• Redazione
  • Contatti
  • AD
  • I’m Napolitan
  • Accedi
domenica, 26 Aprile, 2026
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli

Il nuovo modo di leggere napoli

  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati

1° luglio 1982: ucciso Giuliano Pennacchio, assessore comunale di Giugliano in Campania

Redazione Napolitan di Redazione Napolitan
1 Luglio, 2017
in Da Sud a Sud, In evidenza
0
1° luglio 1982: ucciso Giuliano Pennacchio, assessore comunale di Giugliano in Campania
Share on FacebookShare on Twitter

264291-800x600-500x375 Giugliano in Campania, 1° luglio del 1982 – È un giovedì come tanti, ma non per Giuliano Pennacchio, assessore al personale del Comune di Giugliano per il Partito socialista democratico italiano. Giuliano, Giulio come lo chiamavano gli amici, aveva quarantacinque anni e lavorava come segretario in una scuola media della sua città. Moglie casalinga e due figli, nella sua vita entra anche la politica. Sono gli anni del dopo terremoto, quello che ha colpito la Campania e la Basilicata il 23 novembre del 1980 e ha fatto più di tremila morti. Un terremoto che non ha risparmiato la cintura dei comuni a nord di Napoli. Anche Giugliano, tra i comuni più popolosi, è alle prese con la ricostruzione. Molte case sono state danneggiate.

Giuliano Pennacchio si candida alle elezioni amministrative del 30 maggio 1981. Vuole dare il suo contributo nella gestione della cosa pubblica. È il secondo eletto nel suo partito. Prima di lui, arriverà un medico, Giovanni Avitabile. Sindaco fu eletto il democristiano Mario Maisto. Giuliano Pennacchio diventò uno degli assessori di quella giunta formata da tre partiti: Dc, Psdi e Pri. È un esecutivo che avrà non pochi problemi al suo interno. Il 3 dicembre, il sindaco Maisto si dimette. Primo cittadino al suo posto viene eletto nuovamente Giuliano Granata, democristiano. Il sindaco del “caso Cirillo”. Lo stesso che incontrerà i servizi segreti nel carcere di Ascoli Piceno per la liberazione dell’assessore regionale democristiano sequestrato dalle Brigate Rosse.

Giuliano Pennacchio viene confermato assessore anche con il nuovo sindaco. Ogni giorno è in Comune per assolvere alla sua funzione. Sta cercando di rendere più efficienti i servizi comunali. Quasi tutta la mattinata di quel primo luglio era passata in lunghe discussioni per cercare di trovare la soluzione giusta per diverse assunzioni che erano state programmate. C’era la possibilità di assumere diverse persone come spazzini; altri nella protezione civile, medici per gli ambulatori scolastici. Tra una discussione e l’altra, si fa ora di pranzo. Gli uffici alle quattordici chiudono. Giuliano Pennacchio scende dalla sede comunale per tornare a casa. Ed è allora che entrano in azione i killer per ammazzarlo. L’assessore del Psdi sta parcheggiando la macchina fuori casa sua, in via Quattro Giornate 2. Arrivano due killer a piedi, altri complici sono in auto. Si avvicinano a Pennacchio e sparano tre colpi di pistola calibro 38. Lo colpiscono alla testa, al torace e al fianco. Giuliano Pennacchio muore sul colpo. Tramortito al suolo senza nemmeno urlare.

Sarà una donna, con una telefonata anonima, ad avvisare i carabinieri di Giugliano dell’omicidio. L’allarme è immediato. Giugliano è uno dei comuni “sensibili”, tra quelli a nord di Napoli. Era entrato nelle cronache nazionali per via del suo sindaco, Giuliano Granata, uomo di Antonio Gava e intermediario scelto dalla Dc per trattare la liberazione di Ciro Cirillo. Ma qui avevano fatto capolino anche le Brigate Rosse. Scattano subito i posti di blocco. Ed è proprio una pattuglia dei carabinieri ad imbattersi in due dei killer. Forse quelli che facevano da palo per il delitto. Viaggiano su una Renault Turbo. Alla vista dei militari tentano di accelerare la marcia, ma vanno a sbattere contro un muro. I due tentano la fuga a piedi. I pochi testimoni oculari vedranno anche delle armi impugnate dai due fuggitivi.

Sul posto arrivano i vertici di polizia e carabinieri, il capo della Digos napoletana, il dottor Filippo Ciccimarra, insieme al questore di Napoli, Walter Scott Locchi. Viene scartata subito la matrice politica dell’agguato, nonostante la vittima sia un consigliere comunale del Psdi. Le indagini sono affidate ad un giovane sostituto procuratore, Franco Roberti, che diventerà capo della Dda in Campania. La pista del delitto sembra essere quella della camorra che ha forti appetiti sui fondi del dopo terremoto. Ormai è una mattanza senza fine in tutta la Regione. I fondi previsti dalla legge 219 del 14 maggio 1981 scatenano appetiti incredibili. La violenza è all’ordine del giorno. Le bande della camorra in prima fila a tentare di condizionare la politica per cercare di ricavarne una buona fetta. Dall’inizio del 1982, in Campania, gli omicidi sono già 199. Sono 148 quelli nella sola città di Napoli.

