• Redazione
  • Contatti
  • AD
  • I’m Napolitan
  • Accedi
domenica, 14 Giugno, 2026
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli

Il nuovo modo di leggere napoli

  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati

Risarcimenti milionari: i casi più eclatanti degli ultimi anni

Redazione Napolitan di Redazione Napolitan
19 Agosto, 2025
in Non solo hobby
0
Nuove truffe ai danni degli anziani, fenomeno in escalation
Share on FacebookShare on Twitter

Negli ultimi anni, la giustizia italiana ha emesso alcune sentenze di particolare rilievo nel campo della responsabilità medica, con risarcimenti milionari che testimoniano la gravità dei danni subiti dai pazienti e dai loro familiari. Questi casi, pur eccezionali, rappresentano un punto di riferimento importante per comprendere come i tribunali valutino la colpa professionale e quantifichino le somme dovute. In questo articolo analizziamo tre vicende simboliche: quella di una neonata danneggiata durante il parto, seguita dallo Studio Legale Liguori a Napoli, il caso della donna deceduta a Torre Annunziata per una tromboembolia non diagnosticata, e quello di un paziente napoletano contagiato da emoderivati infetti.

ADVERTISEMENT

Il caso della neonata con danni cerebrali irreversibili

Il primo episodio riguarda una bambina nata in Puglia con gravissime conseguenze neurologiche. Durante il parto, la gestione clinica è stata ritenuta inadeguata: la piccola ha riportato encefalopatia ipossico-ischemica e ipoglicemia neonatale, che hanno causato tetraparesi, ritardo psicomotorio, disartria e difficoltà relazionali. Si tratta di un quadro clinico devastante, che ha reso la bambina completamente dipendente dall’assistenza dei familiari.

Il processo, giunto fino alla Corte d’Appello di Bari, si è concluso con una decisione che ha triplicato l’importo riconosciuto in primo grado. I giudici hanno confermato la responsabilità contrattuale del ginecologo e della struttura sanitaria, escludendo l’applicabilità delle normative più recenti in materia (come la legge Gelli-Bianco e il decreto Balduzzi) in quanto non retroattive.

Il risarcimento complessivo ha superato i 4 milioni di euro, così ripartiti:

  • oltre 3 milioni alla bambina,
  • circa 840 mila euro ai genitori,
  • oltre 140 mila euro alla sorella.

La cifra record deriva da diversi fattori: la gravità del danno biologico, stimato al 100%, la personalizzazione del risarcimento per tenere conto delle specifiche sofferenze della vittima, e la necessità di coprire le spese future legate all’assistenza continuativa. In questo caso, la funzione del risarcimento non è soltanto compensare il dolore morale, ma anche garantire mezzi economici per un’assistenza a vita.

Torre Annunziata: la tromboembolia non riconosciuta

Il secondo episodio proviene dalla Campania e ha coinvolto l’ASL Napoli 3 Sud. Una donna era stata ricoverata in ospedale dopo una caduta domestica. I sanitari si sono concentrati principalmente sulle fratture ossee, trascurando però alcuni sintomi che avrebbero dovuto far sospettare una complicanza più grave. Poco dopo, la paziente è deceduta a causa di una tromboembolia polmonare, non diagnosticata in tempo.

Il Tribunale di Torre Annunziata, al termine del procedimento, ha riconosciuto un risarcimento pari a 1 milione di euro agli eredi della donna. L’importo, pur inferiore a quello stabilito per la neonata pugliese, rappresenta comunque una cifra molto significativa nel panorama regionale.

Anche in questo caso, i criteri che hanno spinto la somma verso l’alto sono legati alla gravità della perdita — la morte di una persona per omissioni cliniche evitabili — e alla ripartizione del danno tra i familiari. I giudici hanno ritenuto che la condotta dei medici non rispettasse gli standard di diligenza professionale, configurando un chiaro nesso causale tra l’errore diagnostico e il decesso.

