Un episodio inquietante ha colpito Napoli nei primi giorni del 2026: nella mattinata del 2 gennaio, un colpo d’arma da fuoco ha raggiunto gli uffici della Procura Generale situati al Centro Direzionale, danneggiando una vetrata al dodicesimo piano della Torre C del Palazzo di Giustizia. Sull’accaduto stanno ora indagando gli inquirenti per chiarirne dinamica, origine e possibili responsabilità.
Il colpo, verosimilmente esploso da un fucile, ha infranto il vetro di una finestra dell’ufficio che ospita tra gli altri anche l’ufficio del procuratore generale Aldo Policastro e di altri magistrati, senza però causare feriti. Il proiettile è stato repertato dalla polizia scientifica, che sta conducendo verifiche balistiche per ricostruire traiettoria e potenziale luogo di partenza dello sparo.
Le indagini sono coordinate dalla Polizia di Stato sotto il controllo della Procura di Napoli, ma il fascicolo rischia di essere trasferito alla Procura di Roma, in quanto parte lesa potrebbero figurare magistrati.
Tra le principali ipotesi al vaglio degli inquirenti c’è quella che il colpo possa essere stato esploso durante i festeggiamenti di capodanno, fenomeno purtroppo già documentato nei giorni di Capodanno con l’uso di armi e spari in strada tra la popolazione per celebrare l’arrivo del nuovo anno.
Tuttavia, la collocazione dell’ufficio colpito, al dodicesimo piano e a notevole altezza, rende meno probabile l’ipotesi del proiettile vagante sparato dal basso senza un controllo diretto. Per questo motivo gli investigatori stanno valutando diversi scenari, come il possibile uso di un drone modificato come piattaforma di lancio, un’ipotesi che, sebbene considerata meno probabile, non è stata esclusa a priori. Potrebbe trattarsi anche di un colpo esploso da un balcone o da un terrazzo di edifici vicino alla cittadella giudiziaria.
L’episodio non è isolato. Nella stessa notte di San Silvestro, sempre a Napoli, sono stati rilevati fori d’arma da fuoco anche nelle finestre degli uffici dell’azienda di trasporto EAV, segno di come l’uso di armi da fuoco sia purtroppo diffuso durante i festeggiamenti per il Capodanno, spesso con pochi riguardi per la sicurezza pubblica.











