• Redazione
  • Contatti
  • AD
  • I’m Napolitan
  • Accedi
martedì, 23 Giugno, 2026
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli

Il nuovo modo di leggere napoli

  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati

Lo sfogo dell’hairstylist Roberto Esposito: “noi parrucchieri i più danneggiati dall’emergenza”

Redazione Napolitan di Redazione Napolitan
4 Aprile, 2020
in In evidenza, Non solo hobby
0
La storia di Roberto Esposito: da mancato fotografo ad hairstylist di successo
Share on FacebookShare on Twitter

Nonostante le rassicurazioni che arrivano dal governo centrale e dalla Regione Campania che in queste ore ha stanziato più di 600 milioni di euro per arginare la crisi economica derivante dall’emergenza coronaviurs, sono tanti i professionisti danneggiati da questo stato di inerzia e legittimamente preoccupati per le sorti incerte legate al futuro.

ADVERTISEMENT

whatsapp-image-2019-10-27-at-20-37-04 Il parrucchiere Roberto Esposito, titolare di un salone nel cuore del centro storico di Napoli, da diverse settimane sta urlando sui social il suo disappunto e la rabbia per questa situazione che sta mettendo seriamente in pericolo la sua categoria.

“L’emergenza coronavirus sta aiutando le tante parrucchiere a nero a infoltire il pacco clienti. Con la chiusura forzata delle attività, a guadagnarci è il lavoro nero. – spiega il parrucchiere Roberto Esposito – Guadagno netto, senza spese da sostenere, nè bollette o affitti di negozi da pagare. Certo rischiano di essere sorprese per strada e beccarsi una sanzione, ma per aver trasgredito alle normative anti-contagio, non per altro. Possono tranquillamente raggirare l’ostacolo dichiarando che stanno andando a fare la spesa, chi controlla che, invece, stanno andando a “rubarci il lavoro”? Nulla vieta ai parrucchieri a domicilio di recarsi a casa delle clienti per svolgere indisturbati il loro lavoro, continuando a guadagnare e togliendo clienti a noi che, invece, siamo costretti a sostenere le spese, pur non incassando denaro ormai da un mese. 

Il danno economico che è stato arrecato alla mia categoria dall’emergenza coronavirus non è quantificabile: i periodi di Pasqua e Natale sono infatti i migliori per i parrucchieri. Anche chi non frequenta abitualmente il salone del parrucchiere durante l’anno, in queste due occasioni usufruisce dei nostri servizi. Inoltre, stiamo andando incontro al periodo di cresime, prime comunioni, matrimoni. Il problema è più grave di quanto si pensi. A fine emergenza avremo il boom di prenotazioni per sistemare i capelli delle donne che hanno resistito lontano dai saloni e che rivendicano un aspetto più curato, ma prima che arrivi quel giorno, come faremo ad andare avanti? E, soprattutto, nessuno è in grado di stabilire quando torneremo alla normalità, quindi a lavorare a pieno regime e di conseguenza riusciremo a garantirci nuovamente dei guadagni stabili e duraturi. 

Poi ci sono i dipendenti da tutelare, ma come possiamo pensare di farlo, se lo Stato non tutela noi titolari, in primis? Un insieme di circostanze che gettano nello sconforto. 

La burocrazia, come se non bastasse, è lenta ed inefficiente: sono giorni che cerco di mettermi in contatto con l’Inps, senza mai riuscirci. Lo stesso vale per il procedimento di blocco dei prestiti e dei mutui. 

Non prendiamoci in giro, se lo Stato vuole realmente aiutarci deve sospendere tutti i pagamenti almeno fino alle fine del 2020. Non appena torneremo a lavorare a pieno regime, attraverso il rateizzo delle spese accumulate nei mesi, provvederemo a saldare il nostro debito. 

E’ l’unica soluzione possibile per evitare che tantissime attività chiudano: la scelta è semplice o mangiamo o paghiamo bollette, tasse, rate, ecc… Credo che nessun essere umano possa sopprimere il bisogno primario di sfamare sè stesso e la sua famiglia. Nessuno, neanche il professionista più affermato, è in grado di sostenere questa situazione di crisi senza precedenti storici, figuriamoci se possiamo reggere noi, piccoli imprenditori e commercianti, abituati a lavorare anche 20 ore al giorno, se necessario, per arrivare a fine mese, ma se ci viene negata la possibilità di lavorare, come possiamo andare avanti?

I parrucchieri e i barbieri rientrano nelle categorie lavorative che producono beni non primari, quindi tutto ci lascia dedurre che saremo tra le ultime attività a riaprire e nessuno è in grado di dirci quando potremo rialzare le saracinesche. Come se tutto ciò non bastasse, nessuno sa dirci quando torneremo alla piena normalità, ovvero, quando i nostri saloni potranno ritornare ad ospitare 10 o più clienti contemporaneamente.

