• Redazione
  • Contatti
  • AD
  • I’m Napolitan
  • Accedi
giovedì, 28 Maggio, 2026
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli

Il nuovo modo di leggere napoli

  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati

1° luglio 1982: ucciso Giuliano Pennacchio, assessore comunale di Giugliano in Campania

Redazione Napolitan di Redazione Napolitan
1 Luglio, 2017
in Da Sud a Sud, In evidenza
0
1° luglio 1982: ucciso Giuliano Pennacchio, assessore comunale di Giugliano in Campania
Share on FacebookShare on Twitter

264291-800x600-500x375 Giugliano in Campania, 1° luglio del 1982 – È un giovedì come tanti, ma non per Giuliano Pennacchio, assessore al personale del Comune di Giugliano per il Partito socialista democratico italiano. Giuliano, Giulio come lo chiamavano gli amici, aveva quarantacinque anni e lavorava come segretario in una scuola media della sua città. Moglie casalinga e due figli, nella sua vita entra anche la politica. Sono gli anni del dopo terremoto, quello che ha colpito la Campania e la Basilicata il 23 novembre del 1980 e ha fatto più di tremila morti. Un terremoto che non ha risparmiato la cintura dei comuni a nord di Napoli. Anche Giugliano, tra i comuni più popolosi, è alle prese con la ricostruzione. Molte case sono state danneggiate.

Giuliano Pennacchio si candida alle elezioni amministrative del 30 maggio 1981. Vuole dare il suo contributo nella gestione della cosa pubblica. È il secondo eletto nel suo partito. Prima di lui, arriverà un medico, Giovanni Avitabile. Sindaco fu eletto il democristiano Mario Maisto. Giuliano Pennacchio diventò uno degli assessori di quella giunta formata da tre partiti: Dc, Psdi e Pri. È un esecutivo che avrà non pochi problemi al suo interno. Il 3 dicembre, il sindaco Maisto si dimette. Primo cittadino al suo posto viene eletto nuovamente Giuliano Granata, democristiano. Il sindaco del “caso Cirillo”. Lo stesso che incontrerà i servizi segreti nel carcere di Ascoli Piceno per la liberazione dell’assessore regionale democristiano sequestrato dalle Brigate Rosse.

Giuliano Pennacchio viene confermato assessore anche con il nuovo sindaco. Ogni giorno è in Comune per assolvere alla sua funzione. Sta cercando di rendere più efficienti i servizi comunali. Quasi tutta la mattinata di quel primo luglio era passata in lunghe discussioni per cercare di trovare la soluzione giusta per diverse assunzioni che erano state programmate. C’era la possibilità di assumere diverse persone come spazzini; altri nella protezione civile, medici per gli ambulatori scolastici. Tra una discussione e l’altra, si fa ora di pranzo. Gli uffici alle quattordici chiudono. Giuliano Pennacchio scende dalla sede comunale per tornare a casa. Ed è allora che entrano in azione i killer per ammazzarlo. L’assessore del Psdi sta parcheggiando la macchina fuori casa sua, in via Quattro Giornate 2. Arrivano due killer a piedi, altri complici sono in auto. Si avvicinano a Pennacchio e sparano tre colpi di pistola calibro 38. Lo colpiscono alla testa, al torace e al fianco. Giuliano Pennacchio muore sul colpo. Tramortito al suolo senza nemmeno urlare.

Sarà una donna, con una telefonata anonima, ad avvisare i carabinieri di Giugliano dell’omicidio. L’allarme è immediato. Giugliano è uno dei comuni “sensibili”, tra quelli a nord di Napoli. Era entrato nelle cronache nazionali per via del suo sindaco, Giuliano Granata, uomo di Antonio Gava e intermediario scelto dalla Dc per trattare la liberazione di Ciro Cirillo. Ma qui avevano fatto capolino anche le Brigate Rosse. Scattano subito i posti di blocco. Ed è proprio una pattuglia dei carabinieri ad imbattersi in due dei killer. Forse quelli che facevano da palo per il delitto. Viaggiano su una Renault Turbo. Alla vista dei militari tentano di accelerare la marcia, ma vanno a sbattere contro un muro. I due tentano la fuga a piedi. I pochi testimoni oculari vedranno anche delle armi impugnate dai due fuggitivi.

Sul posto arrivano i vertici di polizia e carabinieri, il capo della Digos napoletana, il dottor Filippo Ciccimarra, insieme al questore di Napoli, Walter Scott Locchi. Viene scartata subito la matrice politica dell’agguato, nonostante la vittima sia un consigliere comunale del Psdi. Le indagini sono affidate ad un giovane sostituto procuratore, Franco Roberti, che diventerà capo della Dda in Campania. La pista del delitto sembra essere quella della camorra che ha forti appetiti sui fondi del dopo terremoto. Ormai è una mattanza senza fine in tutta la Regione. I fondi previsti dalla legge 219 del 14 maggio 1981 scatenano appetiti incredibili. La violenza è all’ordine del giorno. Le bande della camorra in prima fila a tentare di condizionare la politica per cercare di ricavarne una buona fetta. Dall’inizio del 1982, in Campania, gli omicidi sono già 199. Sono 148 quelli nella sola città di Napoli.

