• Redazione
  • Contatti
  • AD
  • I’m Napolitan
  • Accedi
sabato, 13 Giugno, 2026
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli

Il nuovo modo di leggere napoli

  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati

«Hai mezz’ora, dacci casa tua e ti ridiamo tuo padre»: la minaccia del clan a Scampia

Redazione Napolitan di Redazione Napolitan
30 Settembre, 2025
in Cronaca, In evidenza
0
Scampia, 29enne ucciso in un agguato: torna l’incubo delle piazze di droga
Share on FacebookShare on Twitter

La camorra torna a imporre il suo diktat con violenza e paura, occupando alloggi popolari e sequestrando chi si oppone. L’episodio emerso nelle ultime ore racconta una vicenda che riguarda Scampia, e ha come protagonisti padre, figlio e un’aggressione feroce al diritto alla casa.

ADVERTISEMENT

Secondo le indagini coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia di Napoli e dalla Squadra Mobile, il fatto risale al 13 settembre 2024. Padre e figlio sono stati sequestrati e minacciati da uomini riconducibili ai clan Cifariello e Cancello, inseriti nell’orbita del clan Amato-Pagano. 

L’abitazione in questione si trova in un complesso popolare noto come “i sette palazzi” nel rione di Scampia. I sequestratori rivendicavano il diritto di far evacuare la famiglia, così che uno degli esponenti criminali potesse insediarsi nell’alloggio. 

La strategia intimidatoria fu brutale: al figlio, mandato a mediare con la madre e la sorella, fu detto: «Ve ne dovete andare di casa, vi do mezz’ora di tempo … portami le chiavi e ti ridò tuo padre». 

Al padre, che era rimasto con i sequestratori, fu ribadito che “quando tuo figlio porta le chiavi, te ne vai”. Gli fu detto che poteva rivolgersi ad altri clan come Contini o Licciardi, ma che “noi siamo più forti e il problema nessuno te lo può risolvere”. 

Infine, fu lanciato un ultimatum ancora più inquietante: se anche un vigile fosse entrato nei “sette palazzi”, i genitori del sequestrato sarebbero stati cacciati dal rione. 

Dopo qualche tempo, la famiglia scoprì che l’appartamento era stato effettivamente occupato abusivamente da uno degli “inquilini” indicati dal clan. Non solo: furono presi gli indumenti dagli armadi e persino sostituita la targhetta con il nome sul campanello dell’alloggio. 

A seguito delle indagini, sono state disposte sette misure cautelari nei confronti di altrettanti indagati, tra cui figure riconducibili ai clan Cancello e Cifariello. Alcuni capi di rilievo risultano ancora latitanti (Maurizio Cancello, Gennaro Cifariello e Moreno Del Medico). 

Le accuse a carico degli indagati comprendono: sequestro di persona a scopo di estorsione, occupazione abusiva di immobili, estorsione, rapina, lesioni e riciclaggio aggravate dal metodo mafioso. 

Le indagini hanno anche documentato come gli aggressori abbiano agito con una consapevole ostentazione del potere criminale sul territorio, per imporre la loro presenza e dominare anche la distribuzione delle case popolari. 

Questa vicenda mostra alcuni aspetti chiave della camorra contemporanea: in primis, il dominio mafioso si esercita anche sul mondo delle case popolari, che diventano leve di potere. I clan impongono la propria presenza sostituendosi ai legittimi assegnatari, con intimidazioni e sequestri.

Il rapimento del padre e l’uso del figlio come “messaggero” intensificano l’efficacia della minaccia: è un salto dalla semplice estorsione ad un’azione violenta che rinforza l’intimidazione.

Dare alle vittime “mezz’ora di tempo” e indicare che “nessuno te lo risolve” è un tentativo di distruggere ogni speranza di difesa legale, enfatizzando l’onnipotenza del clan.

In contesti come Scampia, dove la criminalità è radicata, le vittime esitano a rivolgersi alle forze dell’ordine per paura di rappresaglie. Anche l’accesso alle case popolari diventa un terreno di conflitto, in cui le istituzioni faticano a garantire la legalità.

Le ipotesi investigative considerano il ricorso al metodo mafioso come aggravante, sottolineando che non si tratta di reati isolati, ma dell’azione di organizzazioni criminali strutturate. 

La vicenda non rappresenta solo una cronaca estrema, ma un simbolo della logica mafiosa che pretende il controllo totale sulla vita delle persone, anche attraverso la casa, bene primario.

