• Redazione
  • Contatti
  • AD
  • I’m Napolitan
  • Accedi
martedì, 23 Giugno, 2026
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli

Il nuovo modo di leggere napoli

  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati

“Al di là delle montagne”: un “Ieri, oggi domani” in salsa cinese

Redazione Napolitan di Redazione Napolitan
15 Maggio, 2016
in Arte & Spettacolo
0
“Al di là delle montagne”: un “Ieri, oggi  domani” in salsa cinese
Share on FacebookShare on Twitter

untitled“Al di là delle montagne”, in concorso a Cannes nel 2015 e vincitore dell’Asian Film Award per la miglior sceneggiatura, approda nelle sale italiane carico di aspettative da soddisfare. Jia Zhang-ke, apprezzatissimo regista cinese, già vincitore del Leone d’oro nel 2006 con “Still life”, prosegue il suo discorso sulla mutazione in atto nel suo paese, cercando la strada della sintesi filmica di storia e di previsione, tra passato, presente e futuro usando addirittura tre diversi formati fotografici (Dolan docet): un “Ieri , oggi e domani” in salsa cinese.

ADVERTISEMENT

E’ il 1999 nella piccola città di Fenyang, un gruppo di ragazzi festeggia il capodanno ballando sulle note di “Go West” dei Pet Shop Boys. Al centro della scena la giovane Tao. Su di lei gli sguardi innamorati dei suoi amici di infanzia Liangzi, sensibile lavoratore nella locale miniera, e di Zhang Jinsheng, giovane ambizioso e dalle mire imprenditoriali. Il regista sceglie quindi la sua città natale, la periferia, per l’analisi della trasformazione radicale che è avvenuta in Cina lasciando il passo ad un capitalismo imperante che fagocita le tradizioni più arcaiche partorendo illusioni collettive di cui soprattutto i giovani ne restano colpiti, in uno scenario naturalistico arido e lugubre, in cui si alternano miniere grigie, complessi industriali e scavi.

I volti ristretti in una ripresa in 4:3, su cui la macchina resta fissa per lunghi minuti, oltre a rallentare la narrazione fatta di poche e inconsistenti battute cerca di mettere a fuoco i personaggi, con scarsi risultati, non riuscendo mai infatti a strutturare le sfaccettature delle tre diverse personalità.

L’approssimativa disamina esistenziale ed evolutiva si muove attraverso uno sguardo che via via si “allarga”, passando dal formato 4:3, al 16:9, senza mai distogliere l’attenzione dai suoi protagonisti che ormai hanno perso il precedente carattere individuale, dissolvendosi all’interno delle società che vivono, poiché ciò che li circonda comincia a prendere il sopravvento. Ciò che li lega indissolubilmente, nonostante le differenze, è comunque un forte senso di alienazione emotiva e culturale: mentre Liangzi lascia la città di origine per sprofondare nella polvere di un’altra miniera,  Jinsheng sposa e presto lascia Tao, portando con sé prima a Shanghai e poi in Australia il loro bambino, enfaticamente chiamato Dollar.

Poi il 2014, il processo di mutazione è narrato anche mostrando come sono cambiati consumi e abitudini e divertimenti collettivi, un’americanizzazione continua sulle note di “Take Care” di Sally Yeh. L’ultimo capitolo, il 2025, è sicuramente il più interessante, in una visione futurista del mondo si allarga la visione dello spettatore sia metaforicamente che visivamente.

Girato in 23:1, il dramma di una famiglia diventa il dramma collettivo di un popolo vessato dalla tragedia dell’incomunicabilità, in cui la coesistenza tra modernità e tradizione diventa un ostacolo: il giovane Dollar, alienato per la mancanza di profonde radici culturali, non riesce, letteralmente, a parlare con il padre se non tramite Google traslate. Il paesaggio ampio e dai colori sfumati dell’Australia diventa una prigione a cielo aperto, in cui le mura e le sbarre sono sostituite da alienazione e mancanza di ricordi.

Il tempo scorre e fagocita ogni cosa, l’individuo si dissolve e lascia spazio a ciò che c’è fuori da lui dimenticandosi di sé ed incapace totalmente di stringere legami (emblematico il rapporto edipico di Dollar con la sua insegnante). L’humanitas viene immolata all’altare del progresso, processioni di automi globalizzati ma perduti: Dollar è cittadino del mondo ma sostanzialmente di nessun luogo, Tao è lo spettro di un mondo scomparso e coperto di neve. L’ambizione del regista però non trasmette con la giusta convinzione e sensibilità il cambiamento, che era la premessa del film, di una donna, di una famiglia, del suo paese, non racconta in modo credibile e strutturato la metamorfosi di un popolo la cui intimità viene sbriciolata nell’impatto del capitalismo che ridisegna i confini della geografia dei sentimenti.

