• Redazione
  • Contatti
  • AD
  • I’m Napolitan
  • Accedi
sabato, 10 Ottobre, 2026
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli

Il nuovo modo di leggere napoli

  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati

Povertà e ignoranza: ecco come “quella politica” ha costruito il suo impero

Luciana Esposito di Luciana Esposito
8 Marzo, 2016
in Da Sud a Sud, In evidenza
0
Povertà e ignoranza: ecco come “quella politica” ha costruito il suo impero
Share on FacebookShare on Twitter

apocalissi-di-ponticelli“Per lo Stato le periferie non esistono”, “si ricordano di noi solo quando ci sono le elezioni”: queste le frasi nelle quali ci si imbatte, in maniera sistematica e ricorrente, passeggiando per le periferie napoletane.

ADVERTISEMENT

Le periferie, da sempre, rappresentano un congruo e lauto “pacco di volti”, in grado di decidere le sorti della città e finanche del Paese.

Gli abitanti delle periferie devono seguitare a vivere noncuranti dell’enorme potere che detengono, perché “se imparassero a pensare con la loro testa” potrebbero diventare un “problema serio”: rischierebbero di scrivere una pagina di storia imprevedibile ed inedita, riscattando le loro sorti in primis e sovvertendo le regole di quello stereotipato stato di cose che, tacitamente, si ripete.

Cambiano gli attori, ma il copione è sempre lo stesso: le periferie seguitano a guardare dalla finestra le evoluzioni alle quali va incontro “mamma Napoli” – sotto gli aspetti più disparati – in un clima di rassegnata e mancata partecipazione. Come se “così è sempre stato ed è così che deve continuare ad essere” rappresenti l’unica politica auspicabile ed applicabile lungo le strade in cui il degrado troneggia su civiltà e progresso.

Anche se “per propinare un palliativo” sempre più spesso sbocciano associazioni ed iniziative sociali, sportive e culturali più che lodevoli, è facile appurare come si rivelino sistematicamente capaci di fagocitare “la solita” e prevedibile cerchia ristretta di adesioni, da parte di quella fetta di popolo che possiede e manifesta i requisiti minimi in grado di predisporli all’apertura, mentale ed emotiva, che può introdurre il cambiamento.

Tante, tantissime vite, invece, nascono e muoiono nel segno di “quella mentalità” e non è retorica. È solo la triste realtà che si ripete. Ne è più che consapevole chi negozia voti in cambio di qualche spicciolo o delle “solite” promesse che pullulano in prossimità delle elezioni.

Diversamente, il politico di turno, non si sentirebbe legittimato a proporre “la pastetta”, se anche per un solo istante venisse sfiorato dal “timore” di vedersi consegnare la replica che merita, quella che gli verrebbe consegnata da un essere pensante, realmente munito delle nozioni basilari e necessarie per elaborare un pensiero autonomo, che non fosse povero e disperato, al punto da vedersi annebbiare sensi e vista, al cospetto di qualche euro da intascare in maniera “facile e onesta”, perché, del resto, gli viene chiesto solo di “mettere una croce su un pezzo di carta.”

La ribellione, il riscatto, il ripristino della legalità non avvengono e non avverranno mai, proprio perché, nelle periferie regnano la povertà e l’ignoranza.

Le stesse basi sulle quali la camorra innalza il suo “impero del male”, le medesime “casseforti” dalle quali “quella politica” attinge voti facili e sicuri.

Lucrare sulla povertà di un cittadino: la peggiore delle premesse dalla quale partire per avviare un “progetto politico”.

Abusare dell’ignoranza di un cittadino: l’atto di vigliaccheria più riprovevole che un essere umano può giungere a compiere per ottenere uno scopo.

All’indomani dell’ennesimo successo elettorale, il politico di turno, ancora tramortito dagli schiamazzi del post-festeggiamenti, siede sulla tanto agognata poltrona di palazzo San Giacomo e seguita a circoscrivere il raggio d’azione del suo operato alla sola città di Napoli, con sporadici e serrati interventi sulle periferie.

Su quelle stesse periferie, di contro, all’alba dell’ennesima campagna elettorale, cala nuovamente “quel tramonto” denso di indifferenza e noncuranza, confacente alla più bollente delle patate, alla gatta più scomoda da pelare.

Semplicemente, sulle periferie cala nuovamente il mantello più confacente alle periferie.

Ai cittadini portati sottobraccio con amichevole cortesia dal politico di turno, resta solo un pugno di mosche tra le mani: i pochi spiccioli negoziati in cambio del voto promesso saranno già volati via, mentre “le promesse”, quelle solite e che puntualmente riecheggiano tra le strade e i palazzoni delle case popolari, non hanno mai smesso di volare, solo che, quel cittadino prende atto dell’effettiva realtà dei fatti, all’indomani dell’ennesima campagna elettorale, quando realizza che ha negoziato pochi euro in cambio di una fortuna che andrà a rifocillare, ancora e sempre, le “solite” casse.

Allora, non gli resta da fare altro che chiedersi: se mi fossi informato per dare il mio voto al candidato che realmente rispecchia i miei valori, forse, avrei garantito un futuro migliore ai miei figli?

Quindi, cari napoletani, quando sarete chiamati a votare, prima di esprimere la vostra preferenza, ponete una semplice domanda a voi stessi: “che cittadino voglio essere? Di “serie A” o di “serie B”?”

Tags: . napolibrogli elettoralidegradoignoranzaperiferiepoliticapovertàvoto di scambio
ADVERTISEMENT
Prec.

Primarie Napoli: impazza il video che smaschera i brogli nei seggi e innesca la bufera

Succ.

