Un’importante operazione della Squadra Mobile di Napoli, coordinata dalla Procura partenopea, ha portato all’arresto di sette persone ritenute responsabili di una serie di truffe ai danni di persone anziane in diverse regioni italiane. L’inchiesta ha svelato una base operativa nel capoluogo campano e un modus operandi consolidato che ha permesso agli indagati di colpire vittime in molte province del Paese.
Gli arresti, eseguiti nella giornata odierna, giovedì 8 gennaio, riguardano persone con età tra i 25 e i 58 anni, tutte gravemente indiziate per associazione a delinquere finalizzata a truffe pluriaggravate. Secondo quanto emerso dalle indagini, le attività fraudolente sarebbero partite dal dicembre 2024 dalla città di Napoli, con un giro d’affari stimato attorno ai 200mila euro provenienti da nove episodi documentati di raggiro. Tra gli arrestati figura anche un minorenne, coinvolto nel meccanismo criminoso nei panni di complici in varie fasi delle truffe, e un “telefonista” che, nonostante fosse già sottoposto agli arresti domiciliari, avrebbe continuato a coordinare contatti con le vittime per conto dell’organizzazione.
Gli investigatori hanno ricostruito un modus operandi ben definito: gli anziani venivano contattati telefonicamente con tecniche di “bombardamento” di chiamate, spesso a numerose utenze, per isolare psicologicamente la vittima. Attraverso messaggi ingannevoli, gli autori facevano credere che un parente fosse coinvolto in un incidente stradale o in difficoltà con le autorità, oppure che fosse necessaria una somma di denaro urgente per evitare conseguenze legali.
In alcuni casi, dopo aver convinto la vittima della presunta emergenza, gli indagati proseguivano insistendo nelle conversazioni telefoniche, talvolta anche per oltre un’ora, con l’intento di impedire che l’anziano contattasse persone fidate o chiedesse conferme a familiari reali. Questo controllo psicologico prolungato facilitava infine il prelievo di denaro o la consegna di oggetti di valore da parte della vittima stessa, consegnati a complici incaricati di ritirare i proventi in varie città italiane.
La Procura ha evidenziato che la rete criminale avrebbe agito con una base logistica a Napoli, dove gli organizzatori incontravano i complici e gestivano l’attività di call center per le chiamate. Anche se gli episodi si sono verificati in diverse regioni, dalla Toscana all’Emilia-Romagna, dal Lazio alla Puglia, la regia principale pare sia stata proprio nel capoluogo campano.
L’operazione giunge in un contesto in cui le forze dell’ordine italiane continuano a contrastare con determinazione le truffe agli anziani, fenomeno che sfrutta la vulnerabilità e la fiducia di persone fragili. Negli ultimi mesi, analoghe inchieste hanno portato a decine di arresti e all’identificazione di intere associazioni dedite a raggiri similari, con centri operativi in diverse città italiane.
Gli arrestati saranno ora sottoposti alle misure cautelari disposte dal giudice e dovranno rispondere delle accuse davanti al tribunale competente. Le indagini proseguono per identificare altri eventuali complici e per recuperare altri proventi delle truffe.