L’operazione giudiziaria che ha portato agli arresti è un segnale importante, ma resta cruciale che le istituzioni rafforzino la protezione delle vittime, garantiscano l’effettività delle assegnazioni di case popolari e rompano il silenzio che consente alla camorra di insinuarsi nella vita quotidiana.

ADVERTISEMENT
Prec.

Accolto al Santobono di Napoli piccolo paziente dalla Striscia di Gaza

Succ.

“Scampia project-A vele spiegate”: nasce un inno per il futuro

Può interessarti

La “visita di solidarietà” di Don Antonio Coluccia, il prete sotto scorta, alla “giornalista aggredita a Ponticelli
In evidenza

Generazione sola: la Campania maglia nera, l’Italia dei bambini sempre più povera di relazioni

11 Giugno, 2026
Abusi sui minori in cambio di ricariche postapay e regali: arrestato un sacerdote
Cronaca

Omicidio di camorra a Cavalleggeri, arrestato il presunto killer di Rodolfo Zinco: svolta dopo dieci anni di indagini

11 Giugno, 2026
E’ caccia alla coppia di rapinatori seriali che hanno preso di mira gli automobilisti di Ponticelli e San Giovanni a Teduccio
Cronaca

Banda del buco, dodici arresti: sgominata organizzazione specializzata in assalti a banche e poste

10 Giugno, 2026
Napoletana morta per trasfusione sangue infetto nel 1982 a Torino: lo Stato risarcirà 770mila euro agli eredi
Cronaca

Oltre 4.200 tra corsi, lauree e master sotto la lente della Procura: maxi inchiesta sull’Università Pegaso

10 Giugno, 2026
Minacce alla figlia di Giorgia Meloni: identificato il docente autore del post 
Cronaca

Morto in ospedale il docente autore del post contro la figlia di Meloni: si è spento dopo un mese di ricovero

9 Giugno, 2026
Omicidio Fabio Ascione: gogna social per i giovani che hanno contribuito all’arresto dell’assassino
Cronaca

Omicidio Fabio Ascione: gogna social per i giovani che hanno contribuito all’arresto dell’assassino

9 Giugno, 2026
Succ.
“Scampia project-A vele spiegate”: nasce un inno per il futuro

"Scampia project-A vele spiegate": nasce un inno per il futuro

Ultimi Articoli

Tecnologie cloud nel gambling online: l’esempio del casino Casea e di altri 

Tecnologie cloud nel gambling online: l’esempio del casino Casea e di altri 

di Redazione Napolitan
12 Giugno, 2026
0

Per gli utenti, le pagine con contenuti di gioco d’azzardo offrono tutte le condizioni per un’esperienza confortevole. Uno degli strumenti...

Modal Casa: affidabilità, convenienza e ampia scelta per arredare con semplicità 

Modal Casa: affidabilità, convenienza e ampia scelta per arredare con semplicità 

di Redazione Napolitan
12 Giugno, 2026
0

Quando si acquista arredamento online, il prodotto rappresenta soltanto una parte dell’esperienza. Prima ancora della scelta di un mobile, infatti, entrano...

La “visita di solidarietà” di Don Antonio Coluccia, il prete sotto scorta, alla “giornalista aggredita a Ponticelli

Generazione sola: la Campania maglia nera, l’Italia dei bambini sempre più povera di relazioni

di Redazione Napolitan
11 Giugno, 2026
0

'Italia che emerge dall'Indice regionale sul maltrattamento e la cura all'infanzia 2026 di CESVI è un Paese profondamente spaccato, dove...

Piero Pelù vince il Premio Amnesty big per la canzone “S.O.S”

Piero Pelù vince il Premio Amnesty big per la canzone “S.O.S”

di Redazione Napolitan
11 Giugno, 2026
0

È il brano "S.O.S", scritto e cantato da Piero Pelù, a vincere il 24° Premio Amnesty International Italia per la sezione Big. Il riconoscimento...

Facebook Twitter Youtube
  • Redazione
  • Contatti
  • Privacy and Cookie Policy
  • AD
Napolitan è una testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Nola n.° 9 del 23/12/2014. Iscrizione al Registro degli Operatori per la Comunicazione n. 24695

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Bentornato!

Accedi al tuo account

Hai dimenticato la password?

Recupera la tua password

Inserisci il tuo nome utente o email per recuperare la password

Accedi
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Vuoi sbloccare questo post?
Contenuti da sbloccare rimanenti. : 0
Sei sicuro che vuoi cancellare questo abbonamento?