Una protesta annunciata, che nasce dal malcontento di residenti e commercianti. Il volantino che circola in queste ore nei quartieri interessati chiama a raccolta la cittadinanza per lunedì 4 maggio alle ore 9:30 in via Luigi Volpicella, nei pressi della piazzetta Abbeveratoio, per dire “no” a quella che viene definita una pista ciclabile “assurda” e dannosa per il territorio.
Le ragioni della protesta
Secondo i promotori, l’infrastruttura in fase di realizzazione rischierebbe di penalizzare le attività commerciali e creare disagi alla viabilità locale. Da qui la decisione di organizzare un sit-in per chiedere modifiche o lo stop ai lavori.
Non si tratta di un caso isolato. Negli ultimi anni, infatti, diversi progetti legati alla mobilità ciclabile a Napoli hanno generato polemiche e divisioni tra cittadini, associazioni e istituzioni. In alcuni quartieri si è arrivati perfino alla sospensione dei lavori per verifiche di fattibilità dopo proteste e critiche.
Un tema che divide la città
Il dibattito sulle piste ciclabili a Napoli è particolarmente acceso. Da un lato c’è chi le considera fondamentali per una mobilità più sostenibile e moderna; dall’altro, chi teme ripercussioni su traffico, parcheggi e attività economiche.
I numeri raccontano una realtà complessa: Napoli è tra le città italiane con minore estensione di piste ciclabili, con dati che la collocano agli ultimi posti nelle classifiche sulla ciclabilità urbana.
Allo stesso tempo, anche dove le ciclabili esistono, non mancano criticità legate al rispetto delle regole e all’utilizzo improprio degli spazi, con segnalazioni di auto in sosta o in transito sulle corsie dedicate alle biciclette.
Tra sostenibilità e impatto sul territorio
La protesta di via Luigi Volpicella si inserisce quindi in un contesto più ampio, fatto di tensioni tra esigenze diverse: in primis, la tutela del commercio locale, la necessità di ridurre traffico e inquinamento e la sicurezza stradale per ciclisti e pedoni.
Un equilibrio difficile da trovare, soprattutto in una città complessa come Napoli, dove ogni intervento urbanistico ha ricadute immediate sulla vita quotidiana.
Lunedì la manifestazione
L’appuntamento è fissato per lunedì 4 maggio. I promotori invitano “tutti i commercianti e cittadini” a partecipare per far sentire la propria voce.
Resta da capire quale sarà la risposta delle istituzioni e se la protesta porterà a una revisione del progetto o a un confronto più ampio sul futuro della mobilità cittadina.
Intanto, la mobilitazione dimostra ancora una volta quanto il tema delle piste ciclabili continui a essere uno dei più discussi – e divisivi – nel dibattito urbano napoletano.








