• Redazione
  • Contatti
  • AD
  • I’m Napolitan
  • Accedi
martedì, 23 Giugno, 2026
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli

Il nuovo modo di leggere napoli

  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati

Ponticelli, traffico internazionale di droga: ecco chi sono i fratelli “Bombò”, tra omaggi a Riina e foto agli spinelli

Luciana Esposito di Luciana Esposito
5 Marzo, 2018
in News
0
Ponticelli, traffico internazionale di droga: ecco chi sono i fratelli “Bombò”, tra omaggi a Riina e foto agli spinelli
Share on FacebookShare on Twitter

wp_ss_20180223_0002_li-2Una notizia di cui si sono occupati tutti i media nazionali, quella emersa a seguito delle indagini che hanno smascherato il traffico internazionale di droga che vedeva coinvolte alcune figure di spicco della malavita di Ponticelli e San Giovanni a Teduccio, giunte in Colombia e in Olanda per acquistare la merce con la quale rifornire le piazze che gestivano a Napoli est.

ADVERTISEMENT

Un’organizzazione ricostruita da cima a fondo dagli inquirenti che hanno condotto le indagini dalle quali sono scaturiti i 17 arresti lo scorso 20 febbraio.

28 persone indagate, 7 a piede libero e per le quali il gip ha rigettato l’ordinanza cautelare, 17 persone finite in manette tra capi dell’organizzazione e corrieri che portavano in Italia fiumi di droga provenienti dal Sudamerica e dall’Olanda. Sono tutti personaggi legati ai clan Rinaldi e Formicola di San Giovanni a Teduccio, ai De Micco di Ponticelli e agli Amato-Pagano di Melito. Difatti, dalle indagini è emersa un’alleanza tra i clan di Napoli Nord e quelli di Napoli est per assicurarsi la migliore merce con la quale rifornire le piazze di droga.

Il 53enne latitante Gustavo Nocella sarebbe l’intermediario e promotore dei traffici del Sudamerica, sul cui ruolo hanno contribuito a far luce le intercettazioni telefoniche.

A capo dell’organizzazione figurano Pasquale Scognamillo detto “Lino Serafino”, 36enne di San Giorgio a Cremano, ma adottato dal vicino quartiere Ponticelli, complice la parentela acquisita con il clan De Micco; Daniele De Matteo, 35enne ritenuto vicino ad un piccolo nucleo di trafficanti con base in via Ferrante Imparato a San Giovanni a Teduccio; Gaetano Teatro, 34enne di Secondigliano, nipote di Luigi Teatro consuocero del boss Raffaele Amato detto a’ vicchiarella. Secondo quanto emerso dalle indagini, sarebbero loro i tre esponenti dei rispettivi clan di appartenenza che hanno sancito il patto per lo spaccio tra l’area a Nord di Napoli e Napoli Est.

Gustavo Nocella è ritenuto l’«intermediario nei traffici con il Sudamerica» mentre Ciro de Cesare sarebbe il «collaboratore diretto dei promotori, gestendo la contabilità dell’organizzazione». A procacciare nuovi clienti e a occuparsi del trasporto dello stupefacente, era Walter Busiello, fino all’8 aprile 2016, giorno in cui fu arrestato insieme alla moglie, addetta al conteggio del denaro ricavato dallo smercio ella sostanza stupefacente. Nelle piazze di Ponticelli avrebbero agito, secondo la ricostruzione degli inquirenti, Ciro Scognamillo detto Bombò, Pasquale Scognamillo detto “Lino ’o serafino” e Clotilde De Martino, la madre dei fratelli Scognamillo. Un business a conduzione familiare, dunque, quello capeggiato dagli Scognamillo.

La droga una volta arrivata in Italia veniva smerciata nelle piazze del Basso Lazio e della Toscana da Walter Busiello e dalla moglie Antonietta Scarpa. I due fingendo di essere una famiglia in vacanza, facevano le consegne, un modus operandi utilizzato da molte figure contigue alle piazze di spaccio napoletane in trasferta nelle località balneari da rifornire nel periodo estivo. Il ruolo di contabile dell’organizzazione era di Ciro De Cesare. Altra base dell’organizzazione si trovava nel rione Baronessa, in via Raffaele Testa, zona di competenza dei Marigliano, da tempo alleati del clan Rinaldi di San Giovanni a Teduccio.