Per l’omicidio di Pennacchio gli inquirenti prendono anche in considerazione una «vendetta personale». Ma la pista più consistente è quella che porta alla costruzione degli alloggi in località Casacelle. Dopo l’assassinio di Pennacchio, si sbloccano le licenze che erano in attesa di rilascio. Passano alcuni giorni e il primo degli eletti nel Partito socialdemocratico italiano, il medico Giovanni Avitabile, si dimette e si ritira dalla politica. L’omicidio di Pennacchio porta il terrore tra gli amministratori che per la prima volta sentono tutto il peso della carica che ricoprono.

Di Giuliano Pennacchio in tanti si dimenticheranno in fretta. Quello che resta è il dolore della famiglia. Della moglie e dei due figli, che oggi lavorano entrambi al Comune di Giugliano. Giuliano Pennacchio è stato riconosciuto vittima della criminalità.

ADVERTISEMENT

 

 

ADVERTISEMENT
Prec.

Il Lollo Caffè Napoli acquista il portiere Simone Chinchio

Succ.

“Le Scianel della camorra prestate a Gomorra”: le donne del clan Buonerba

Può interessarti

Ugo Russo, svolta nelle indagini: “fatale il colpo che lo ha colpito alla testa mentre fuggiva”
Cronaca

Omicidio Ugo Russo, in aula le conferme della perizia: “Colpi sparati in due fasi”

25 Aprile, 2026
Buon 25 aprile: le migliori frasi da inviare su WhatsApp
Da Sud a Sud

25 aprile a Napoli: eventi, cortei e musei gratis per la Festa della Liberazione

24 Aprile, 2026
Il nuovo linguaggio in codice della Camorra
Cronaca

Ponticelli, uno dei rivali dei De Micco ha pagato una tangente per conquistare “l’immunità”

24 Aprile, 2026
Ponticelli, gli attriti con il “gruppo di Volla”: un sequestro eclatante prima dell’omicidio Ascione
Cronaca

Ponticelli, gli attriti con il “gruppo di Volla”: un sequestro eclatante prima dell’omicidio Ascione

24 Aprile, 2026
Terrazza Calabritto festeggia 25 anni con un evento benefico
Da Sud a Sud

Terrazza Calabritto festeggia 25 anni con un evento benefico

24 Aprile, 2026
Ecco chi è “il carabiniere”
Da Sud a Sud

Napoli: Consegnate le ricompense ai militari dell’Arma dei Carabinieri

24 Aprile, 2026
Succ.
“Le Scianel della camorra prestate a Gomorra”: le donne del clan Buonerba

"Le Scianel della camorra prestate a Gomorra": le donne del clan Buonerba

Please login to join discussion

Ultimi Articoli

SUP river: la disciplina più adrenalinica del paddle che l’Italia non ha ancora scoperto

SUP river: la disciplina più adrenalinica del paddle che l’Italia non ha ancora scoperto

di Redazione Napolitan
26 Aprile, 2026
0

C'è qualcosa di antico nel rapporto tra l'uomo e il fiume. Qualcosa che precede qualsiasi sport, qualsiasi tecnica, qualsiasi attrezzatura....

Leggenda, storia e poesia che raccontano “la solennità” della pastiera

Dolci di primavera: le ricette di aprile tra tradizione napoletana e sapori di stagione

di Redazione Napolitan
25 Aprile, 2026
0

Aprile è il mese in cui la natura si risveglia davvero, portando sulle tavole una grande varietà di frutta fresca...

Spari ad aria compressa al corteo del 25 aprile a Roma: ferita una coppia dell’Anpi

Spari ad aria compressa al corteo del 25 aprile a Roma: ferita una coppia dell’Anpi

di Redazione Napolitan
25 Aprile, 2026
0

Paura nel pomeriggio del 25 aprile a Roma, dove una coppia iscritta all’ANPI è stata colpita da proiettili sparati con una pistola ad...

25 aprile tra tensioni e violenze: insulti alla Brigata Ebraica a Milano, aggressioni a Roma

25 aprile tra tensioni e violenze: insulti alla Brigata Ebraica a Milano, aggressioni a Roma

di Redazione Napolitan
25 Aprile, 2026
0

Le celebrazioni del Festa della Liberazione 2026 sono state segnate da tensioni e incidenti in diverse città italiane, in particolare a Milano e Roma, dove...

Facebook Twitter Youtube
  • Redazione
  • Contatti
  • Privacy and Cookie Policy
  • AD
Napolitan è una testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Nola n.° 9 del 23/12/2014. Iscrizione al Registro degli Operatori per la Comunicazione n. 24695

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Bentornato!

Accedi al tuo account

Hai dimenticato la password?

Recupera la tua password

Inserisci il tuo nome utente o email per recuperare la password

Accedi
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Vuoi sbloccare questo post?
Contenuti da sbloccare rimanenti. : 0
Sei sicuro che vuoi cancellare questo abbonamento?