on è solo una cerimonia simbolica, ma un passaggio di responsabilità collettiva quello che si è svolto questa mattina a Città della Scienza, dove circa 700 medici e odontoiatri hanno pronunciato il loro “lo giuro” davanti alle istituzioni e alla comunità accademica.
La cerimonia del Giuramento di Ippocrate ha rappresentato, ancora una volta, un punto di incontro tra formazione, etica e futuro della sanità. Ma quest’anno il contesto è apparso più denso del solito: tra innovazione tecnologica, difficoltà strutturali del sistema sanitario e il persistente fenomeno della migrazione dei giovani professionisti verso altre regioni o l’estero.
A guidare la riflessione è stato il presidente dell’Ordine dei Medici-Chirurghi e degli Odontoiatri di Napoli e provincia, Bruno Zuccarelli, che ha posto con chiarezza una delle questioni più urgenti: la difficoltà per i giovani medici di costruire un futuro stabile in Campania.
“Troppi giovani costretti a partire”
Nel suo intervento, Zuccarelli ha sottolineato come una parte significativa dei neolaureati sia oggi costretta a lasciare la regione per trovare condizioni di lavoro più sostenibili.
Un fenomeno che, secondo l’Ordine, non riguarda solo la disponibilità di posti, ma la qualità complessiva del sistema: carichi di lavoro, contratti, carenza di personale e strutture spesso sotto pressione.
“La Campania ha energie, talenti e percorsi di formazione di altissimo livello – è il messaggio emerso – ma serve creare le condizioni perché questi professionisti possano restare e lavorare qui”.
Intelligenza artificiale e nuova medicina
Tra i temi centrali della giornata anche l’impatto crescente dell’intelligenza artificiale in sanità. Dalla diagnostica alla gestione dei dati clinici, fino all’organizzazione dei percorsi di cura, l’IA sta già trasformando il lavoro medico.
Zuccarelli ha però richiamato la necessità di un equilibrio: l’innovazione tecnologica non deve mai sostituire la relazione medico-paziente, né indebolire il valore dell’etica professionale.
Una sfida doppia, dunque: da un lato governare la tecnologia, dall’altro preservare la dimensione umana della cura.
Aggressioni e condizioni di lavoro
Nel dibattito è emerso anche il tema delle aggressioni al personale sanitario, un fenomeno che negli ultimi anni ha assunto dimensioni preoccupanti in diverse strutture ospedaliere.
La richiesta è quella di rafforzare la sicurezza nei luoghi di lavoro e, allo stesso tempo, migliorare l’organizzazione del sistema sanitario per ridurre tensioni e pressioni sui reparti più esposti.
Il significato del “lo giuro”
La cerimonia si è aperta con i saluti di due giovani professionisti distintisi nel percorso di studi: la dottoressa Federica Di Gennaro e l’odontoiatra Pasquale Fraudatario, che hanno introdotto il momento del giuramento vero e proprio.
A leggere il testo sono stati due neolaureati meritevoli, davanti a una platea composta da istituzioni e accademici: il presidente della Regione, il sindaco della Città Metropolitana di Napoli, il Cardinale Mimmo Battaglia, e i rettori delle principali università campane, tra cui Matteo Lorito, insieme ai rappresentanti degli altri atenei regionali.
Uscita dal commissariamento e nuova stagione
Uno dei passaggi più politici del dibattito ha riguardato la fase successiva al commissariamento della sanità campana.
Per Zuccarelli, questa transizione deve rappresentare un’opportunità concreta: non solo un cambiamento amministrativo, ma l’avvio di una nuova stagione basata su investimenti strutturali nelle professioni sanitarie.
“La nuova fase deve diventare un patto tra istituzioni, università, ordini professionali e aziende sanitarie”, è la sintesi emersa.
Odontoiatria e prevenzione
Un ulteriore richiamo è arrivato dal presidente della Commissione Albo Odontoiatri, Pietro Rutigliani, che ha sottolineato l’importanza di rafforzare la prevenzione e ampliare l’accesso alle cure odontoiatriche nel sistema pubblico.
Un tema spesso trascurato ma centrale per l’equità sanitaria: la salute orale, è stato ricordato, non può dipendere esclusivamente dalle possibilità economiche dei cittadini.