Non riesco a immaginare cosa vorrà dire tornare a lavorare: saranno imposte misure di igiene e sicurezza complicate da rispettare in saloni dove il lavaggio teste si fa gomito a gomito. Chi ha tanti dipendenti forse non potrà più farli lavorare in contemporanea. Molto probabilmente si lavorerà su appuntamento facendo passare una cliente alla volta.
Sempre se lo Stato saprà metterci in condizione di riaprire i nostri saloni per tornare a fare il lavoro che tanto amo e che mi manca ogni giorno sempre di più. Mai avrei immaginato di trovarmi in una situazione simile, sembra di vivere in un incubo che non finisce mai.”

Tags: chiusura parruchcieri emergenza coronaviruscrisi emergenza coronaviruscrisi parrucchieri coronavirusemergenza coronavirusemergenza covid-19normative anticontagioparrucchiere campaniaparrucchiere napoliparrucchiere roberto espositoparrucchieri emergenza coronavirusRoberto Espositoroberto esposito salon
ADVERTISEMENT
Prec.

Coronavirus, al via la raccolta fondi delle Università Italiane per sostenere la Croce Rossa

Succ.

Coronavirus, aumento dei casi a Napoli est, lo sfogo dei cittadini: “troppa gente in strada”

Può interessarti

Migliori aziende gres porcellanato: i leader globali tra Italia ed estero 
Non solo hobby

Migliori aziende gres porcellanato: i leader globali tra Italia ed estero 

23 Giugno, 2026
VIDEO-“Napolitan-Il Podcast”, ep.15: Il prof. Vincenzo Luise racconta il rapporto tra mafie e social network
Arte & Spettacolo

VIDEO-“Napolitan-Il Podcast”, ep.15: Il prof. Vincenzo Luise racconta il rapporto tra mafie e social network

22 Giugno, 2026
Nuove licenze per bar e ristoranti a Napoli, Confesercenti: “Sì a regole e punteggi, no a un nuovo blocco delle aperture”
Cronaca

Pistola pronta a sparare, fuga dai carabinieri, tensione tra clan: le strade di Napoli est in balia della criminalità

22 Giugno, 2026
Batterie ad alta tensione per veicoli elettrici: sintomi di guasto e segreti di una riparazione corretta 
Non solo hobby

Batterie ad alta tensione per veicoli elettrici: sintomi di guasto e segreti di una riparazione corretta 

22 Giugno, 2026
Legna da ardere a pellet, tutti i vantaggi
Non solo hobby

Riscaldamento domestico: l’importanza di acquistare il pellet prestagionale 

22 Giugno, 2026
Incendio all’Ospedale del Mare: chiusa temporaneamente l’Unità di Chirurgia
Cronaca

Incendio all’Ospedale del Mare: chiusa temporaneamente l’Unità di Chirurgia

21 Giugno, 2026
Succ.
Coronavirus, i giovani di Ponticelli sbeffeggiano la quarantena: in strada la sera e in tre sullo scooter

Coronavirus, aumento dei casi a Napoli est, lo sfogo dei cittadini: "troppa gente in strada"

Please login to join discussion

Ultimi Articoli

Migliori aziende gres porcellanato: i leader globali tra Italia ed estero 

Migliori aziende gres porcellanato: i leader globali tra Italia ed estero 

di Redazione Napolitan
23 Giugno, 2026
0

Il mercato del gres porcellanato è oggi dominato da aziende capaci di combinare innovazione tecnologica, estetica e sostenibilità. Le migliori aziende...

VIDEO-“Napolitan-Il Podcast”, ep.15: Il prof. Vincenzo Luise racconta il rapporto tra mafie e social network

VIDEO-“Napolitan-Il Podcast”, ep.15: Il prof. Vincenzo Luise racconta il rapporto tra mafie e social network

di Redazione Napolitan
22 Giugno, 2026
0

Il protagonista della quindicesima puntata di "Napolitan-Il Podcast" è il prof. Vincenzo Luise, sociologo e docente presso il Dipartimento di...

Giovedì 25 giugno al Trianon Viviani, Stravinskij in versione rap

Giovedì 25 giugno al Trianon Viviani, Stravinskij in versione rap

di Redazione Napolitan
22 Giugno, 2026
0

Giovedì 25 giugno, alle 21, al Trianon Vivianiva in scena Storia 'e na guerra 'ncapa, l'originale versione ritmica di Paolo Romano (ShaOne) dell'Histoire du Soldat di Igor...

Nuove licenze per bar e ristoranti a Napoli, Confesercenti: “Sì a regole e punteggi, no a un nuovo blocco delle aperture”

Pistola pronta a sparare, fuga dai carabinieri, tensione tra clan: le strade di Napoli est in balia della criminalità

di Luciana Esposito
22 Giugno, 2026
0

Un inseguimento ad alta velocità, una pistola lanciata dal finestrino e un arresto che riporta sotto i riflettori la crescente...

Facebook Twitter Youtube
  • Redazione
  • Contatti
  • Privacy and Cookie Policy
  • AD
Napolitan è una testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Nola n.° 9 del 23/12/2014. Iscrizione al Registro degli Operatori per la Comunicazione n. 24695

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Bentornato!

Accedi al tuo account

Hai dimenticato la password?

Recupera la tua password

Inserisci il tuo nome utente o email per recuperare la password

Accedi
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Vuoi sbloccare questo post?
Contenuti da sbloccare rimanenti. : 0
Sei sicuro che vuoi cancellare questo abbonamento?