Un controllo alla circolazione stradale si trasforma in un arresto grazie al fiuto infallibile di un cane antidroga. Succede a Ercolano, dove i carabinieri della compagnia di Torre del Greco, insieme al Nucleo Cinofili, hanno fermato un uomo trovato in possesso di un’arma clandestina.
A finire in manette è Antonio Borrelli, 54enne del posto, già noto alle forze dell’ordine, arrestato con l’accusa di detenzione di arma clandestina.
I militari erano impegnati in un servizio di controllo straordinario del territorio quando hanno fermato una Smart con a bordo l’uomo. Tutto sembrava nella norma: documenti in regola, atteggiamento apparentemente tranquillo. Ma con i carabinieri c’era anche Rio, cane del Nucleo Cinofili, e qualcosa ha attirato subito la sua attenzione.
Il cane ha iniziato a girare intorno all’auto, fino a fermarsi davanti alla portiera lato passeggero. Poi il segnale inequivocabile: si è seduto. Un comportamento che per gli operatori significa una sola cosa, la presenza di qualcosa di sospetto.
A quel punto è scattata la perquisizione. Aperta la portiera, Rio ha tirato deciso verso il basso, indicando con precisione l’area sotto il sedile. Lì i carabinieri hanno trovato un involucro: all’interno una pistola revolver calibro 38 con matricola abrasa e sei proiettili nel tamburo. Poco distante, un secondo involucro contenente altri quattro proiettili.
L’uomo è stato immediatamente arrestato e trasferito in carcere, dove resta a disposizione dell’autorità giudiziaria in attesa di giudizio. L’arma è stata sequestrata e sarà sottoposta ad accertamenti balistici per verificare un eventuale utilizzo in fatti di sangue o altri reati.
Un’operazione che conferma ancora una volta l’importanza del lavoro sul territorio e il ruolo fondamentale delle unità cinofile: senza il fiuto di Rio, quell’arma sarebbe probabilmente rimasta nascosta.











