• Redazione
  • Contatti
  • AD
  • I’m Napolitan
  • Accedi
giovedì, 1 Ottobre, 2026
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli

Il nuovo modo di leggere napoli

  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati

21 ottobre 1992: assassinato Vincenzo Feola, l’imprenditore che pagò con la vita il no al racket

Redazione Napolitan di Redazione Napolitan
20 Ottobre, 2025
in Cronaca
0
21 ottobre 1992: assassinato Vincenzo Feola, l’imprenditore che pagò con la vita il no al racket

LEAD Technologies Inc. V1.01

Share on FacebookShare on Twitter

Era il mattino del 21 ottobre 1992 quando l’imprenditore 58enne Vincenzo Feola, titolare della “Appia Calcestruzzi” con stabilimento in viale Carlo III a San Nicola la Strada, in provincia di Caserta, fu ucciso poco dopo le ore 6 dentro la sua azienda. Era arrivato per aprire la ditta, a bordo della sua Mercedes, fece appena in tempo ad aprire il cancello quando fu crivellato di colpi da sicari della camorra.

ADVERTISEMENT

Le indagini successive hanno ricostruito che si trattava a tutti gli effetti di un’esecuzione mafiosa: l’imprenditore si era rifiutato di sottostare al sistema di racket e monopolio impiantato dal Clan dei Casalesi nella fornitura di calcestruzzo in provincia di Caserta.

Feola operava nel settore delle cave e della produzione di calcestruzzo, un ambito economico strategico in Terra di Lavoro. L’imprenditore era entrato nel consorzio CEDIC Calcestruzzi, creato dal boss Antonio Bardellino e gestito poi dal clan Casalesi, che imponeva a tutti gli aderenti il versamento di una tangente: circa 2.000 lire per ogni metro cubo di calcestruzzo distribuito. Quando Feola decise di uscire dal consorzio, rifiutando di pagare e rivendicando una libertà imprenditoriale ormai sempre più difficile, scattò la condanna a morte.

Secondo le dichiarazioni di collaboratori di giustizia, l’omicidio fu pianificato con cura: Feola venne seguito nei suoi spostamenti dall’esecutore materiale, entrò nella sua azienda la mattina presto, fu sorpreso dai killer e colpito da numerosi colpi d’arma da fuoco all’interno della sua auto. L’azione fu ben pianificata e orchestrata: specchiettista, “appostamento”, esecuzione mattutina. Un messaggio esplicito per chiunque avesse pensato di sottrarsi al racket.

L’indagine, avviata ufficialmente in modo effettivo a partire dal 2015 grazie alle dichiarazioni di pentiti come Nicola Panaro e Cipriano D’Alessandro, ha permesso di rintracciare i mandanti e gli esecutori materiali.

Nel 2017 furono emesse ordinanze di custodia cautelare nei confronti di quattro persone – tra cui i boss Francesco Bidognetti (“Cicciotto ’e mezzanotte”) e Francesco Schiavone (“Ciccariello”) – ritenute responsabili dell’omicidio.

In un ulteriore passaggio, la Corte di Cassazione ha confermato pene definitive per alcuni imputati: 30 anni per Bidognetti, 14 anni per Ettore De Angelis.

La figura di Vincenzo Feola è diventata simbolo della lotta quotidiana degli imprenditori onesti contro il sistema mafioso. Una testimonianza di coraggio e anche una vittima innocente della criminalità. Il suo rifiuto di continuare a “pagare” il consorzio del cemento ha segnato non solo la sua fine, ma ha acceso i riflettori su un fenomeno che, negli anni ’90, condizionava ampiamente l’economia legale della provincia di Caserta.

Ucciso per aver osato ribellarsi a un sistema di estorsioni camorristiche, la sua storia è una pagina fondamentale della memoria della Campania e dell’Italia intera. La sua vicenda ci ricorda che la libertà economica e la dignità di un’impresa sono valori che vanno difesi, anche quando le minacce sono reali e letali. Il suo nome resta tra quelli che, con il coraggio, hanno provato a cambiare le regole del gioco.

ADVERTISEMENT
Prec.

