• Redazione
  • Contatti
  • AD
  • I’m Napolitan
  • Accedi
mercoledì, 28 Ottobre, 2026
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli

Il nuovo modo di leggere napoli

  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati

Mostra “Latte di Mamma” di Isotta Bellomunno al Palazzo delle Arti di Napoli

Redazione Napolitan di Redazione Napolitan
2 Ottobre, 2015
in Arte & Spettacolo
0
Mostra “Latte di Mamma” di Isotta Bellomunno al Palazzo delle Arti di Napoli
Share on FacebookShare on Twitter

latte-di-mamma-700x311Sabato 3 ottobre 2015, alle ore 17:00, presso la sala Ex Carceri del Castel dell’Ovo si inaugura la mostra “Latte di Mamma” dell’artista napoletana Isotta Bellomunno, con la collaborazione dell’Assessorato alla Cultura e Turismo del Comune di Napoli.

ADVERTISEMENT

La mostra “Latte di mamma” sarà un’esposizione di molteplici opere – disegni, fotografie, istallazioni, performance – attraverso le quali l’artista opera una trasposizione personale dell’essenza più intima e profonda del “femminile”, sviscerandolo tra religiosità, credenza popolare, mitologia. Partendo dal tema di questo archetipo “materno”, alla sua simbologia e alla metamorfosi, Isotta riflette sulla presenza – non solo mistica – della percezione religiosa nella società contemporanea, in cui il consumo assume quasi una nuova forma di idolatria. La ricerca di un’origine, del punto supremo e sublime in cui la vita si congiunge alla morte, ha sempre fatto parte del percorso della giovane artista partenopea. Dopo il successo de #labarabarca (21 settembre 2014) nel Golfo di Napoli, “Latte di mamma” si definisce nei contorni di una mostra provocante, sarcastica (sacrilega?) e profondamente lucida. La mostra sarà visitabile fino al 13 ottobre con gli orari del sito. E’ stato scelto l’hashtag #lattedimamma per seguirla sui social.

All’origine di ogni mito o religione vi è una primordiale divinità femminile, la Grande Madre. Divinità della Natura e della Spiritualità, la Dea è colei da cui si origina la vita e verso la quale la vita ritorna, per poi rinascere ancora in una ciclicità eterna. La Grande Madre e il concetto di “materno” danno origine a un panorama simbolico, in cui è spesso connaturata una forte ambivalenza, una duplice natura, al tempo stesso positiva e negativa, quella della “madre benigna” e della “madre terribile”.

Intorno al tema di questo archetipo, alla sua simbologia e alla metamorfosi che tale concetto ha avuto attraverso il cristianesimo e attraverso la religione cattolica, si sviluppa il progetto di Isotta Bellomunno “Latte di Mamma”. La ricerca di un’origine, del punto supremo e sublime in cui la vita si congiunge alla morte, ha sempre fatto parte del percorso della giovane artista partenopea che con questo nuovo, eterogeneo ciclo di lavori si sofferma sull’essenza più intima e profonda del femminile, declinandolo e sondandolo attraverso religione, credenza, mitologia. Secondo Jung la Grande Madre è l’autorevolezza magica del femminile, la saggezza e l’elevatezza spirituale che trascende i limiti dell’intelletto; ciò che è benevolo, protettivo, tollerante; ciò che favorisce la crescita, la fecondità, la nutrizione; i luoghi della magica trasformazione, della rinascita; ciò che è segreto, occulto, tenebroso; l’abisso, il mondo dei morti; ciò che divora, seduce, intossica; ciò che genera angoscia, l’ineluttabile. Traducendo nella propria cifra artistica il pensiero junghiano, Isotta Bellomunno riscrive i segni che compongono l’archetipo e che prendono forma nell’inconscio collettivo dell’individuo contemporaneo.

Nelle sue molteplici opere – disegni, fotografie, istallazioni, performance – l’artista unisce alla simbologia pagana quella cristiana, indugiando in una riflessione che si presenta sì spirituale ma che vuole anche scavare in una percezione della religione nella società contemporanea, in cui il consumo assume quasi una nuova forma di idolatria. Ed è così che l’iconografia del seno – onnipresente dagli originari idoli scolpiti in pietra risalenti al 3000 a.C fino alle opere della carità cristiana – assume una connotazione caustica, sarcastica (sacrilega?) e profondamente lucida. Isotta rappresenta una Maria lactans (la Madonna a seno nudo, simbolo della Madre di tutti i cristiani e della Chiesa con il suo potere di nutrimento spirituale) al cui seno, in questo caso bovino per riferimento a Iside, è attaccata una macchina per la mungitura da allevamento intensivo, un palese riferimento a una spiritualità e a un sentimento religioso assoggettato a risorsa economica e fonte di lucro. “Latte di mamma” non vuole essere solo uno strumento di denuncia sociale, o almeno non vuole esserlo sopra ad ogni cosa. In esso c’è soprattutto un forte elemento personale, la ricerca di un legame che si instaura prima di ogni altra cosa, il recupero della matericità, del contatto fisico prima che spirituale.  Chiara Reale, curatrice della mostra “Latte di mamma”.

