• Redazione
  • Contatti
  • AD
  • I’m Napolitan
  • Accedi
giovedì, 14 Maggio, 2026
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli

Il nuovo modo di leggere napoli

  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati

Le rivelazioni di Tommaso Schisa e quel confine opaco tra Stato e camorra a Ponticelli

Luciana Esposito di Luciana Esposito
8 Gennaio, 2026
in Cronaca, In evidenza
0
“Le vere Scianel della camorra prestate a Gomorra”: Anna Sodano, la prima testimone di giustizia di Napoli est
Share on FacebookShare on Twitter

È uno dei passaggi più inquietanti contenuti nelle dichiarazioni rese da Tommaso Schisa, ex elemento di vertice del cartello criminale attivo tra Napoli Est e l’area vesuviana, oggi collaboratore di giustizia. Schisa ai magistrati non ha ricostruito solo alleanze e affari illeciti, omicidi ed agguati: dalle sue dichiarazioni trapelano tanti retroscena che hanno consentito di ricostruire anche quelle realtà che diversamente sarebbero sempre rimaste taciute.

ADVERTISEMENT

Nella fattispecie, Schisa racconta che nel 2016, nel momento clou dell’ascesa dell’alleanza di cui era protagonista, insieme a sua madre Luisa De Stefano, e fa riferimento a un episodio verificatosi durante un controllo di polizia nel rione De Gasperi di Ponticelli, quartier generale delle “pazzignane”, capeggiate proprio dalla De Stefano. In casa con Tommaso Schisa c’erano Michele Minichini, figlio del boss Ciro e Antonio Rivieccio detto “Cocò”, legato ai Sibillo di Forcella. Pertanto, il rampollo del clan delle “pazzignane” era in compagnia di due elementi di spicco della camorra napoletana. In quel momento storico, Minichini si stava costruendo la fama del killer spietato, a suon di azioni efferate, mentre la presenza di “Cocò” rappresentava una vistosa traccia della trama imbastita dalla mamma-matrona del rione De Gasperi e che vedeva confluire nell’alleanza, oltre alle “pazzignane” e ai Minichini-De Luca Bossa, anche i reduci della celeberrima “Paranza dei bambini” di Forcella. Dal balcone, racconta Schisa, avrebbe visto arrivare una pattuglia del Commissariato di Ponticelli, capeggiata da Vittorio Porcini, il sostituto commissario che per decenni ha operato nel quartiere e che ha chiuso la carriera patteggiando una pena per corruzione.

Alla vista degli agenti, Schisa afferma di aver fatto scappare Minichini e Cocò nell’appartamento della zia, situato al piano superiore. Ma la fuga, sempre secondo il racconto, sarebbe stata notata dagli agenti, che avrebbero raggiunto i due uomini e proceduto al controllo.

È a partire da questo punto che il racconto assume contorni particolarmente delicati: Schisa sostiene di aver pregato Porcini di non segnalare la presenza congiunta di tutti e tre nell’abitazione. La risposta, sempre secondo la testimonianza, sarebbe stata rassicurante: l’annotazione di servizio avrebbe riportato solo il controllo di Minichini e Cocò, effettuato sotto casa, omettendo la circostanza della loro presenza insieme a Schisa.

Un dettaglio che non passa inosservato agli inquirenti è il tono confidenziale con cui Schisa si riferisce al poliziotto, chiamandolo con il nome di battesimo. Su questo punto, il collaboratore tenta una spiegazione: Porcini lo conosce fin da bambino per motivi professionali, avendo in passato arrestato sua madre, suo padre e lui stesso, quest’ultimo per un omicidio commesso quando era minorenne.

Ma il racconto va oltre. In quell’occasione, Schisa riferisce che l’agente gli avrebbe detto che stavano “facendo troppo bordello”, avvertendolo del rischio imminente di arresti e invitandolo ad “andare più piano”.

Di seguito lo stralcio integrale del verbale:

“Nell’anno 2016 sono stato controllato dal Commissariato di Ponticelli, presso l’abitazione di mia madre mentre ero in compagnia di Michele Minichini e Cocò. Li vidi arrivare dal balcone, si trattava di Vittorio Porcini e della sua squadra. Appena li vidi, feci scappare Michele Minichini e Cocò nell’abitazione di mia zia Enza De Stefano, sita al piano superiore. Vittorio li vide scappare e li andò a riprendere a casa di mia zia. Lo pregai di non segnalarci insieme ed egli mi assicurò che avrebbe redatto un’annotazione circa il controllo dei soli Michele Minichini e Coco, ma sotto l’abitazione di mia madre, omettendo la circostanza che eravamo tutti insieme. La S.V. mi fa notare che mi riferisco a Porcini con tono confidenziale appellandolo con il nome di battesimo “Vittorio”. Voglio riferire in proposito che Vittorio mi conosce da sempre per motivi professionali per aver arrestato mia madre e mio padre. Ha arrestato anche me per l’omicidio che ho commesso da minorenne. Nell’occasione di questo controllo a casa di mia madre, Vittorio mi ha detto che stavamo facendo troppo bordello e che rischiavamo di essere arrestati e mi ha esortato ad andare più piano.”

