Molti lasciano il caricabatterie del telefono (o altri device) sempre inserito nella presa, convinti che non consumi nulla se non connesso al dispositivo. In realtà, anche senza telefono attaccato, il caricabatterie continua a consumare una piccola quantità di energia: questo fenomeno è definito “standby power”, energia vampiro o no‑load power.
Un singolo caricabatterie può assorbire tra 0,1 e 0,5 watt all’ora. Apparentemente trascurabile, ma considerando la somma di più caricabatterie o altri dispositivi simili sempre collegati, il consumo si accumula nel tempo.
A livello individuale il consumo è di circa 4,4 kWh all’anno per caricatore, con un costo di 1–2 € a seconda delle tariffe elettriche attuali.
Con più caricabatterie attivi in casa si può arrivare a 10–12 € l’anno solo da questi dispositivi.
Se si considerano altri dispositivi in standby (TV, router, elettrodomestici), il conto può salire fino al 10 % della bolletta, circa 50–100 € annui.
Sul piano globale, lo standby power rappresenta fino al 10 % del consumo energetico residenziale nei Paesi sviluppati. Negli Stati Uniti, questo fenomeno pesa circa 80 miliardi di dollari all’anno e per le famiglie USA il costo medio è di oltre 165 $ all’anno.
Le cause principali di questa cattiva abitudine includono una percezione errata: si pensa che un dispositivo non collegato al telefono non consumi nulla. Molto spesso si tratta di una semplice imenticanza: il caricabatterie resta sempre attaccato perché “tanto è piccolo e non scalda”. Dispositivi moderni “always ready”: molti caricabatterie mantengono funzioni di rilevamento o standby pronte all’uso.
Come evitare sprechi: consigli pratici
1. Stacca sempre il caricabatterie dalla presa quando non in uso. Anche solo per pochi minuti, se possibile.
2. Se hai tanti dispositivi, usa ciabatte con interruttore: così puoi spegnere più caricabatterie simultaneamente.
3. Prediligi caricatori certificati (Energy Star o con no-load inferiore a 0,3 W) per ridurre il consumo residuo .
4. Disattiva le modalità standby sui dispositivi quando non servono.
5. Considera di spegnere o scollegare altri dispositivi come router, televisori, elettrodomestici con display, per ridurre ulteriormente lo standby power .
Risparmio atteso
Staccare i caricabatterie: 10–12 € all’anno in meno solo da questi .
Ridurre lo standby di altri dispositivi: fino al 10 % della bolletta totale, risparmi potenziali da 50 fino a oltre 100 € l’anno per una famiglia media italiana.
A livello nazionale o europeo, lo standby power costituisce una fonte non trascurabile di emissioni e spreco energetico.
Lasciare il caricabatterie sempre inserito è un’abitudine comune, apparentemente inoffensiva, ma che si traduce in spreco energetico e spese evitabili. Anche se i costi individuali sono modesti, il comportamento cumulativo di milioni di utenti ha un impatto rilevante sia sulla bolletta che sull’ambiente.
Un piccolo gesto come staccare il caricabatterie quando non serve diventa un modo semplice per risparmiare, ridurre le emissioni e contribuisce a una gestione più consapevole dell’energia.











