella convenienza, secondo quanto ricostruito dagli...

Caro affitti, gli studenti tornano in tenda alla Federico II: a Napoli riparte la protesta

Caro affitti, gli studenti tornano in tenda alla Federico II: a Napoli riparte la protesta

di Redazione Napolitan
1 Ottobre, 2026
0

Le tende tornano nei cortili dell'Università Federico II. A Napoli gli studenti sono nuovamente scesi in mobilitazione contro il caro affitti...

Terra Fuochi: Triassi, con team a lavoro per dare risposte sul legame tra ambiente e tumori

Ecomafia 2026, Campania prima in Italia per illegalità ambientale: oltre 15 reati al giorno

di Redazione Napolitan
1 Ottobre, 2026
0

La Campania resta al primo posto in Italia per numero di reati ambientali. È il dato che emerge dal rapporto “Ecomafia...

ASL Napoli 1 Centro, al via la campagna contro l’HPV con i volti di Un Posto al Sole

ASL Napoli 1 Centro, al via la campagna contro l’HPV con i volti di Un Posto al Sole

di Redazione Napolitan
1 Ottobre, 2026
0

La prevenzione passa anche attraverso un linguaggio capace di parlare ai più giovani. È questo l’obiettivo della nuova campagna di...

Facebook Twitter Youtube
  • Redazione
  • Contatti
  • Privacy and Cookie Policy
  • AD
Napolitan è una testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Nola n.° 9 del 23/12/2014. Iscrizione al Registro degli Operatori per la Comunicazione n. 24695

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Bentornato!

Accedi al tuo account

Hai dimenticato la password?

Recupera la tua password

Inserisci il tuo nome utente o email per recuperare la password

Accedi
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Vuoi sbloccare questo post?
Contenuti da sbloccare rimanenti. : 0
Sei sicuro che vuoi cancellare questo abbonamento?