Pozzuoli si prepara a una nuova mobilitazione. Il Comitato Emergenza Campi Flegrei, guidato dalla presidentessa Laura Iovinelli, ha convocato per domenica 26 ottobre alle ore 10:00, in Piazza della Repubblica, un’Assemblea pubblica aperta a tutti i cittadini.
Un appuntamento che vuole trasformare la preoccupazione in azione concreta, davanti a un fenomeno — quello del bradisismo — che continua a far tremare la terra e le vite di chi abita l’area flegrea.
Durante l’incontro saranno affrontati temi cruciali per la sicurezza e la vivibilità del territorio: il sisma bonus con sconto in fattura, la creazione di hub permanenti e dignitosi per le famiglie sfollate, la proroga dei contributi per l’autonoma sistemazione, le verifiche strutturali a tappeto su edifici pubblici e privati, la liberazione delle vie di fugae l’attivazione di convenzioni con gli alberghi dell’area flegrea. Spazio anche all’emergenza trasporti, un problema sempre più grave per i cittadini costretti quotidianamente a muoversi in un territorio fragile.
Il Comitato denuncia con forza l’immobilismo delle istituzioni: “Mentre l’amministrazione comunale di Pozzuoli attende i tempi del Governo, dei Ministri e dei Decreti – si legge nella nota – il Bradisismo non aspetta. Continua a generare ansia, danni e un crescente senso di insicurezza fisica, economica, sociale e civile.”
Per Iovinelli e i membri del Comitato, non bastano più analisi, studi e tavoli tecnici: “È tempo di agire. Solo una mobilitazione popolare forte, continua e determinata può imporre le misure urgenti che servono, e servono adesso.”
Un appello diretto anche alle istituzioni locali, a partire dal Sindaco di Pozzuoli, invitate a sostenere la protesta e non a “piegarsi ai ritardi e alla disattenzione storica di chi, da lontano, ignora la criticità cronica di un territorio che non vive un’emergenza occasionale, ma una condizione permanente di rischio vulcanico”.
L’assemblea del 26 ottobre si preannuncia quindi come un momento di partecipazione e consapevolezza collettiva, ma anche di riscatto e orgoglio per un territorio che non vuole più restare spettatore della propria fragilità.
“Questa terra – conclude il Comitato – chiede un atto di fierezza dei suoi abitanti. È il momento di scegliere da che parte stare: basta attendismo, basta speranze vuote. Diventiamo attori del cambiamento, per restituire dignità e sicurezza alla nostra vita quotidiana e al patrimonio che ci appartiene.”











