Uno studio dell’EADV rileva che in Europa 8 persone su 10 trovano l’abbronzatura attraente e il 73 % la crede “salutare”, nonostante siano ben noti i rischi di esposizione ai raggi U.
La ricerca SAFE condotta da Pierre Fabre nel 2022 ha evidenziato che solo il 13 % degli adulti e il 32,7 % dei bambini segue correttamente le raccomandazioni di protezione solare tra le 11:00 e le 17:00, compresa la riapplicazione ogni due ore.
In Italia è in vigore un decreto interministeriale che vieta ai minorenni e ad altre categorie a rischio l’uso di lampade abbronzanti indoor: l’uso di questi dispositivi aumenta del 75 % il rischio di melanoma se iniziati prima dei 30 anni.
Come abbronzarsi in modo sano e responsabile
1. Prepara la pelle con cura
Esfoliazione delicata: rimuovi le cellule morte con uno scrub uno o due giorni prima dell’esposizione e settimanalmente in estate per favorire un’abbronzatura uniforme.
Idratazione pre-esposizione: usa creme e oli nutrienti (aloe vera, collagene, oli vegetali) qualche giorno prima dell’esposizione per migliorare l’elasticità cutanea.
Alimentazione ricca di beta-carotene: carote, albicocche, peperoni e verdure a foglia verde stimolano la melanina naturalmente; in caso di necessità, integratori vitaminici mirati (A, E, antiossidanti) su consiglio medico.
2. Protezione solare adeguata
SPF adatto al fototipo: SPF 50+ per pelli chiare (fototipi I‑II) e almeno SPF 30 per pelli abbronzate o olivastre, senza mai scendere sotto SPF 15.
Applicazione corretta: stendi la crema circa 20‑30 minuti prima di esporsi, in quantità generosa su tutte le aree esposte (orecchie, piedi, mani, labbra). Riapplica ogni 2 ore e dopo il bagno o sudore intenso.
Filtri chimici vs fisici: i filtri minerali (zinco, titanio) sono consigliati in caso di pelle sensibile, mentre quelli chimici sono più confortevoli per uso quotidiano. Leggi sempre le etichette, cercando simboli UVA cerchiati o PA+++ per protezione completa.
3. Strategia d’esposizione
Gradualità: inizia con 15‑20 minuti i primi giorni e aumenta gradualmente i tempi di esposizione.
Evita le ore centrali: meglio l’alba (8‑10 h) o il tardo pomeriggio (16:30‑18:30) perché i raggi UV sono meno intensi ma comunque efficaci.
Protezione fisica: indossa occhiali da sole UV‑certificati, cappello a tesa larga, e considera indumenti leggeri per proteggere naso, orecchie, collo e spalle.
4. Dopo l’esposizione: rigenera la pelle
Idratazione post‑sole: usa doposole con aloe vera, pantenolo, vitamina E o acido ialuronico subito dopo il bagno o la doccia tiepida per lenire e reidratare la pelle.
Bere acqua: mantenerti idratato internamente (2‑3 litri al giorno) è fondamentale per la salute cutanea, specialmente dopo l’esposizione.
Ruotati al sole: cambia posizione ogni 15‑20 minuti per favorire un’abbronzatura uniforme su tutto il corpo.
5. Attenzione alle controindicazioni
Scottature e eritemi: possono provocare arrossamenti, dolore e aumentano il rischio di melanoma. L’abbronzatura non è una protezione efficace (circa SPF 2) e i danni si accumulano nel tempo.
Macchie e invecchiamento cutaneo: l’esposizione solare può causare melasma, macchie senili, rughe precoci e foto-invecchiamento irreversibile .
6. Abbronzatura artificiale: un’alternativa da evitare
I lettini abbronzanti presentano rischi simili a quelli solari, con effetti cumulativi sul DNA. In Italia sono vietati ai minorenni e soggetti a specifici controlli tecnici nei centri autorizzati.
Il loro uso precoce aumenta drasticamente il rischio di melanoma soprattutto se iniziato prima dei 30 anni. La normativa italiana proibisce l’accesso agli under‑18 ai centri di abbronzatura indoor.
Altri consigli pratici
Preparazione Scrub delicato, idratazione e alimentazione mirata
Protezione SPF corretto, applicazione abbondante e frequente
Esposizione Graduale, evitando le ore centrali, proteggendo fisicamente
Dopo sole Doposole, acqua e rotazione del corpo
Evitare Scottature, abbronzatura artificiale, eccessiva esposizione
Un’abbronzatura efficace non deve essere per forza dannosa: seguendo una routine preparatoria adeguata, applicando correttamente la protezione solare, esponendosi con gradualità nelle fasce orarie più sicure e curando la pelle al termine del sole, è possibile ottenere un colorito luminoso sì, ma anche protetto.
Ricorda: non esiste un’abbronzatura completamente sicura, la pelle non si moltiplica, i danni da UV si accumulano nel tempo. Un’abbronzatura consapevole è una scelta di bellezza e salute.