Master Lab Repair – Rivenditore autorizzato e Centro assistenza Apple

Succ.

VIDEO-Ponticelli, incendio in un capannone adibito a deposito di ricambi auto

Può interessarti

Femminicidio nel beneventano: uccisa una 49enne, marito in fuga con i figli
Cronaca

Paupisi, uccise moglie e figlio a colpi di pietra: Salvatore Ocone condannato all’ergastolo

30 Settembre, 2026
VIDEO-Clan Mazzarella, arrestato Giuseppe Del Prete: è ritenuto ai vertici del sodalizio
Cronaca

VIDEO-Clan Mazzarella, arrestato Giuseppe Del Prete: è ritenuto ai vertici del sodalizio

30 Settembre, 2026
Il cugino dei fratelli Sarno cacciato dal programma di protezione: “E ora che faccio?Mi metto una corda al collo?”
Cronaca

Clan Licciardi, scarcerato Vincenzo Caiazzo: arresti domiciliari in comunità terapeutica

30 Settembre, 2026
Napoli, maxi sequestro di prodotti scolastici non sicuri: oltre 1,3 milioni di articoli
Cronaca

Napoli, maxi sequestro di prodotti scolastici non sicuri: oltre 1,3 milioni di articoli

30 Settembre, 2026
Napoli, 12enne accoltellato dal padre nel rione Sanità: colpito due volte al polmone davanti alle sorelle
Cronaca

Napoli, hashish in bagno e negli slip: arrestati un 21enne e una 27enne

30 Settembre, 2026
Qualiano, bar allacciato abusivamente alla rete: energia per 181mila euro in cinque anni
Cronaca

Qualiano, bar allacciato abusivamente alla rete: energia per 181mila euro in cinque anni

30 Settembre, 2026
Succ.
VIDEO-Ponticelli, incendio in un capannone adibito a deposito di ricambi auto

VIDEO-Ponticelli, incendio in un capannone adibito a deposito di ricambi auto

Ultimi Articoli

Stragi Falcone e Borsellino, dalla Fnsi riparte l’appello per il diritto alla verità

Stragi Falcone e Borsellino, dalla Fnsi riparte l’appello per il diritto alla verità

di Redazione Napolitan
30 Settembre, 2026
0

A pochi mesi dalla lettera aperta firmata da 33 cronisti siciliani e indirizzata al presidente Mattarella e alla Commissione Antimafia,...

Ordine degli Architetti di Napoli, Beniamino Visone nuovo presidente

di Redazione Napolitan
30 Settembre, 2026
0

Eletto il nuovo consiglio dell'Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Napoli, mercoledì 30 settembre presso la...

Concorso Ospedale Pascale Napoli per Assistenti e Collaboratori Amministrativi: 13 posti per diplomati e laureati

Caos organizzativo al Pascale di Napoli, dirigenti medici e sanitari in assemblea: «Situazione insostenibile, si lavora alla giornata»

di Redazione Napolitan
30 Settembre, 2026
0

Organici disomogenei tra i reparti, difficoltà nella gestione dei turni e dell'attività chirurgica, regole da aggiornare e problemi con l'intramoenia....

Avellino: Sagra del vino e della castagna a Sorbo Serpico, Sagra della castagna a Montella

Castagna del Partenio verso l’IGP: la Campania rafforza il primato europeo

di Redazione Napolitan
30 Settembre, 2026
0

Pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea la domanda di registrazione della nuova Indicazione Geografica Protetta. Il percorso coinvolge 22 Comuni...

Facebook Twitter Youtube
  • Redazione
  • Contatti
  • Privacy and Cookie Policy
  • AD
Napolitan è una testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Nola n.° 9 del 23/12/2014. Iscrizione al Registro degli Operatori per la Comunicazione n. 24695

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Bentornato!

Accedi al tuo account

Hai dimenticato la password?

Recupera la tua password

Inserisci il tuo nome utente o email per recuperare la password

Accedi
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Vuoi sbloccare questo post?
Contenuti da sbloccare rimanenti. : 0
Sei sicuro che vuoi cancellare questo abbonamento?