Il risarcimento è stato concepito come ristoro del danno biologico terminale della vittima e del danno morale e patrimoniale subito dai parenti. L’entità della somma riconosce implicitamente la necessità di tutelare il diritto alla vita e alla salute come valori costituzionalmente protetti.

Napoli e il caso degli emoderivati infetti

Il terzo caso riguarda ancora la Campania, ma in un contesto diverso: quello degli emoderivati infetti. Un uomo napoletano, sottoposto a trasfusioni durante la prima infanzia, contrasse gravi patologie a causa della contaminazione del sangue utilizzato. Dopo un lungo percorso giudiziario, gli fu riconosciuto un risarcimento di circa 1,5 milioni di euro.

La particolarità di questa vicenda non sta solo nella cifra, molto alta anche rispetto alla media nazionale, ma nel fatto che, a distanza di quasi dieci anni dalla sentenza, l’uomo non ha ancora visto corrisposto l’importo stabilito. La vicenda riflette i ritardi cronici con cui lo Stato italiano ha affrontato il tema delle indennità e dei risarcimenti per i contagi da sangue infetto, vicenda che ha coinvolto migliaia di cittadini negli anni ’80 e ’90.

Il motivo dell’entità del risarcimento risiede nella somma dei danni patrimoniali e non patrimoniali subiti dal paziente: il danno biologico permanente, il danno morale per le sofferenze patite e il danno da perdita di chances legato alla riduzione della qualità e dell’aspettativa di vita. A questi elementi si è aggiunta la responsabilità diretta dello Stato per non aver garantito adeguati controlli e per non aver prevenuto l’uso di emoderivati contaminati.

Perché le cifre sono così elevate?

I tre casi presentano differenze sostanziali per origine e contesto, ma hanno in comune alcuni aspetti che hanno spinto i risarcimenti verso cifre eccezionalmente alte:

  1. Gravità del danno biologico: quando le conseguenze sono permanenti e totali (come nel caso della neonata) o mortali (come nella tromboembolia e nelle trasfusioni infette), i giudici riconoscono un risarcimento proporzionato alla perdita subita.
  2. Personalizzazione del danno: le somme non derivano solo da tabelle standard, ma vengono aumentate per riflettere la specificità delle sofferenze della vittima e dei familiari. Nel caso della bambina pugliese, ad esempio, la cifra destinata ai genitori e alla sorella testimonia la considerazione per il danno relazionale dell’intero nucleo familiare.
  3. Danni patrimoniali futuri: nei casi di invalidità permanente, il calcolo tiene conto delle spese mediche e assistenziali che saranno necessarie per tutta la vita. Nei casi di decesso, invece, si considerano il mancato apporto economico della vittima e il dolore dei congiunti.
  4. Valore costituzionale dei beni lesi: salute e vita sono diritti fondamentali, e la giurisprudenza ha progressivamente alzato l’asticella dei risarcimenti quando la loro violazione è stata particolarmente grave e conclamata.

Un segnale per il futuro

Questi tre casi mostrano che i risarcimenti milionari non sono la norma, ma rappresentano comunque un punto di riferimento per tutte le famiglie che si trovano a dover affrontare le conseguenze della malasanità. L’impatto economico di tali sentenze serve da monito per le strutture sanitarie, affinché rafforzino i protocolli di sicurezza e migliorino la qualità delle cure.

Per i pazienti e i loro cari, si tratta invece di un riconoscimento del dolore subito e della necessità di garantire mezzi concreti per affrontare un futuro spesso compromesso. Che si tratti di una vita segnata da disabilità, di un decesso evitabile o di una malattia contratta per responsabilità istituzionali, la giustizia italiana ha dimostrato di saper attribuire valori economici rilevanti a beni che, in realtà, non hanno prezzo.

ADVERTISEMENT
Prec.

Poliziotto ucciso durante una lite in famiglia nel napoletano

Succ.