“Bombò” è un soprannome diffuso a Ponticelli, generalmente utilizzato per indicare persone che fanno uso di stupefacenti, in particolare di spinelli, nel gergo di strada denominati “bomboloni”, oppure una persona particolarmente in carne, proprio per sottolinearne le rotondità.

Ciro “Bombò” Scognamiglio è uno dei volti più noti di Ponticelli, oltre che uno dei profili social più attivi tra le reclute della mala locale. Su facebook, in particolare, “Bonbò” condivide ampi scampoli della sua quotidianità. Dal viaggio a Dubai pochi giorni prima dell’arresto, in compagnia dell’amico e complice Daniele De Matteo, agli scatti che raccontano la vita insieme a sua moglie, la 32enne Capozzi Giuseppina, il cui nome figura nell’elenco degli indagati insieme a quelli di De Crescenzo Veronica, Napoli 38anni; De Martino Clotilde, Napoli 56 anni; Emmauso Claudio, Napoli, 56 anni; Menna Antonio, Napoli,36 anni; Tavano Pasquale, Napoli, 53 anni; Teatro Luigi, Napoli 55 anni.

img-20180223-wa0012-226 anni compiuti lo scorso 6 gennaio e le idee ben chiare sui principi dai quali lasciarsi ispirare,come comprova il post che lo scorso novembre “Bombò” ha dedicato a Totò Riina poche ore dopo la morte del boss di Cosa Nostra: “Che sei morto mi dispiace perchè la morte nemmeno al peggiore dei nemici si può augurare. – si legge nella frase che affianca una foto di Riina – Di tutte le cattiverie che hai fatto io penso che oggi le persone che hai fatto piangere stanno festeggiando ed è pure giusto perché ne hai fatte troppe di cattiverie un sacco di cose potevano essere evitate . Però devo riconosce una cosa di che veramente hai dimostrato a tutti sti pezzi di merda dei pentiti che si fanno un giorno di carcere e si cantano pure i figli sei un grande hai dimostrato veramente che tutti gli errori che hai fatto li hai pagato riposa in pace zio Totò.”

Lo scorso gennaio aveva pubblicato una foto in cui presumibilmente mostrava uno spinello, tant’è vero che un utente commenta: “E’ gas fratm’ Gerò Amsterdam t stai cunzulan” ovvero “E’ gas – slang utilizzato nel gergo locale per sottolineare le proprietà allucinogene degli stupefacenti – Amsterdam ti stai consolando”. La foto potrebbe essere stata scattata da “Bombò” proprio durante uno dei tanti viaggi nella capitale dei Paesi Bassi per rifornirsi degli stupefacenti da rivendere nelle piazze di droga di Napoli Est. Pochi giorni dopo l’arresto, la foto è stata rimossa.

A Ponticelli moltissime persone difendono a spada tratta i “fratelli Bombò“, descrivendoli come “dei bravi ragazzi benvoluti e rispettosi che non hanno fatto niente di male“: hanno agito spinti dalla necessità e dalla precarietà alla quale la vita ti costringe, specialmente se nasci in certi contesti, in certe famiglie e senza altre alternative alla vita di strada. Il dito andrebbe puntato, contro “lo Stato assente” e non contro “una brava famiglia che ha spacciato “un po’ di droga” per comprarsi un pezzo di pane. Questo il grido d’indignazione che forte s’innalza dalle strade tra le quali i “Bodo” – questo il soprannome del clan De Micco – hanno costruito un sodalizio criminale che seppur sensibilmente rimaneggiato dai 23 arresti dello scorso novembre, sembra non volerne sapere di cedere il posto al “nuovo” che avanza.

Tags: antonietta scarpabmbòbodociro scognamilloclan amato paganoclan de miccoclan formicolaclan rinaldicolombiagiuseppina capozzigustavo nocellamelito di napolinapolinapoli estolandapasquale scognamilloponticellisan giovanni a teducciotraffico internazionale di drogawalter busiello
ADVERTISEMENT
Prec.

Strage di Cisterna: Capasso aveva premeditato tutto, ritrovata busta con 5.000 euro per la sua amante

Succ.

VIDEO-8 marzo: Trascorri la festa della donna regalandoti un percorso Spa a un prezzo imperdibile!

