Il carovita sta determinando una scelta netta: infatti, secondo un’indagine EMG per Facile.it, 8,4 milioni di italiani rinunceranno alle vacanze estive, e di questi oltre 6 milioni (69%) lo faranno per motivi economici. I costi isolati di trasporto e alloggio superano in media i 918 € a testa.
Nonostante le difficoltà, l’83% degli italiani dichiara la volontà di viaggiare tra giugno e settembre, secondo l’Allianz Vacation Confidence Index 2025, una percentuale superiore a quella media europea (75%). Tuttavia, quasi un terzo (32%) di coloro che non partiranno lo farà per ragioni economiche, e ben il 68% ridurrà spese o rinvierà acquisti importanti per potersi permettere le ferie .
Un’altra fonte, Ipsos-Future4Tourism, segnala un lieve calo delle partenze rispetto al 2024: scende dal 76% al 72% la percentuale di italiani che prevedono di partire tra luglio e settembre. Crescono invece le vacanze brevi tipo long weekend (max 3 notti) .
Secondo Federconsumatori, circa il 43,2% degli italiani partirà, scegliendo soggiorni ridotti di 3‑5 giorni e accoglienza presso amici o parenti (54%) .
Turismo domestico in aumento: tra il 91% (Confcommercio) e l’82% (Federconsumatori) degli italiani resterà in Italia per le vacanze .
Le mete top dell’estate 2025 secondo diversi osservatori: Puglia, Trentino-Alto Adige, Sicilia, Toscana, con ingresso della Calabria nella top 5.
Il mare resta la meta privilegiata: il 48% punta a località marittime; seguono montagna (12%), viaggi itineranti (16%) e città d’arte (7%).
Durata media: vacanze di circa 6‑7 giorni; molti però optano per brevi soggiorni o weekend estesi.
Auto-soggiorni da poche notti sono sempre più diffusi, in particolare tra giovani e chi cerca flessibilità nei costi.
Il budget familiare resta più contenuto rispetto al desiderio di partire: molti italiani preferiscono vacanze brevi o economiche, come soggiorni presso parenti o amici (54%), e formule low-cost .
A incidere pesantemente sono i rincari: hotel +56% e ristoranti +18% dal 2021; voli e carburante segnano aumenti del 5‑10% rispetto al 2024.
Come soluzione al budget limitato, alcuni ricorrono al Buy Now Pay Later (26% dei viaggiatori), soprattutto i prenotatori anticipati.
La contraddizione è evidente: da una parte cresce la voglia di viaggiare (fino all’83% degli italiani), dall’altra il carovita frena concretamente le partenze. Oltre 8 milioni di persone rinunciano a viaggiare, mentre chi parte lo fa con budget calibrati, scelte low cost o soggiorni brevi.
In casa nostra, si conferma la preferenza per l’Italia con una spesa significativa: 35 miliardi di euro per 30,5 milioni di partenze, attraverso vacanze brevi, itinerari diversi e attenzione al rapporto qualità/prezzo .
In sintesi: chi può, viaggia; chi non parte, spesso lo fa per risparmiare. E la metà degli italiani che resta a casa? Evita il viaggio per scelta o necessità, ma la voglia di vacanza rimane, in versione low-cost, natalizia o… posticipata.











