Mentre si avvicina la chiusura del 2025, è importante prestare attenzione ad alcune agevolazioni fiscali e contributi statali che stanno per raggiungere il loro termine utile oppure rischiano di subire riduzioni significative nei prossimi mesi. Vediamo quali sono i principali incentivi in scadenza e cosa fare per approfittarne.
Quali misure sono in scadenza
- Per chi ha in programma lavori di ristrutturazione o interventi di miglioramento energetico sulla propria abitazione, il “bonus ristrutturazione” e l’“ecobonus” sono attivi, ma le percentuali agevolate (50 % per ristrutturazione, 50–65 % per eco-interventi) sono valide fino al 31 dicembre 2025. Dal 2026 sono previsti tagli: ad esempio, le aliquote scenderanno al 36 % per la ristrutturazione e al 36 %/30 % per l’eco-bonus.
- Anche il “bonus mobili” – che consente la detrazione del 50 % sull’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici legati ad interventi edilizi – è vincolato agli interventi avviati entro il 2025 e potrebbe non essere prorogato alle stesse condizioni per il 2026.
- In ambito mobilità, i nuovi incentivi per l’acquisto di auto elettriche sono partiti nel 2025 ma con fondi limitati: per alcune fasce ISEE si potevano ottenere bonus fino a 11.000 €, ma le risorse sono già andate in gran parte esaurite e l’accesso resta condizionato alla verifica della disponibilità.
Cosa fare se vuoi ancora approfittarne
- Se stai pianificando lavori in casa, assicurati che l’inizio dell’intervento, l’emissione del bonifico agevolato, e la regolare documentazione (comunicazioni CILA, asseverazioni, etc.) siano a posto entro l’anno. In molti casi bisogna che i lavori siano avviati o almeno che gli atti amministrativi siano in corso entro dicembre 2025 per beneficiare delle aliquote più alte.
- Per l’acquisto di auto elettriche con rottamazione, verifica subito se esiste ancora disponibilità di fondi per la fascia ISEE che ti riguarda e se il veicolo rientra nelle caratteristiche richieste (nuova immatricolazione, categoria M1, rottamazione di un veicolo termico, residenza in area urbana, etc.).
- Non rimandare la compilazione delle domande: molte misure sono “a sportello” o “fino ad esaurimento fondi”, e il fatto che siano attive non garantisce che restino accessibili fino alla fine dell’anno.
- Conserva tutta la documentazione: fatture, bonifici agevolati, asseverazioni tecniche, dichiarazioni ISEE aggiornate. In caso di controlli, è essenziale poter dimostrare il rispetto dei requisiti entro i termini.
Con le prossime manovre finanziarie e bilanci pubblici in mutamento, molte agevolazioni potrebbero essere ridotte, modificate o addirittura non prorogate. Quindi chi volesse ancora usufruirne nelle condizioni attuali dovrebbe agire rapidamente. Chi rimanda rischia di trovarsi nel 2026 con aliquote più basse, soglie inferiori, o addirittura la cessazione dell’incentivo nelle forme attuali.
Se hai in progetto lavori in casa, acquisto di un’auto elettrica o altri interventi agevolabili: non rimandare. Controlla subito se risulti nei requisiti, avvia le pratiche e assicurati che tutto sia in regola entro il 2025. Gli incentivi “in scadenza” sono un’opportunità concreta, ma vanno colti tempestivamente.