Agguato a Ponticelli: ucciso vigile urbano nel Rione Incis

Può interessarti

Gennaro D’Amato tra i migliori scienziati al mondo: il riconoscimento internazionale per il docente della Federico II
Da Sud a Sud

Gennaro D’Amato tra i migliori scienziati al mondo: il riconoscimento internazionale per il docente della Federico II

9 Ottobre, 2026
Cronaca

VIDEO-Napoli, CIE manomesse: quattro casi in 24 ore, controlli da Soccavo a Capri

9 Ottobre, 2026
Agnano, spari fuori dalla discoteca: tre indagati per il tentato omicidio di un minorenne
Cronaca

Pianura, investono una volante durante la fuga: arrestato il fratello di Gennaro Ramondino

9 Ottobre, 2026
Operaio morto a Caivano, trovato ferito in strada: lavorava sul tetto di un capannone
Cronaca

Salvatore Calignano, morto sul lavoro a Caivano: arresti domiciliari per il datore di lavoro

9 Ottobre, 2026
In evidenza

Campi Flegrei, 700 persone a Roma: sfollati e sindaci chiedono al Governo risorse e risposte

8 Ottobre, 2026
Patrizio Spasiano: una vita spezzata sul lavoro a 19 anni
Cronaca

Patrizio Spasiano, oggi la prima udienza: il processo sulla morte del 19enne ucciso dall’ammoniaca

8 Ottobre, 2026
Succ.
Agguato a Ponticelli: ucciso vigile urbano nel Rione Incis

Agguato a Ponticelli: ucciso vigile urbano nel Rione Incis

Please login to join discussion

Ultimi Articoli

Aspirapolvere robot e lavapavimenti: guida completa per la casa 

di Redazione Napolitan
10 Ottobre, 2026
0

Un aspirapolvere e lavapavimenti robot può svolgere gran parte del lavoro quotidiano necessario per mantenere i pavimenti in ordine, riducendo polvere, briciole, peli e leggere macchie con uno sforzo minimo da parte tua. Invece di sostituire ogni attività di pulizia profonda, si occupa della manutenzione di routine, così la casa rimane costantemente più pulita tra una sessione manuale e l’altra. I modelli moderni combinanoaspirazione, lavaggio, mappatura e controlli tramite app, il che li rende utili per famiglie impegnate, proprietari di animali domestici e case con pavimenti misti. I risultati migliori si ottengono comprendendo come questi dispositivi si muovono, puliscono e si mantengono, per poi abbinare queste caratteristiche al tuo ambiente. Questa guida spiega come funzionano gli aspirapolvere e lavapavimenti robot, quali caratteristichesono più importanti e come impostare una semplice routine che migliori le prestazioni di pulizia quotidiana su pavimenti duri, tappeti e aree molto frequentate.  Come funzionano i robot aspirapolvere e i pulitori per pavimenti  Aspirazione, Lavaggio, Navigazione e Sensori  Un robot aspirapolvere e lavapavimenti di solito combina aspirazione, spazzole rotanti, controllo dell’acqua e mappatura integrata per pulire i pavimenti seguendo un percorso organizzato....

Un aspirapolvere solidi-liquidi può pulire i pavimenti appiccicosi? 

di Redazione Napolitan
10 Ottobre, 2026
0

Sì, un aspirapolvere a umido/secco può pulire efficacemente i pavimenti appiccicosi se utilizzato nel modo corretto. I residui appiccicosi derivano solitamente da bevande rovesciate, grasso di cottura, sporcoportato dall’esterno, accumulo di sapone o da troppo detergente per pavimenti lasciato dopo il lavaggio. Un aspirapolvere a umido/secco aiuta allentando quello sporco, aspirando sia i liquidi che i detriti e lasciando meno residui rispetto ai tradizionali mocci che spesso tendono a spargere lo sporco. È particolarmente utile sui pavimenti duri sigillati, dove le fuoriuscite e la sporcizia tendono ad aderire alla superficie. La chiave è adattare il metodo di pulizia al tipo di sporco, usando la giusta quantità di acqua o soluzione e mantenendo la macchina dopo ogni utilizzo. Se fatto correttamente, è possibile eliminare l’appiccicosità, ridurre le striature e lasciare i pavimenti più puliti, freschi e sicuri su cui camminare.  Un aspirapolvere a umido/secco può pulire efficacemente i pavimenti appiccicosi?  Come la pulizia a umido e a...

Purezza dell’aria compressa: la norma ISO 8573 e gli standard di qualità industriale 

Purezza dell’aria compressa: la norma ISO 8573 e gli standard di qualità industriale 

di Redazione Napolitan
10 Ottobre, 2026
0

Perché la qualità dell'aria compressa è fondamentale  L'aria compressa è una risorsa indispensabile in numerosi processi industriali, ma la sua qualità...

Assegnata la scorta a Don Maurizio Patriciello

Caivano, consegnò un proiettile a don Patriciello durante la messa: condannato a tre anni

di Redazione Napolitan
9 Ottobre, 2026
0

Vittorio De Luca, 75 anni, è il suocero di Domenico Ciccarelli, ritenuto esponente di vertice del clan Ciccarelli-Sautto. Il Tribunale di...

Facebook Twitter Youtube
  • Redazione
  • Contatti
  • Privacy and Cookie Policy
  • AD
Napolitan è una testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Nola n.° 9 del 23/12/2014. Iscrizione al Registro degli Operatori per la Comunicazione n. 24695

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Bentornato!

Accedi al tuo account

Hai dimenticato la password?

Recupera la tua password

Inserisci il tuo nome utente o email per recuperare la password

Accedi
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Vuoi sbloccare questo post?
Contenuti da sbloccare rimanenti. : 0
Sei sicuro che vuoi cancellare questo abbonamento?