A meno di 24 ore dall’inaugurazione, eseguito con successo il 17° trapianto di cuore del 2026. Il paziente, in cura da circa tre mesi, sarà seguito nella nuova terapia intensiva dedicata fino alla riabilitazione e al follow-up.
Il nuovo reparto Trapianti di Cuore e Procedure Innovative in Cardiochirurgia dell’Ospedale Monaldi di Napoli entra subito in funzione e lo fa con un risultato importante: il successo del 17° trapianto di cuore eseguito dall’inizio del 2026.
A meno di 24 ore dal taglio del nastro, la nuova struttura ha già accolto una delle sfide più delicate della medicina, offrendo una nuova possibilità di vita a un giovane paziente che da circa tre mesi era in cura presso il Monaldi, in attesa di un organo compatibile.
L’intervento rappresenta il primo risultato operativo del reparto appena inaugurato e segna l’avvio concreto delle attività di una struttura pensata per rafforzare l’assistenza ai pazienti cardiopatici complessi e a quanti affrontano il percorso del trapianto di cuore.
Una nuova fase del percorso di cura
Dopo l’intervento, il giovane sarà accolto nella terapia intensiva dedicata, dove verrà sottoposto a un monitoraggio clinico costante durante la delicata fase post-operatoria.
La presa in carico proseguirà all’interno della nuova struttura attraverso un percorso multidisciplinare che accompagnerà il paziente in tutte le fasi successive al trapianto: dalla gestione clinica immediata alla riabilitazione, fino al follow-up.
Cardiologi, cardiochirurghi e internisti lavoreranno in modo integrato, mettendo a disposizione competenze differenti con un obiettivo comune: garantire continuità assistenziale, controlli costanti e cure personalizzate.
Un approccio che punta a seguire il paziente non soltanto durante l’intervento chirurgico, ma anche nel complesso percorso di recupero che segue un trapianto d’organo.
L’inaugurazione e il valore del lavoro di squadra
Il nuovo reparto era stato inaugurato mercoledì mattina alla presenza di Anna Iervolino, direttrice generale dell’Azienda Ospedaliera dei Colli, di Loredana Raia, presidente della V Commissione Sanità e Sicurezza Sociale del Consiglio regionale della Campania, e di Massimiliano Manfredi, presidente del Consiglio regionale della Campania.
Il primo trapianto eseguito a poche ore dall’apertura rappresenta un segnale concreto dell’avvio delle attività e del ruolo che la nuova struttura è chiamata a svolgere nell’assistenza altamente specializzata.
A sottolineare l’importanza del risultato è stata la direttrice generale Anna Iervolino, che ha evidenziato il contributo di tutti i professionisti coinvolti nell’attività ospedaliera.
«Risultati come questo sono possibili soltanto grazie a una squadra coesa, competente e profondamente dedita al proprio lavoro», ha dichiarato, ringraziando medici, infermieri, operatori sanitari e personale tecnico e amministrativo per l’impegno quotidiano.
Iervolino ha inoltre sottolineato come la qualità dell’assistenza dipenda dal patrimonio di competenze e umanità messo a disposizione dei pazienti, soprattutto quando si affrontano situazioni cliniche complesse.
Monaldi, il trapianto come punto di partenza
L’avvio immediato delle attività del nuovo reparto rafforza il ruolo dell’Ospedale Monaldi nella cura delle patologie cardiache più complesse e nell’assistenza alle persone sottoposte a trapianto.
Per il giovane paziente, il successo dell’intervento apre ora una fase altrettanto delicata: quella del recupero e del monitoraggio clinico. Il percorso sarà seguito da un’équipe multidisciplinare, chiamata ad accompagnarlo passo dopo passo nella ripresa.
Il 17° trapianto di cuore del 2026, eseguito a meno di un giorno dall’inaugurazione, segna così l’inizio operativo della nuova struttura. Un risultato che mette al centro il lavoro dei professionisti sanitari e la possibilità, per un giovane in attesa da mesi, di guardare a una nuova fase della propria vita.










