Educare alla legalità come strumento concreto per costruire il futuro delle nuove generazioni. È questo il cuore dell’incontro pubblico “Legalità è futuro”, in programma giovedì 5 marzo 2026 alle ore 18.00 presso la Sala Convegni del Santuario di Madonna dell’Arco, in via Romani a Sant’Anastasia.
Protagonista dell’iniziativa sarà Nicola Gratteri, Procuratore della Repubblica di Napoli, da anni in prima linea nella lotta alle organizzazioni criminali e nel contrasto ai fenomeni mafiosi, soprattutto quelli che coinvolgono i più giovani.
L’incontro nasce con l’obiettivo di aprire un dialogo diretto e senza filtri sulle dinamiche di avvicinamento e reclutamento dei giovani da parte della criminalità organizzata, un tema di drammatica attualità in molte aree del Paese e in particolare nel Mezzogiorno.
Al centro del dibattito anche i valori fondamentali della difesa dei diritti, della dignità del lavoro e della sicurezza dei cittadini, elementi imprescindibili per contrastare le scorciatoie illegali e offrire ai ragazzi alternative concrete fondate su cultura, istruzione e partecipazione civile.
“Legalità è futuro” non è solo uno slogan, ma un messaggio chiaro: la prevenzione passa dall’educazione, dalla consapevolezza e dalla responsabilità collettiva. Parlare ai giovani, ascoltarli e fornire strumenti di comprensione dei meccanismi criminali significa sottrarre terreno alle mafie e rafforzare il tessuto democratico.
A moderare l’incontro sarà Claudio Pappaiani, giornalista Rai – TGR, che guiderà il confronto tra istituzioni, cittadini e nuove generazioni.
L’iniziativa è promossa dall’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia (ANPI) – Sezione di Sant’Anastasia “Caduti della Flobert”, da tempo impegnata in attività di memoria, formazione e promozione dei valori costituzionali, con particolare attenzione al mondo giovanile.
Un appuntamento che si annuncia come un’importante occasione di riflessione collettiva, in un luogo simbolico, per ribadire che la legalità non è un concetto astratto ma una scelta quotidiana, capace di orientare il presente e determinare il futuro delle comunità.











