L’ex ministro della Cultura e capolista di Fratelli d’Italia per le elezioni regionali in Campania, Gennaro Sangiuliano, si è presentato in questi giorni agli appuntamenti elettorali a Napoli con un cappellino rosso con visiera recante la scritta “Make Naples Great Again”.
Sangiuliano ha spiegato la scelta come “una rimodulazione in salsa napoletana” dello slogan fortunato della campagna elettorale dell’ex presidente USA Donald Trump, “Make America Great Again”.
“C’è da fare Napoli grande, perché Napoli ha tutte le premesse per diventarlo, perché è grande nel suo spettacolare paesaggio, è grande nella sua storia, e perché noi siamo stati una grande civiltà.” Sangiuliano ha aggiunto che lo slogan non è una copia acritica: “Il primo a coniare ‘Make America Great Again’ fu il grande Ronald Reagan e poi dopo di lui Trump. Io lo adotto qui a Napoli.” In un post su Instagram, lo stesso Sangiuliano ha associato la frase “Make Naples Great Again” al voler superare “gli inciuci deluchiani” che avrebbero frenato la regione.
Con questo simbolo visivo e retorico Sangiuliano prova a trasmettere diversi messaggi: un richiamo forte alla identità locale, valorizzando Napoli come città “grande” per storia e paesaggio; l’adozione di un linguaggio tipico della comunicazione populista-conservatrice (lo slogan, il cappellino) per rafforzare il suo messaggio elettorale e una critica implicita alla gestione attuale regionale e comunale, evidenziando la necessità di “cambiare rotta” per far crescere la città e la Campania.
Il richiamo diretto alla figura di Donald Trump (anche attraverso il cappellino rosso) solleva interrogativi sul tipo di messaggio culturale e politico che si vuole lanciare: identità, sovranismo, immagine internazionale.
Per chi osserva la politica locale, l’uso di un simbolo così marcato rischia di polarizzare elezioni che tradizionalmente ruotano più su temi amministrativi e territoriali che su loghi internazionali. Vi è anche una posta in gioco strategica: Sangiuliano ha necessità di ottenere un buon numero di preferenze per risultare eletto. Il cappellino – e lo slogan – diventano parte della “marca personale” in questa campagna.
Con il suo cappellino “Make Naples Great Again”, Sangiuliano mette in gioco qualcosa di più di una semplice immagine: tenta di trasformare una promessa politica in simbolo visibile, tangibile, quasi “merchandising”.