Per l’omicidio di Pennacchio gli inquirenti prendono anche in considerazione una «vendetta personale». Ma la pista più consistente è quella che porta alla costruzione degli alloggi in località Casacelle. Dopo l’assassinio di Pennacchio, si sbloccano le licenze che erano in attesa di rilascio. Passano alcuni giorni e il primo degli eletti nel Partito socialdemocratico italiano, il medico Giovanni Avitabile, si dimette e si ritira dalla politica. L’omicidio di Pennacchio porta il terrore tra gli amministratori che per la prima volta sentono tutto il peso della carica che ricoprono.

Di Giuliano Pennacchio in tanti si dimenticheranno in fretta. Quello che resta è il dolore della famiglia. Della moglie e dei due figli, che oggi lavorano entrambi al Comune di Giugliano. Giuliano Pennacchio è stato riconosciuto vittima della criminalità.

ADVERTISEMENT

 

 

ADVERTISEMENT
Prec.

Il Lollo Caffè Napoli acquista il portiere Simone Chinchio

Succ.

“Le Scianel della camorra prestate a Gomorra”: le donne del clan Buonerba

Può interessarti

Camorra Ponticelli: ecco perchè il pregiudicato Francesco De Martino è finito nel mirino dei killer
Cronaca

Camorra Ponticelli, la rivelazione di Braccia: Ciccio ‘o pazzo condannato a morte dal boss per un tatuaggio

27 Maggio, 2026
Covid: 11enne ricoverato al Santonbono in gravi condizioni, Prefetto limita manifestazioni green pass
Cronaca

Napoli,12enne accoltellato dal padre al rione Sanità: notte tranquilla in ospedale, resta la prognosi riservata

27 Maggio, 2026
Omicidio Giulia Tramontano: la testimonianza della carabiniera che ha trovato il cadavere
Cronaca

27 maggio 2023: Giulia Tramontano uccisa al settimo mese di gravidanza, il femminicidio che ha sconvolto l’Italia

27 Maggio, 2026
Rifiuti dalla Campania alla Puglia: vigneti e uliveti trasformati in discariche abusive
Cronaca

Rifiuti dalla Campania alla Puglia: vigneti e uliveti trasformati in discariche abusive

27 Maggio, 2026
Fico incontra gli architetti campani
Da Sud a Sud

Fico incontra gli architetti campani

27 Maggio, 2026
Salvatore De Marco ucciso a San Giovanni a Teduccio: il sogno di una nuova vita spezzato dalla camorra
Cronaca

Salvatore De Marco ucciso a San Giovanni a Teduccio: il sogno di una nuova vita spezzato dalla camorra

27 Maggio, 2026
Succ.
“Le Scianel della camorra prestate a Gomorra”: le donne del clan Buonerba

"Le Scianel della camorra prestate a Gomorra": le donne del clan Buonerba

Please login to join discussion

Ultimi Articoli

28-29 giugno: Vasco live 2023 all’Arechi di Salerno

Vasco Live 2026: la Data Zero dà il via all’estate live italiana

di Redazione Napolitan
27 Maggio, 2026
0

Da anni, ormai, c'è un momento preciso in cui l'estate italiana comincia davvero. Non è una data sul calendario e...

Camorra Ponticelli: ecco perchè il pregiudicato Francesco De Martino è finito nel mirino dei killer

Camorra Ponticelli, la rivelazione di Braccia: Ciccio ‘o pazzo condannato a morte dal boss per un tatuaggio

di Luciana Esposito
27 Maggio, 2026
0

Correva l'anno 2024 e Giovanni Braccia sulla carta era uno dei senatori del clan De Martino di Ponticelli, ma di...

Venerdì 29 maggio Ste pubblica il singolo “Protagonista” dopo aver raggiunto oltre 20 milioni di stream su Spotify

Venerdì 29 maggio Ste pubblica il singolo “Protagonista” dopo aver raggiunto oltre 20 milioni di stream su Spotify

di Redazione Napolitan
27 Maggio, 2026
0

La cantautrice STE torna con "PROTAGONISTA", il nuovo singolo in uscita venerdì 29 maggio per Altafonte Italia su tutte le piattaforme digitali e in rotazione radiofonica. "PROTAGONISTA", realizzato...

Per la prima volta in Italia la mostra “Robert Crumb. Cattivi pensieri”: dal 27 maggio a Napoli

Per la prima volta in Italia la mostra “Robert Crumb. Cattivi pensieri”: dal 27 maggio a Napoli

di Redazione Napolitan
27 Maggio, 2026
0

Dal 27 maggio al 31 agosto, nella prestigiosa sede di Castel Nuovo (Maschio Angioino) di Napoli, arriva "Robert Crumb. Cattivi pensieri", la prima mostra in Italia che omaggia uno...

Facebook Twitter Youtube
  • Redazione
  • Contatti
  • Privacy and Cookie Policy
  • AD
Napolitan è una testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Nola n.° 9 del 23/12/2014. Iscrizione al Registro degli Operatori per la Comunicazione n. 24695

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Bentornato!

Accedi al tuo account

Hai dimenticato la password?

Recupera la tua password

Inserisci il tuo nome utente o email per recuperare la password

Accedi
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Vuoi sbloccare questo post?
Contenuti da sbloccare rimanenti. : 0
Sei sicuro che vuoi cancellare questo abbonamento?