Gianni Molaro ha presentato domenica 12 ottobre la nuova collezione sposa Stupor Mundi, l’eleganza di bianco nella suggestiva Reggia di Portici. Le nuove proposte alta moda sposa sono volte al preziosismo, abiti maestosi, barocchi, ma al contempo geometrici con giochi di trasparenze, ricchi di rouches, tagli, corsetti steccati con scolli omerali a barca che lasciano spazio alle scollature meno profonde. Ad aprire la sfilata, che ha previsto la partecipazione di ben seicento ospiti, tra cui il giornalista Alessandro Cecchi Paone, con le note di sottofondo dell’Ave Maria della Callas remixata, un corteo di giovani ragazzi con coroncine sul capo, guanti bianchi, fiori in mano e pantaloni di tulle bianco che invocano la Vergine, uno dei giovani con un turibolo in mano incensa la folla.
I tessuti delle creazioni si sviluppano in pizzo francese, ricami a mano, intagli di trasparenze, gli abiti sono ideati per una donna sontuosa, maestosa, lirica, l’immaginario dello stilista è una personalità forte, angelica. In passerella per Gianni Molaro le sue modelle degli anni Novanta e Duemila, oggi splendide donne ultra quarantenni, fortemente volute dallo stilista per dare un messaggio di inclusione anche da parte del mondo fashion. “Una donna che torma sfilare a quasi cinquant’anni è meravigliosa”- dichiara Gianni Molaro. La palette cromatica è un trionfo del bianco nel suo più assoluto candore in contrapposizione ai colori intensi della Reggia di Portici. Le silhouette si sviluppano con abiti a sirena e romantici, fiori scultura, lavorazioni in 3D, come sempre in pedana molti abiti trasformabili lietmotiv di Molaro, creazioni che al momento del taglio della torta o durante il party si trasformano nei volumi e nelle lunghezze e stupiscono gli ospiti. Tra i veli compare oltre al classico velo Molaro, anche quelli in pizzo, ricamati a mano o bordati di piume. Tra gli accessori spazio a numerosi guanti e manicotti. Le sofisticate acconciatore delle modelle sono di cristallo e coprono volutamente un solo lato del volto al fine di dare profondità e mistero. La nuova collezione sposa 2026 si compone di cento abiti al fine di dare una molteplice alternativa alle clienti.
“L’età delle spose è fortemente cambiata”-dichiara Molaro: ”Oggigiorno la donna arriva in età adulta all’altare, preferisce avere prima una stabilità lavorativa. Una donna anche se non più ventenne o trentenne per il grande giorno, seppur dichiari di volere un abito meno tradizionale, nel suo inconscio ricerca una creazione romantica perché il sogno non ha età. Per questo motivo volevo far interpretare la nuova collezione dalle mie modelle storiche, donne di non più giovanissime, ma che sono ancora meravigliose. In passerella ho persino una mamma e suo figlio che sfilano per me”.
Gianni Molaro, il designer
Gianni Molaro, originario di San Giuseppe Vesuviano, in provincia di Napoli, apre il suo primo atelier nel 1990. Stilista dei record perché nel 1993 realizza un velo di 326,70 metri. Ripete l’esperienza con un abito da sposa di dodici metri di diametro e infine raggiunge un altro primato con l’abito più prezioso del mondo, tempestato da settemila diamanti. Nel 1999 debutta sulle passerelle dell’alta moda di Roma, negli anni ha sempre sperimentato nuove forme e volumi, realizzando abiti scultura spesso esposti in mostre e musei di tutto il mondo. Nel 2004 presenta a Palazzo Venezia, a Roma, una collezione di dodici abiti scultura completamente dipinti a mano con una performance che rompe tutti i canoni tradizionali della sfilata. E’ stato definito dalla stampa come il profeta dell’Art Couture. Il maestro Roberto Capucci si è spesso complimentato con lui. Molaro è un artista trasversale; non solo stilista, ma anche pittore e scultore. Nel 2012 apre il suo atelier a Roma in Piazza di Spagna, che oggi ha sede in Via del Babuino. Per l’occasione copre tutta la scalinata di Trinità dei Monti con tremila metri di tulle bianco. Dal 2014 collabora alla trasmissione televisiva di Rai 2 “Detto Fatto” come stilista e tutor dell’Accademia di Moda. Nel 2021 lo stilista realizza la sua prima collezione di pret a porter Gianni Molaro.





