Napoli dà l’addio a DJ Godzi: tra musica, lacrime e ricerca della verità

Può interessarti

Tecnologie cloud nel gambling online: l’esempio del casino Casea e di altri 
Non solo hobby

Tecnologie cloud nel gambling online: l’esempio del casino Casea e di altri 

12 Giugno, 2026
Modal Casa: affidabilità, convenienza e ampia scelta per arredare con semplicità 
Non solo hobby

Modal Casa: affidabilità, convenienza e ampia scelta per arredare con semplicità 

12 Giugno, 2026
Bici da corsa usate: la porta d’ingresso nel ciclismo sportivo 
Non solo hobby

Bici da corsa usate: la porta d’ingresso nel ciclismo sportivo 

10 Giugno, 2026
Arredare una casetta in legno: idee e consigli per un ambiente accogliente 
Non solo hobby

Arredare una casetta in legno: idee e consigli per un ambiente accogliente 

9 Giugno, 2026
Marketing: tre buoni motivi per puntare su gadget personalizzati e regali aziendali
Non solo hobby

Comunicazione aziendale: il valore degli oggetti che restano 

4 Giugno, 2026
Perché Le Ricerche Di Download Giochi APK Stanno Diventando Parte Di Un Percorso Di Intrattenimento Più Ampio
Non solo hobby

Perché Le Ricerche Di Download Giochi APK Stanno Diventando Parte Di Un Percorso Di Intrattenimento Più Ampio

4 Giugno, 2026
Succ.
Ibiza, morto a 35 anni il dj napoletano Michele Noschese

Napoli dà l’addio a DJ Godzi: tra musica, lacrime e ricerca della verità

Ultimi Articoli

Tecnologie cloud nel gambling online: l’esempio del casino Casea e di altri 

Tecnologie cloud nel gambling online: l’esempio del casino Casea e di altri 

di Redazione Napolitan
12 Giugno, 2026
0

Per gli utenti, le pagine con contenuti di gioco d’azzardo offrono tutte le condizioni per un’esperienza confortevole. Uno degli strumenti...

Modal Casa: affidabilità, convenienza e ampia scelta per arredare con semplicità 

Modal Casa: affidabilità, convenienza e ampia scelta per arredare con semplicità 

di Redazione Napolitan
12 Giugno, 2026
0

Quando si acquista arredamento online, il prodotto rappresenta soltanto una parte dell’esperienza. Prima ancora della scelta di un mobile, infatti, entrano...

La “visita di solidarietà” di Don Antonio Coluccia, il prete sotto scorta, alla “giornalista aggredita a Ponticelli

Generazione sola: la Campania maglia nera, l’Italia dei bambini sempre più povera di relazioni

di Redazione Napolitan
11 Giugno, 2026
0

'Italia che emerge dall'Indice regionale sul maltrattamento e la cura all'infanzia 2026 di CESVI è un Paese profondamente spaccato, dove...

Piero Pelù vince il Premio Amnesty big per la canzone “S.O.S”

Piero Pelù vince il Premio Amnesty big per la canzone “S.O.S”

di Redazione Napolitan
11 Giugno, 2026
0

È il brano "S.O.S", scritto e cantato da Piero Pelù, a vincere il 24° Premio Amnesty International Italia per la sezione Big. Il riconoscimento...

Facebook Twitter Youtube
  • Redazione
  • Contatti
  • Privacy and Cookie Policy
  • AD
Napolitan è una testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Nola n.° 9 del 23/12/2014. Iscrizione al Registro degli Operatori per la Comunicazione n. 24695

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Bentornato!

Accedi al tuo account

Hai dimenticato la password?

Recupera la tua password

Inserisci il tuo nome utente o email per recuperare la password

Accedi
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Vuoi sbloccare questo post?
Contenuti da sbloccare rimanenti. : 0
Sei sicuro che vuoi cancellare questo abbonamento?