“Tutto esaurito” al Trianon Vivianiper le visite guidate alla nuova Stanza della Memoriae alla Stanza delle Meraviglie, gli spazî innovativi dell’Ecosistema Digitale per la Cultura, la piattaforma regionale per la valorizzazione digitale e la fruizione accessibile e aperta a tutti del patrimonio campano.
L’iniziativa rientra nella prima edizione di Cultura Campania, la manifestazione che, domenica 7 dicembre, presenta al pubblico questa piattaforma promossa dalla Regione Campania e attuata da Scabec. Vi partecipano i luoghi della cultura della cosiddetta “via dei Musei”, che insistono cioè intorno a via Duomo: i musei Filangieri, del Tesoro di San Gennaro, Madre e dell’Archivio storico del Banco di Napoli (il Cartastorie), il complesso monumentale e la biblioteca dei Girolamini, il Pio monte della Misericordia, il Duomo di Napoli e, per l’appunto, il Trianon Viviani.
La Stanza della Memoria è il nuovo spazio pubblico di fruizione completa del patrimonio della canzone napoletana e delle culture musicali della Campania, archiviato sul portale SoNa, Contesto Musica dell’ecosistema digitale ArCCa.
Nata da un’idea di Marisa Laurito e curato da Pasquale Scialò, coordinatore scientifico del portale SoNa, questa Stanza consente un’immersione diretta nella molteplicità delle culture musicali della Campania, una terra che da sempre “sona” su diversi registri e timbri, alternando matrici folkloristiche legate a tradizioni orali alla canzone napoletana classica, spaziando dal jazz a forme di rock e pop, fino ai paesaggi sonori dei luoghi.
Tra pannelli e ologrammi, monitor interattivi e postazioni di consultazione, la Stanza della Memoriaoffre diversi contenuti digitalizzati dall’age d’or dell’Ottocento ai giorni nostri, con registrazioni audio, spartiti a stampa, manoscritti autografi, locandine, manifesti, programmi di sala, fotografie, caricature, filmati e video.
La Stanza della Memoria si affianca così alla Stanza delle Meraviglie – l’innovativo spazio immersivo dell’Ecd ideato da Marisa Laurito e progettato da Bruno Garofalo –, che, in un percorso della durata di trenta minuti, consente di attraversare virtualmente una Napoli d’altri tempi, tra suoni, colori e immagini in movimento, per respirarne le atmosfere e per lasciarsi trasportare dalle melodie che hanno costruito un’identità musicale partenopea dal tardo Ottocento fino al 1940.
L’Ecosistema Digitale per la Cultura è finanziato attraverso le risorse della programmazione europea, consente la catalogazione, l’inventariazione, l’archiviazione e la diffusione di beni e risorse culturali digitali appartenenti a numerosi àmbiti, fra cui luoghi della cultura, beni storico-artistici e archeologici, documenti d’archivio e risorse bibliografiche, registrazioni musicali, collezioni d’arte contemporanea me schede cinematografiche.