Non essendo a proprio agio evidentemente in una dimensione narrativa di cinema in cui l’intreccio e l’azione sono fondamentali, si avverte la fatica di un racconto in cui i fatti contano meno dei personaggi, in cui solo le premesse e la fotografia sono degne di nota.

“Al di là delle montagne” è una pellicola che non risplende, è come un fuoco d’artificio che non si può vedere poiché brilla in un cielo illuminato dal giorno.

Tags: Al di là delle montagneasian film awardCannesCinafilm
ADVERTISEMENT
Prec.

Milano: madre getta le figlie dalla finestra. Sono salve

Succ.

“L’unione fa la pizza”: rinviato a mercoledì prossimo l’evento da record

Può interessarti

VIDEO-“Napolitan-Il Podcast”, ep.15: Il prof. Vincenzo Luise racconta il rapporto tra mafie e social network
Arte & Spettacolo

VIDEO-“Napolitan-Il Podcast”, ep.15: Il prof. Vincenzo Luise racconta il rapporto tra mafie e social network

22 Giugno, 2026
Giovedì 25 giugno al Trianon Viviani, Stravinskij in versione rap
Arte & Spettacolo

Giovedì 25 giugno al Trianon Viviani, Stravinskij in versione rap

22 Giugno, 2026
Lunedì 22 giugno “Vittorio De Sica – La vita in scena” al Cinema Metropolitan 
Arte & Spettacolo

Lunedì 22 giugno “Vittorio De Sica – La vita in scena” al Cinema Metropolitan 

19 Giugno, 2026
Festa della Musica al MANN con Dinko Fabris che racconta ‘Parthenope’ e il Concerto della Nuova Orchestra Scarlatti
Arte & Spettacolo

Festa della Musica al MANN con Dinko Fabris che racconta ‘Parthenope’ e il Concerto della Nuova Orchestra Scarlatti

19 Giugno, 2026
“A Napoli la musica cambia”: 150 giovani musicisti in concerto al Teatro San Carlo
Arte & Spettacolo

“A Napoli la musica cambia”: 150 giovani musicisti in concerto al Teatro San Carlo

15 Giugno, 2026
Ischia Film Festival, il documentario “Gomorraland” apre la sezione “Location negata”
Arte & Spettacolo

Ischia Film Festival 2026 : il programma della nuova edizione dal 27 giugno al 4 luglio

15 Giugno, 2026
Succ.
Domenica 15 maggio: 200 pizzaioli sul Lungomare Caracciolo per la pizza più lunga del mondo

"L'unione fa la pizza": rinviato a mercoledì prossimo l'evento da record

Please login to join discussion

Ultimi Articoli

Migliori aziende gres porcellanato: i leader globali tra Italia ed estero 

Migliori aziende gres porcellanato: i leader globali tra Italia ed estero 

di Redazione Napolitan
23 Giugno, 2026
0

Il mercato del gres porcellanato è oggi dominato da aziende capaci di combinare innovazione tecnologica, estetica e sostenibilità. Le migliori aziende...

VIDEO-“Napolitan-Il Podcast”, ep.15: Il prof. Vincenzo Luise racconta il rapporto tra mafie e social network

VIDEO-“Napolitan-Il Podcast”, ep.15: Il prof. Vincenzo Luise racconta il rapporto tra mafie e social network

di Redazione Napolitan
22 Giugno, 2026
0

Il protagonista della quindicesima puntata di "Napolitan-Il Podcast" è il prof. Vincenzo Luise, sociologo e docente presso il Dipartimento di...

Giovedì 25 giugno al Trianon Viviani, Stravinskij in versione rap

Giovedì 25 giugno al Trianon Viviani, Stravinskij in versione rap

di Redazione Napolitan
22 Giugno, 2026
0

Giovedì 25 giugno, alle 21, al Trianon Vivianiva in scena Storia 'e na guerra 'ncapa, l'originale versione ritmica di Paolo Romano (ShaOne) dell'Histoire du Soldat di Igor...

Nuove licenze per bar e ristoranti a Napoli, Confesercenti: “Sì a regole e punteggi, no a un nuovo blocco delle aperture”

Pistola pronta a sparare, fuga dai carabinieri, tensione tra clan: le strade di Napoli est in balia della criminalità

di Luciana Esposito
22 Giugno, 2026
0

Un inseguimento ad alta velocità, una pistola lanciata dal finestrino e un arresto che riporta sotto i riflettori la crescente...

Facebook Twitter Youtube
  • Redazione
  • Contatti
  • Privacy and Cookie Policy
  • AD
Napolitan è una testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Nola n.° 9 del 23/12/2014. Iscrizione al Registro degli Operatori per la Comunicazione n. 24695

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Bentornato!

Accedi al tuo account

Hai dimenticato la password?

Recupera la tua password

Inserisci il tuo nome utente o email per recuperare la password

Accedi
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Vuoi sbloccare questo post?
Contenuti da sbloccare rimanenti. : 0
Sei sicuro che vuoi cancellare questo abbonamento?