Le dichiarazioni di Schisa, come tutte quelle rese dai collaboratori di giustizia, sono sottoposte a rigorosi riscontri e non costituiscono, da sole, verità processuale. Tuttavia, secondo gli atti, si inseriscono in un quadro investigativo più ampio che mira a ricostruire dinamiche, relazioni e responsabilità all’interno di un sistema criminale che, per anni, ha operato in contesti urbani complessi come Ponticelli.

Se confermato, l’episodio descriverebbe non solo una violazione, ma un corto circuito istituzionale, in cui la criminalità non teme più il controllo dello Stato perché ritiene di poterne prevedere, aggirare o addirittura negoziare gli effetti.

È per questo che retroscena come questo assumono un peso specifico enorme, perché non raccontano solo cosa fa la camorra, ma anche di quanto spazio dispone per agire. E perché.

ADVERTISEMENT
Prec.

Tommaso Schisa, il pentito che ha smontato l’alleanza di Napoli est: aneddoti e retroscena nei suoi verbali

Succ.

Auto usate a Modena: cresce la fiducia dei consumatori nel mercato dell’usato certificato 

Può interessarti

AUDIO- Le minacce di Ivan Maione alla “giornalista” e il timore di subire un agguato dai Mazzarella
Cronaca

AUDIO- Le minacce di Ivan Maione alla “giornalista” e il timore di subire un agguato dai Mazzarella

13 Maggio, 2026
Napoli, Luigi de Magistris citato dalla Corte dei conti: “Danno erariale da 23 milioni per il caso Ctp”
In evidenza

Napoli, Luigi de Magistris citato dalla Corte dei conti: “Danno erariale da 23 milioni per il caso Ctp”

13 Maggio, 2026
Bozza automatica
Cronaca

Ponticelli, tensione e paura nei rioni in cui vivono i parenti dei “pazzignani”: si temono altri agguati

13 Maggio, 2026
Smaltimento illecito di rifiuti tessili a Prato: l’affare illecito dei Sarno sotto protezione
Cronaca

Clan Sarno, 25 rinvii a giudizio: tentata infiltrazione mafiosa tra Toscana e Campania

13 Maggio, 2026
Cronaca

Omicidio Vassallo, la Procura: “Cagnazzo conosceva il piano criminale”

13 Maggio, 2026
Barra, 48enne gravemente ferito in un agguato in strada in pieno giorno: indaga la Polizia
Cronaca

Barra, 48enne gravemente ferito in un agguato in strada in pieno giorno: indaga la Polizia

13 Maggio, 2026
Succ.
Mercato dell’auto: a febbraio in calo le nuove immatricolazioni, stabile l’usato

Auto usate a Modena: cresce la fiducia dei consumatori nel mercato dell'usato certificato 

Ultimi Articoli

E’ Napoletana la Digital Story-Teller del Ponte dei Single di Bologna        

E’ Napoletana la Digital Story-Teller del Ponte dei Single di Bologna        

di Redazione Napolitan
13 Maggio, 2026
0

Si chiama Stefania Reccia ed è originaria di Casoria, la Digital Story-Teller che sta affiancando da qualche tempo la Madrina de 'Il Ponte dei Single' di...

15-16 maggio, Pompei Legend Padel Cup: i campioni del calcio a Pompei

15-16 maggio, Pompei Legend Padel Cup: i campioni del calcio a Pompei

di Redazione Napolitan
13 Maggio, 2026
0

Conto alla rovescia per la Pompei Legends Padel Cup, due giorni di eventi in calendario a Pompei in piazza Schettini venerdì...

Venerdì 15 maggio: inaugurazione mostra “Lo spazio bianco – L’aria che attraversa Napoli”, al Museo Duca di Martina 

Venerdì 15 maggio: inaugurazione mostra “Lo spazio bianco – L’aria che attraversa Napoli”, al Museo Duca di Martina 

di Redazione Napolitan
13 Maggio, 2026
0

Il Museo Duca di Martina - Real Bosco della Floridiana di Napoli ospiterà, da venerdì 15 a domenica 31 maggio 2026,...

Dal 16 al 18 maggio al Museo Madre visite guidate, reading, laboratori per famiglie e una speciale performance

Dal 16 al 18 maggio al Museo Madre visite guidate, reading, laboratori per famiglie e una speciale performance

di Redazione Napolitan
13 Maggio, 2026
0

In occasione della chiusura della mostra Uri Aran Untitled (I love you), il museo Madre (via Settembrini, 79) propone tre giorni di...

Facebook Twitter Youtube
  • Redazione
  • Contatti
  • Privacy and Cookie Policy
  • AD
Napolitan è una testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Nola n.° 9 del 23/12/2014. Iscrizione al Registro degli Operatori per la Comunicazione n. 24695

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Bentornato!

Accedi al tuo account

Hai dimenticato la password?

Recupera la tua password

Inserisci il tuo nome utente o email per recuperare la password

Accedi
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Vuoi sbloccare questo post?
Contenuti da sbloccare rimanenti. : 0
Sei sicuro che vuoi cancellare questo abbonamento?