Isotta Bellomunno nasce a Napoli nel 1987. Nel 2005 si trasferisce a Milano per studiare scultura all’Accademia di Belle Arti di Brera, dove si diploma nel 2011. Durante gli anni milanesi l’ artista partecipa a numerose esposizioni che le consentono di presentarsi ad un pubblico sempre più vasto. Nel lavoro della Bellomunno sono riscontrabili due matrici costanti e ricorrenti, da un lato un’amara ironia, a tratti beffarda e perennemente provocatoria, dall’altro le origini familiari, perno gravitazionale esistenziale ed artistico. Le soluzioni formali sono invece variabili e molteplici: dal disegno alla fotografia, dalle soluzioni scultoree all’azione performativa. Torna a vivere a Napoli nel 2014 in seguito all’azione artistica de “#labarabarca”.

Tags: . napoliarteCastel dell'ovoisotta bellomunnolatte di mammamadresala ex carceri
ADVERTISEMENT
Prec.

Morire in carcere a 40 anni. La storia di Vincenzo Gargiulo

Succ.

Ottobre, mese della prevenzione: visite e counseling gratuiti

Può interessarti

Mozart, il mistero del Requiem arriva a Secondigliano: concerto gratuito nella chiesa storica del quartiere
Arte & Spettacolo

Mozart, il mistero del Requiem arriva a Secondigliano: concerto gratuito nella chiesa storica del quartiere

27 Ottobre, 2026
Mattarella alla Festa del Cinema di Roma per la miniserie su Rosario Livatino: la storia del giudice ucciso dalla Stidda
Arte & Spettacolo

Mattarella alla Festa del Cinema di Roma per la miniserie su Rosario Livatino: la storia del giudice ucciso dalla Stidda

23 Ottobre, 2026
Uànema 2026, Napoli riapre le porte ai suoi «altri vivi»: quattro giorni tra ipogei, teatro e cinema
Arte & Spettacolo

Uànema 2026, Napoli riapre le porte ai suoi «altri vivi»: quattro giorni tra ipogei, teatro e cinema

23 Ottobre, 2026
19 anni di “Un posto al sole”
Arte & Spettacolo

21 ottobre 1996, in onda la prima puntata di “Un Posto al Sole”: Napoli festeggia 30 anni di storia televisiva

21 Ottobre, 2026
Premio giornalistico “Francesco Landolfo” 2020: al via il bando della IX Edizione
Arte & Spettacolo

Premio Francesco Landolfo 2026, ecco il bando

21 Ottobre, 2026
San Giovanni a Teduccio, al via Supernest: cinema, teatro e musica per riaprire uno spazio storico
Arte & Spettacolo

San Giovanni a Teduccio, al via Supernest: cinema, teatro e musica per riaprire uno spazio storico

21 Ottobre, 2026
Succ.
Ottobre, mese della prevenzione: visite e counseling gratuiti

Ottobre, mese della prevenzione: visite e counseling gratuiti

Please login to join discussion

Ultimi Articoli

Mario Spedaliere, il tifoso del Portici resta in condizioni stabili: nessun nuovo intervento

Mario Spedaliere, il tifoso del Portici resta in condizioni stabili: nessun nuovo intervento

di Redazione Napolitan
28 Ottobre, 2026
0

Il bollettino dell’ospedale di Pozzuoli conferma l’assenza di peggioramenti. Il 34enne continua il trattamento di neuroprotezione, ma la prognosi resta...

Meloni attacca la gip che ha scarcerato Youssef Siher. L’Anm replica: «Un esercizio di intimidazione»

Meloni attacca la gip che ha scarcerato Youssef Siher. L’Anm replica: «Un esercizio di intimidazione»

di Redazione Napolitan
28 Ottobre, 2026
0

La premier definisce «vergognosa» la decisione della giudice di Milano. L’Associazione nazionale magistrati esprime solidarietà alla gip Tiziana Landoni: «Le...

Castellammare, Emanuele Cannavale muore a 16 anni mentre va a scuola in scooter

Castellammare, Emanuele Cannavale muore a 16 anni mentre va a scuola in scooter

di Redazione Napolitan
28 Ottobre, 2026
0

Stava raggiungendo la scuola come ogni mattina, in sella al suo scooter, ma in classe Emanuele Cannavale, 16 anni, non...

no DIG specialist, regista invisibile dei cantieri urbani

no DIG specialist, regista invisibile dei cantieri urbani

di Redazione Napolitan
28 Ottobre, 2026
0

Posare una condotta sotto una strada trafficata, attraversare un corso d’acqua o ampliare una rete nel centro storico non significa...

Facebook Twitter Youtube
  • Redazione
  • Contatti
  • Privacy and Cookie Policy
  • AD
Napolitan è una testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Nola n.° 9 del 23/12/2014. Iscrizione al Registro degli Operatori per la Comunicazione n. 24695

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Bentornato!

Accedi al tuo account

Hai dimenticato la password?

Recupera la tua password

Inserisci il tuo nome utente o email per recuperare la password

Accedi
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Vuoi sbloccare questo post?
Contenuti da sbloccare rimanenti. : 0
Sei sicuro che vuoi cancellare questo abbonamento?