Può interessarti

Emergenza covid: a partire da stasera, coprifuoco alle 23
News

Nuove licenze per bar e ristoranti a Napoli, Confesercenti: “Sì a regole e punteggi, no a un nuovo blocco delle aperture”

22 Giugno, 2026
Patrizia Mescolino: la forza di una madre nel dramma del piccolo Domenico
News

Caso Domenico Caliendo, Federconsumatori: “La relazione ispettiva è ferma da un mese, la Regione la tiene secretata”

22 Giugno, 2026
Comune di Napoli: concorso per 93 assunzioni, requisiti e modalità di presentazione della domanda
In evidenza

ABC Napoli, scontro sull’acqua pubblica: comitati contro la trasformazione in Spa

21 Giugno, 2026
21 giugno, San Luigi Gonzaga: il giovane nobile che scelse la santità
News

21 giugno, San Luigi Gonzaga: il giovane nobile che scelse la santità

21 Giugno, 2026
20 giugno, Giornata Mondiale del Rifugiato: oltre 117 milioni di persone in fuga nel mondo
News

20 giugno, Giornata Mondiale del Rifugiato: oltre 117 milioni di persone in fuga nel mondo

19 Giugno, 2026
Ogni 28 ore un amministratore locale viene minacciato: 309 casi nel 2025. Napoli è la provincia più colpita
In evidenza

Ogni 28 ore un amministratore locale viene minacciato: 309 casi nel 2025. Napoli è la provincia più colpita

19 Giugno, 2026
Succ.
VIDEO-8 marzo: Trascorri la festa della donna regalandoti un percorso Spa a un prezzo imperdibile!

VIDEO-8 marzo: Trascorri la festa della donna regalandoti un percorso Spa a un prezzo imperdibile!

Please login to join discussion

Ultimi Articoli

VIDEO-“Napolitan-Il Podcast”, ep.15: Il prof. Vincenzo Luise racconta il rapporto tra mafie e social network

VIDEO-“Napolitan-Il Podcast”, ep.15: Il prof. Vincenzo Luise racconta il rapporto tra mafie e social network

di Redazione Napolitan
22 Giugno, 2026
0

Il protagonista della quindicesima puntata di "Napolitan-Il Podcast" è il prof. Vincenzo Luise, sociologo e docente presso il Dipartimento di...

Giovedì 25 giugno al Trianon Viviani, Stravinskij in versione rap

Giovedì 25 giugno al Trianon Viviani, Stravinskij in versione rap

di Redazione Napolitan
22 Giugno, 2026
0

Giovedì 25 giugno, alle 21, al Trianon Vivianiva in scena Storia 'e na guerra 'ncapa, l'originale versione ritmica di Paolo Romano (ShaOne) dell'Histoire du Soldat di Igor...

Nuove licenze per bar e ristoranti a Napoli, Confesercenti: “Sì a regole e punteggi, no a un nuovo blocco delle aperture”

Pistola pronta a sparare, fuga dai carabinieri, tensione tra clan: le strade di Napoli est in balia della criminalità

di Luciana Esposito
22 Giugno, 2026
0

Un inseguimento ad alta velocità, una pistola lanciata dal finestrino e un arresto che riporta sotto i riflettori la crescente...

Emergenza covid: a partire da stasera, coprifuoco alle 23

Nuove licenze per bar e ristoranti a Napoli, Confesercenti: “Sì a regole e punteggi, no a un nuovo blocco delle aperture”

di Redazione Napolitan
22 Giugno, 2026
0

Regole chiare per consentire nuovi investimenti, ma nessuna proroga del blocco alle aperture nel centro storico. È la posizione di...

Facebook Twitter Youtube
  • Redazione
  • Contatti
  • Privacy and Cookie Policy
  • AD
Napolitan è una testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Nola n.° 9 del 23/12/2014. Iscrizione al Registro degli Operatori per la Comunicazione n. 24695

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Bentornato!

Accedi al tuo account

Hai dimenticato la password?

Recupera la tua password

Inserisci il tuo nome utente o email per recuperare la password

Accedi
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Vuoi sbloccare questo post?
Contenuti da sbloccare rimanenti. : 0
Sei sicuro che vuoi cancellare questo abbonamento?